La Banca d'Inghilterra ha lasciato invariati i tassi e chiarito il pedaggio da pagare per l'uscita dalla Ue
Salgono a luglio sia le aspettative economiche future che quelle sulle condizioni correnti. Il sentiment delle imprese tedesche è, secondo l'istituto che ha rilasciato i dati sull'indice nella mattinata di martedì, di "euforia"
Un aumento di mezzo punto percentuale rispetto alle stime di gennaio 2017 - A contribuire all'impennata sarà, secondo Bankitalia, la domanda interna caratterizzata da un'espansione dei consumi e degli investimenti
Il centro studi Prometeia rivede al rialzo le prospettive di crescita per il nostro Paese mentre si consolida il ciclo economico globale nonostante la crescita Usa minore delle attese. La finestra di opportunità dovrebbe essere utilizzata per ridurre il debito…
IHS Markit rende note come ogni mese le informazioni relative il Purchasing Managers Index. Indice finale del manifatturiero dell'eurozona, a giugno, a 57,4. I tassi di crescita migliorano in quasi tutti i Paesi, la Grecia riprende la fase di espansione,…
La riunione di Roma ha richiamato 200 leaders da tutto il mondo. Oggi seconda e conclusiva giornata. Raccolta di firme per sostenere gli Accordi di Parigi. Padoan: "Su sicurezza, immigrazione, occupazione servono risposte chiare". Nella manovra d'autunno più spazio per…
Oltre un milioni di minori vivono in Italia in condizioni di povertà assoluta: ecco che cosa fa l'Acri d'intesa con Assifero
INTERVISTA a VERONICA DE ROMANIS, economista e autrice del nuovo saggio "L'austerità fa crescere" - "Il messaggio che in questi anni si è cercato di far passare è che le misure di rigore sono fallaci, sempre recessive e controproducenti ma…
Il recupero, sia pure altalenante, del prezzo del petrolio e la stabilizzazione del quadro finanziario hanno permesso di contenere la contrazione dell’attività economica, ma la ripresa allontana l’incentivo alla diversificazione e le riforme del mercato interno.
L'instabilità sul piano della sicurezza e la corruzione diffusa continuano ad avere un impatto negativo sulla fiducia di imprese e consumatori, in un mercato dove nel 2015 l’export negli USA ha rappresentato oltre l'80% del totale e il 26% del…
Secondo l'istituto centrale, nell'Eurozona si registra una ripresa "più forte", che potrebbe portare a una crescita più rapida del previsto - I prezzi, tuttavia, sonno ancora volatili - Le misure ultra-espansive di politica monetaria rimangono confermate e potrebbero aumentare se…
Se la valuta turca è particolarmente vulnerabile alle variazioni delle condizioni di liquidità nei mercati emergenti, in Libano pesano il debito estero e l’elevata dipendenza dal flusso di depositi a breve in valuta di non residenti.
L'Istituto di statistica ha rettificato al rialzo le stime preliminari di maggio sul primo trimestre 2017. E' il livello più alto dal 2010. Salgono i consumi delle famiglie ma scendono gli investimenti. Balzo in avanti dell'agricoltura
INTERVISTA DEL WEEKEND all'ex premier ROMANO PRODI - Per gentile concessione dell'editore il Mulino e dell'autore pubblichiamo in via eccezionale un piccolo estratto del nuovo libro di Prodi "Il piano inclinato" che pone al centro delle riflessioni non solo l'urgenza…
Un report di Intesa Sanpaolo prevede per l’Argentina una crescita del PIL a +2,9% quest’anno e +3,3% nel 2018, mentre in Brasile prosegue il rallentamento della produzione industriale (-6,8%). Una speranza arriva dalle Zone Speciali per industria ed export.
In EAU, Oman e Qatar la crescita economica non legata agli idrocarburi è sostenuta da fondi sovrani e riforme particolarmente favorevoli agli IDE come la creazione di zone economiche speciali, sgravi fiscali e agevolazioni, nonchè la protezione degli investitori di…
Parigi e Londra rallentano al di sotto delle aspettative - Pesano sui risultati l'andamento stagionale dei prezzi dei prodotti manifatturieri e l'effetto Brexit. Continua invece il periodo di ripresa in Spagna, con il Pil ormai vicino ai livelli pre-crisi e…
In base alla previsioni del FMI l'Italia crescerà dello 0,8% nel 2017 (a fronte del +1,1% stimato nel Def) e della stessa percentuale nel 2018 (+1% nel Def). - Su anche prezzi al consumo e partite correnti.
