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Spostamenti dal 4 maggio: le nuove regole in 9 punti

Consentite le visite parenti e lo sport all’aperto, ma attenzione a distanze e mascherine- Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulle nuove regole sugli spostamenti in vigore dal 4 maggio

Spostamenti dal 4 maggio: le nuove regole in 9 punti

Dal 4 maggio cambiano le regole sugli spostamenti. Potremo uscire di casa un po’ di più, ma niente assembramenti, niente “party in famiglia”, occorrerà mantenere sempre le distanze di sicurezza e, quando i contatti saranno inevitabili, utilizzare le mascherine. 

 “Non siamo ancora nella condizione di ripristinare una piena libertà di movimento, ma stiamo studiando un allentamento delle attuali, più rigide restrizioni. Ho già anticipato che non sarà un “libera tutti”, ha affermato il Premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa di presentazione del dpcm del 26 aprile.

In vista della fase 2  ci sono delle buone notizie: potremo rivedere i parenti più stretti, fare sport all’aperto – parchi compresi – e muoverci all’interno della nostra Regione. Tutto il resto dovrà aspettare. Il coronavirus è infatti in fase di contenimento, ma non è ancora sconfitto. L’autocertificazione? Continuerà a servire.

Ecco, nel dettaglio, le nuove regole sugli spostamenti in vigore dal 4 maggio. 

SPOSTAMENTI DAL 4 MAGGIO: COSA SI POTRÀ FARE

Il decreto del 26 aprile consente gli spostamenti motivati “da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Fin qui non cambia nulla. Nel dpcm si specifica però che “si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie”. È in queste tre righe dell’articolo 1 che risiede una delle novità più importanti che entrerà in vigore dal 4 maggio. Si potranno incontrare i parenti residenti nella propria Regione: genitori, fratelli, zii, nonni, nipoti. Sarà un modo per riunire le “famiglie che sono state separate dal lockdown”, ha specificato il presidente del Consiglio in conferenza stampa, ma bisognerà prendere le dovute precauzioni: usare sempre le mascherine, mantenere la distanza di un metro, niente feste in famiglia. 

SI POTRANNO INCONTRARE FIDANZATI/E

Buone notizie per gli innamorati. Come detto, il decreto parla di visite ai “congiunti”. Il problema è che ufficialmente con questa definizione si intendono “parenti e familiari” con i quali si abbia un vincolo di sangue o un vincolo legale (matrimonio o unione civile). Secondo una prima interpretazione – che ha creato non poche polemiche – questa definizione avrebbe escluso le visite a fidanzati, conviventi ecc.. Nel pomeriggio del 27 aprile è arrivato un chiarimento da Palazzo Chigi: per congiunti, ha spiegato il Governo si intendono “parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”.

SPOSTAMENTI: SÌ ALL’INTERNO DELLA REGIONE, NO FUORI 

I cittadini potranno spostarsi all’interno del proprio Comune o della propria Regione per esigenze lavorative, di necessità o di salute. Rimangono ancora vietati invece gli spostamenti “con mezzi pubblici o privati” in Regioni diverse da quelle in cui ci troviamo, se non per ragioni di lavoro o salute. Cade però un altro piccolo divieto: “è in ogni caso consentito – si legge nel decreto – il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Questa possibilità era stata vietata per evitare gli esodi dalle Regioni del Nord a quelle del Sud che avrebbero potuto far aumentare i contagi nel meridione. Gli studenti o i lavoratori fuori sede rimasti lontani dalle loro famiglie a causa del lockdown potranno dunque far ritorno a casa.

Rimane il divieto assoluto di movimento per chi è in quarantena o ha la febbre superiore a 37,5°. 

SÌ AGLI SPORT ALL’APERTO

Sarà consentito fare sport all’aperto, anche allontanandosi dalla propria abitazione. Ci sono però due condizioni stringenti. L’attività motoria o sportiva si potrà fare solo individualmente o comunque mantenendo una distanza di due metri per la prima e di almeno un metro per la seconda”. 

Dal 4 maggio via libera anche all’attività motoria con i figli o alle passeggiate con persone non autosufficienti. Ripartiranno anche gli allenamenti dei professionisti, ma solo per le discipline individuali. Per gli sport di squadra (come il calcio) si dovrà attendere il 18 maggio.

RIAPRONO PARCHI E GIARDINI PUBBLICI

Dal 4 maggio sarà permesso l’accesso a parchi, ville e giardini pubblici. Gli accessi dovranno però essere contingentati e si dovrà rispettare la distanza di sicurezza di un metro. Le aree attrezzate per i bambini rimarranno invece chiuse. Prima di decidere di andare, attenzione però a cosa è stato stabilito dal Comune:

“il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera”.

Fonte: Dpcm 26 aprile

OK AL CIBO DA ASPORTO

Non più solo consegne a domicilio (dove erano consentite). Da lunedì prossimo si potrà uscire per andare a comprare cibo preparato da bar o ristoranti e portarlo a casa o in ufficio. Non si potrà consumare cibo all’interno del locale né all’esterno. Bisognerà rispettare la distanza di sicurezza. “Si dovrà entrare uno alla volta – ha spiegato Conte -, rispettando la fila, le distanze, con i dispositivi di protezione”.

MESSE E FUNERALI

Dal 4 maggio si potranno celebrare funerali, ma solo alla presenza degli stretti familiari (parenti di primo o secondo grado) con un massimo di 15 persone presenti. Tutte a distanza e dotate di mascherine. Ancora ferme le messe. 

AUTOCERTIFICAZIONE: L’OBBLIGO PERSISTE

Nonostante l’allentamento delle restrizioni, i cittadini dovranno continuare a compilare ed esibire le autocertificazioni: “È chiaro – ha affermato il Premier – che nel momento in cui il regime degli spostamenti resta limitato, è difficile che si possa eliminare l’autocertificazione. Resterà finché ci saranno delle limitazioni”. Il modulo sarà nuovamente modificato allo scopo di inserire le nuove motivazioni per gli spostamenti previste dal dpcm del 26 aprile. 

MASCHERINE: QUANDO INDOSSARLE

Le mascherine si dovranno indossare in tutti i casi in cui non è possibile mantenere le adeguate distanze di sicurezza. Saranno obbligatorie sui mezzi pubblici o durante le visite mediche. Quando riapriranno obbligo di utilizzo anche nei negozi, dal parrucchiere o nei centri estetici. 

All’articolo 3 del decreto del 26 aprile, si legge: 

“è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza”

Fonte: Dpcm 26 aprile

Per quanto riguarda il loro prezzo, il Premier Conte ha annunciato: “Abbiamo sollecitato il commissario Arcuri affinché venga fissato il prezzo di mercato, si tratta di un prezzo equo che abbiamo posto a 0,50 centesimi di euro per ogni mascherina chirurgica”. “Inoltre”, ha spiegato il Presidente del Consiglio “il nostro impegno è quello di eliminare completamente l’Iva”.

(Ultimo aggiornamento: ore 17.44 del 27 aprile)

14 thoughts on “Spostamenti dal 4 maggio: le nuove regole in 9 punti

  1. Ho una baita in collina nella stessa regione ma in altra provincia. Mi è scattato l’allarme che manca corrente e i freezer pieni si scongelano. Posso andarci dopo il 4 Maggio.??

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