Dal blog AdviseOnly - I fattori che determinano la crescita economica di un Paese sono molti e molto diversi tra loro. Ci siamo chiesti quale peso può avere la corruzione sul PIL di una nazione.
Migliorano i deficit gemelli e la posizione esterna del Paese, mentre resta limitato il rischio di deprezzamento del cambio in caso di ulteriori rialzi Fed. Bene inflazione e consumi, ma attenzione a crediti incagliati e capitalizzazione delle banche locali.
Due studi della School of European Political Economy della Luiss firmati da studiosi come Bastasin, Bini Smaghi, Messori, Micossi, Saccomanni e Toniolo fanno luce sulle idee che stanno prendendo corpo in Europa sulla ripresa del processo di integrazione ma l'Italia…
Secondo l'analisi del Centro Studi Confindustria, la ripresa globale, in atto da metà 2016, non tradisce le attese di grande vivacità. Così il 2017 si candida a diventare il primo anno dal 2011 in cui le previsioni siano non solo…
Nella regione la domanda è supportata da consumi e investimenti, soprattutto in infrastrutture, sanità e istruzione, con il sostegno di una politica fiscale espansiva. Persiste l’esposizione a shock esterni per Vietnam, Malesia e Indonesia.
Il Paese ha una storia di stabilità politico-istituzionale in grado di sostenere la crescita sostenuta del PIL (+6,8% in media nel 2016-2020) e rilanciare lo sviluppo grazie a un piano di riforme strutturali per 1,6 mld di dollari.
La banca guidata da Carlo Messina ha completato la sua analisi su Generali e non ha individuato opportunità di combinazioni industriali che permettano di continuare a creare e a distribuire valore per gli azionisti e a mantenere la leadership di…
Secondo il centro studi di via dell'Astronomia, il Pil italiano crescerà a passo lento anche nel primo trimestre 2017 - La ripresa resta "inadeguata a uscire dalla crisi" - Attesa una netta correzione della produzione industriale a gennaio
Malgrado le persistenti tensioni politiche, il miglioramento della congiuntura economica europea (la crescita è massimi da aprile 2011) spinge in territorio positivo i listini azionari del Vecchio continente - A Piazza Affari volano Mondadori e Brembo - In rally i…
Gli investimenti nel settore edilizio hanno registrato un calo del 5% nei primi dieci mesi del 2016, causa la contrazione degli investimenti privati (-12,5%). Persistono l’invenduto e l’inaccessibilità per le fasce di reddito più deboli in città e aree rurali.
In gennaio, secondo i dati rilevati da Terna, la domanda è cresciuta del 4,9% su base annua. Il maggior rialzo è al Sud ma la variazione è positiva in tutto il territorio nazionale
L'Organizzazione rivede al rialzo le stime sulla crescita dell'Italia nel 2017 (+1%), ma avverte: "La povertà assoluta è quasi raddoppiata rispetto ai livelli registrati prima della crisi e ha colpito in maniera particolare giovani e bambini".
Le stime sulla cedola erano attorno a 1 euro, ma il cda ha deciso di proporre 1,07 euro - A fine 2016 le masse hanno raggiunto il massimo storico di 47,5 miliardi - Nel quarto trimestre utile di 37,3 milioni,…
Il centro studi "Economia Reale" di Mario Baldassarri ha presentato i risultati del suo modello econometrico in base al quale, rimodulando e tagliando selettivamente la spesa pubblica corrente e riducendo Irpef e Irap, si potrebbe raddoppiare al 2,2% la crescita…
Un report di Intesa Sanpaolo ritiene che il ritmo di crescita sarà sostanzialmente mantenuto anche nel corso del 2017 (+2,1%), mentre vanno sottolineati i buoni risultati nella lotta a deficit (previsto sotto la soglia del 2%) e debito pubblico (stimato…
Pubblicate sul sito MiSE le modalità e i termini per la richiesta e la concessione dei contributi a fondo perduto a favore dei Consorzi per l’Internazionalizzazione: i progetti articolati in iniziative non devono superare € 400.000,00.
Se la domanda interna traina la crescita del Paese, il deficit pubblico aumenterà al 3,0% nel 2016 e al 3,3% nel 2017, con un conseguente incremento del debito pubblico al 40% del PIL. Resta positivo il rafforzamento dei fondamentali economici.E'…
Sulla crescita del PIL (+0,1% nel 2016 e +0,8% nel 2017) pesano il clima imprenditoriale negativo e l’incertezza del settore minerario. L’elevata disoccupazione (26,6) e la caduta dei redditi agricoli frenano invece i consumi.
Per il 2016 Confindustria prevede un aumento del Pil pari allo 0,9%, salita rispetto al +0,7% stimato in precedenza. Nel 2017 invece la crescita dell’Italia sale a +0,8% dal precedente +0,5% - Giù la disoccupazione che si attesterà all’11,4% nel…
I dati pubblicati da Intesa Sanpaolo segnalano un generale rafforzamento dell’attività economica nella regione. Ma l’aumento dei depositi accompagnato dal calo dei prestiti alle imprese indica una domanda per investimenti ancora debole.
Dai risultati del Rapporto Trimestrale sulle startup innovative emerge la crescente incidenza sul totale delle società di capitali, nonchè migliori indicatori di redditività (ROI: 0,11 contro 0,03; ROE: 0,25 contro 0,04) e più elevato valore aggiunto.
INTERVISTA DEL WEEKEND - L'economista Alfredo Macchiati spiega a FIRSTonline il suo nuovo libro ("Perchè l'Italia cresce poco", il Mulino): alla base della stagnazione italiana c'è la pessima qualità delle istituzioni - Ecco perchè il SI' al referendum può aprire…
Il presidente della Bce parla allo European banking congress. "Nel 2016 Pil della zona euro per la prima volta sopra i livelli pre-crisi". Tuttavia, aggiunge, è ancora fondamentale il sostegno monetario finché la risalita dei prezzi non sia stabilmente al…
I dati preliminari Istat mostrano una crescita rispetto allo zero dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Confermate le stime del governo sulla crescita per fine anno
92ESIMA GIORNATA DEL RISPARMIO - I temi della crescita e dello smaltimento delle sofferenze bancarie (Npl)sono al centro degli interventi. Guzzetti: "Con poche adesioni, il Fondo Atlante è a rischio". Il governatore spinge sulla via delle riforma e il ministro…
DA "IL ROSSO E IL NERO" DI ALESSANDRO FUGNOLI, strategist di Kairos - Nessuno è mai riuscito a prevedere correttamente gli sviluppi storici, economici e politici dei prossimi vent'anni - E di qua a cinque anni? Ci sarà più debito,…
I recenti incontri del Fmi hanno messo in evidenza le debolezze dell'economia mondiale, che ha 152 triliardi di debito e oltre 300 triliardi di asset e prodotti finanziari, contro un Pil globale di meno della metà - Due le mine…
È in fase di avvio l’iniziativa di formazione per il rafforzamento delle capacità di internazionalizzazione delle imprese cooperative con il supporto di ICE e MiSE. Il primo incontro a Torino il 25/27 ottobre.
La caduta del prezzo del petrolio, il deterioramento della posizione fiscale, i deflussi di capitale, la crisi del rublo sono gli scogli che Mosca si trova ad affrontare: con la stabilizzazione del quadro finanziario l'Fmi prevede quest’anno il Pil a…
Nonostante il deprezzamento della rupia, il Made in Italy si attesta su buoni livelli trainato dai macchinari. Ma senza accordi bilaterali efficienti, al netto dei problemi aperti dal caso Regeni, sarà difficile sfondare in un mercato che entro il 2025…
Nonostante i tentativi di diversificazione, alla crescita della parte idrocarburi (+4%) nel 2015 non c’è stata un’adeguata risposta dal resto dell’economia (+3,1%): il Piano Vision 2030 per ora non basta a rilanciare domanda e credito al settore privato.
Secondo il centro studi dell'associazione degli industriali, "la crescita indicata per il 2017, sebbene già del tutto insoddisfacente, non è scontata e va conquistata" - "Servono più investimenti" - "importante che al referendum costituzionale vinca il Sì"
L'Italia cresce poco ma non esiste una bacchetta magica per accelerare lo sviluppo: l'unica strada è quella di perseverare nella politica delle riforme intrapresa dal governo Renzi e di puntare sui cambiamenti culturali che possono anticiparne gli effetti. Ne hanno…
Secondo dati CE, FMI e Intesa Sanpaolo, nel 2015 il PIL ungherese è cresciuto del 2,9% grazie a domanda interna ed esportazioni. Per quest’anno si prevede una crescita del 2,0%, ma il punto debole resta il debito estero superiore al…
Nessun nuovo annuncio del presidente della Bce che conferma la politica monetaria espansiva ma lascia invariati i tassi e il programma di acquisti di titoli - Riviste però al ribasso le stime sulla crescita economica del 2017 e 2018 e…
In agosto le maggiori banche del mondo hanno chiesto di evitare una nuova stretta regolamentare che imporrebbe requisiti patrimoniali ancora più soffocanti e modelli di valutazione dell'affidabilità di chi chiede il credito che penalizzerebbe soprattutto le Pmi, annullando l'azione della…
Secondo l'Istituto di statistica, a pesare sono in primo luogo il contributo negativo della domanda interna e la caduta produttiva del settore industriale - I prezzi non ripartiranno nei prossimi mesi - Da inizio anno la fiducia dei consumatori ha…
Si è aperto il G20 di Huangzou in Cina preceduto e costellato da incontri bilaterali e sessioni plenarie. Il premier Renzi ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping e firmato accordi con Alibaba su vino e lotta alle frodi. Obama…
Non più una crescita zero, ma una "crescita economica positiva nel secondo trimestre" - Il risultato definitivo del PIL sarà comunicato dall'Istat venerdì 2 settembre.
Dallo studio Atradius, il freno per la crescita sembra essere più acuto nel Regno Unito (-1,35% del PIL), mentre per i mercati UE l'impatto sarà avvertito su commercio e investimenti. Tra i Paesi più colpiti Irlanda, Belgio e Olanda.
L'effetto Brexit si farà senire anche sull'Italia, nonostante le conseguenze saranno inferiori rispetto agli altri Paesi - La crescita del Pil "potrebbe collocarsi poco sotto l'1 per cento quest'anno e attorno all'1% il prossimo"
Secondo l'Istituto di Washington, che ha rivisto al ribasso le precedenti stime, l'Italia crescerà quest'anno "di poco meno dell'1%" e nel 2017 "di circa l'1%" - La colpa è anche di Brexit, ma Renzi: "Nel medio termine farà più male…
Il Bollettino della Banca centrale conferma le stime di crescita per il 2016 e 2017 ma sottolinea che tra i rischi in grado di rallentarla spicca il ritardo nell'aggiustamento dei conti pubblici da parte dei governi della zona euro -…
Come riportato da FMI e Intesa Sanpaolo, nei due Paesi il 2016 profila grossi rischi al ribasso per il PIL dovuti a stagione agricola sfavorevole, spinte al deprezzamento delle valute e crollo del turismo. Male il deficit di parte corrente.
Le previsioni scendono dal +1,5% al +1,1% per quest'anno e dal +1,4% al +1,2% per il prossimo - La revisione al ribasso "risente della debolezza dello scenario internazionale, che riflette soprattutto il rallentamento delle economie emergenti" - "La crescita dell'Italia…
La strategia OBOR, lanciata per ripianare il deficit geopolitico e gli squilibri interni, mira a favorire flussi di IDE e sbocchi commerciali per il Made in China (17,1% del PIL globale). Con opportunità interessanti per le PMI nei Balcani.
Un recente report dello studio Lupotto dimostra ancora una volta come la bassa produttività del lavoro, che è una cartina al tornasole dell'efficienza del sistema, sia alla base della modesta crescita dell'economia italiana
L'agenzia di rating ritiene che l'economia italiana "resterà in carreggiata" ma rivede al ribasso delle stime di crescita per il 2016 e 2017 in considerazione anche del rallentamento delle economie globali. Positivo il giudizio su Atlante
Nel Paese l’indebolimento del cambio, agganciato all’euro, ha favorito il rafforzamento di una fase ciclica positiva (PIL a +2,6%) attesa continuare anche nel corso del 2016. Vanno tuttavia rafforzati il sistema bancario e la diversificazione delle attività produttive.
Al termine dei primi tre mesi di quest’anno le startup innovative erano 5.439, in aumento di 296 unità rispetto a fine 2015, di cui il 72% fornisce servizi alle imprese, in particolare consulenza informatica (30%) e attività di R&S (15,1%).
La caduta del prezzo del petrolio, il deterioramento della posizione fiscale, i consistenti deflussi di capitale e il drenaggio di riserve valutarie continuano a pesare sulle prospettive di crescita, in calo dell’1% dopo il -3,7% del 2015.
Solo il rilancio della produttività attraverso investimenti privati nell'industria può realmente fare crescere l'economia italiana - Gli elicotteri che dispensano fiumi di moneta e il ricorso agli investimenti pubblici non sono ricette plausibili.
Il ministro ascoltato in Parlamento sul Def: "La sterilizzazione delle clausole di salvaguardia avverrà attuando una manovra alternativa che garantirà un indebitamento netto pari all'1,8% del Pil del 2017" - "La riduzione dello stock di debito è fondamentale" - Investimenti:…
L'Estonia cresce del 2,5% e ha il debito pubblico più basso dell'Europa ma i rischi arrivano dal lavoro e dalla produttività - Cosa dice un report di Deutsche Bank.
In una nota del Centro studi Confindustria curata da Livio Romano si spiega perché è essenziale puntare sulla manifattura per far ripartire la crescita e si sostiene che in Italia per ogni euro di aumento della produzione manifatturiera, il PIL…
Il direttore generale del Fondo monetario internazionale, nel testo del suo discorso preparato per l'intervento odierno alla Goethe University a Francoforte, ha detto che "la ripresa dell'economia mondiale continua ma resta troppo lenta, troppo fragile" - Parole di elogio per…
In una fase economica in cui la domanda è depressa e l'inflazione non fa più paura si torna a discutere del cosiddetto Helicopter Money di Milton Friedman in cui la banca centrale regala banconote alla popolazione ma l'idea che si…
Un maggior deficit pubblico spinge l'attività economica nell'immediato, ma al costo di una futura recessione e di un aumento dell'onere del debito che in Italia è già molto alto. La finanza facile fa aumentare il debito/Pil nel lungo periodo ed…
Secondo l'Istituto nazionale di statistica la ripresa continuerà a "ritmi moderati", con un aumento stimato del Pil dello 0,1% grazie soprattutto ai consumi privati.
Il superindice di gennaio, che analizza le economie dei 34 Paesi più industrializzati del mondo, segna un lieve calo, ad eccezione dell'Italia (che ha il punteggio più elevato tra i singoli Paesi presi i considerazione) e dell'insieme dell'Eurozona - Indebolimento…
Il bail-in aumenta i costi potenziali per i contribuenti rispetto ai tradizionali salvataggi bancari. Il limite all'acquisto di titoli pubblici da parte delle banche farebbe salire il costo del credito e aumenterebbe i divari nella UE. La soluzione della questione…
L'abbondante offerta di moneta non si riversa sulla domanda di beni e servizi e il rendimento dei titoli di Stato è talmente basso che sembra consigliare di tenere i soldi liquidi anzichè prendere rischi di mercato mentre un'ulteriore riduzione dei…
Il nostro Paese naviga nel mare in tempesta dei mercati internazionali con la zavorra di vecchi problemi avviati a soluzione ma ancora non risolti e con quella di vecchie culture e mentalità, da cui nasce un circolo vizioso fatto di…
L'aspettativa di Atradius è che il rialzo dei tassi ad opera della Fed avrà un impatto moderatamente negativo sui flussi di capitali verso quei mercati emergenti con alto fabbisogno di finanziamento esterno e riserve in valuta insufficienti.
Secondo l'agenzia americana, grazie al miglioramento della domanda interna nel 2016 la ripresa si consoliderà, ma il nostro Paese dovrà spingere sul fronte investimenti aziendali cercando parallelamente di porre rimedio al problema dei non performing loans.
Pesa soprattutto il peggioramento delle economie emergenti - Previste forti contrazioni per Russia (-0,7%) e Brasile (-2,5%) - Per la Cina la crescita più lenta dal 1990.
INTERVISTA A MARCELLO MESSORI, direttore della Luiss School of European Political Economy - "Non è il piccolo cabotaggio della flessibilità dei conti pubblici con le schermaglie con l'Europa che può assicurarci una crescita duratura: occorre un grande piano europeo di…
L’aggiustamento del conto corrente è attribuibile a una riduzione delle importazioni piuttosto che a un aumento dell'export, mentre il debito estero è salito al 108,5%. Per il 2016 si prevede un’accelerazione delle importazioni mentre il contributo dell’export netto sarà modesto.
A cent'anni dalla sua nascita non si può non ricordare Felice Ippolito come grande scienziato e manager che ebbe un'altra visione dell'Italia e che seppe con lungimiranza indicare un progetto di crescita e progresso basato sul trinomio ricerca/innovazione-energia-politica industriale -…
Nel secondo trimestre il PIL ha registrato un aumento congiunturale dello 0,3%, con prezzo del petrolio, cambi, tassi d’interesse e accelerazione del commercio mondiale ad alimentare aspettative di crescita pari a +1% nel biennio 2015-16.
Come riportato da Atradius, sarà necessaria una ripresa degli investimenti nei settori non-estrattivi se si vuole ottenere una dinamica sostenuta nel lungo termine, a fronte dell’aumento della disoccupazione e delle difficoltà di turismo locale e industria.
Quest'anno l'economia mondiale è cresciuta meno dello scorso anno, sostiene la direttrice del Fondo Monetario Internazionale, che aggiunge: "Attesa solo una modesta accelerazione nel 2016".
Nel 2016 il Paese è previsto in espansione di 0,5%, dove il miglioramento dello scenario è stato aiutato dai tagli dei tassi di interesse dalla Banca Centrale verificatisi a più riprese. In lieve recupero i prestiti alle imprese.
Il ministro dell'Economia ha confermato la linea delle riforme: "Contesto chi dice che questa è una debole ripresa ciclica, ci sono elementi strutturali che renderanno l'economia più solida". E sulla Tasi: "In Italia tasse troppo alte"
INTERVISTA A LORENZO BINI SMAGHI, ex membro del board della Bce - Più del taglio delle tasse sono le riforme che rilanciano l'economia - Per stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro la priorità della politica fiscale…
Come riporato da Atradius, nel 2015 il PIL dovrebbe crescere dello 0,9%, seguito da +1,4% il prossimo anno grazie alla dinamica di export e consumi. Ma è indispensabile il passaggio a un mercato del lavoro più flessibile.
L'agenzia di rating prevede per l'Italia - e per la Francia - una crescita "all'1% o poco sotto quest'anno e attorno all'1% o poco sopra nel 2016" - Allarme per la disoccupazione, che non scenderà significativamente.
Estate da record per contatti e utenti unici di FIRSTonline che a luglio ha raggiunto il massimo storico delle visite, pari a 1 milione e 370 mila con 441.493 utenti unici, sia attraverso gli accessi diretti a FIRSTonline che attraverso…
Se in Croazia la debole dinamica del PIL e l’elevato indebitamento del settore privato stanno frenando l’attività bancaria, in Slovacchia si rafforza il ciclo economico sia dal lato dell’offerta che da quello della domanda.
Se l’economia del Brasile risente delle politiche restrittive con il PIL in calo dell’1,2%, in Perù la solida posizione esterna e fiscale sostiene la credibilità del Paese nonostante la congiuntura negativa delle materie prime.
Come riportato da Intesa Sanpaolo, per finanziarsi il Paese deve contare su rimesse e finanziamenti di partner e organizzazioni internazionali, mentre si aggrava la vulnerabilità della valuta locale alla dinamiche regionali.
Le condizioni monetarie e creditizie continuano ad essere accomodanti, permettendo misure di diversificazione della base manifatturiera e aumento della competitività. Con particolare attenzione all’invecchiamento della popolazione.