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Bankitalia, ecco il nuovo piano strategico al 2025: euro digitale, sostenibilità, antiriciclaggio

Nel suo ultimo anno di mandato, il Governatore Visco presenta il piano strategico al 2025 della Banca d’Italia che arriva in una fase “che si preannuncia non facile”.

Bankitalia, ecco il nuovo piano strategico al 2025: euro digitale, sostenibilità, antiriciclaggio

Dal rafforzamento dell’antiriciclaggio all’euro digitale e alla resilienza cibernetica, dall’educazione finanziaria fino alla transizione ecologica e all’efficienza organizzativa. Sono questi gli obiettivi che la Banca d’Italia porterà avanti con il suo piano strategico 2023-2025, introdotto dal governatore Ignazio Visco nel suo ultimo anno di mandato.

Bankitalia: il piano strategico 2023-2025

Si tratta di un piano fortemente ancorato alla realtà, che tiene conto di tutte le incognite del presente che rendono le prospettive economiche “meno favorevoli e nitide”. Non a caso, il Governatore Ignazio Visco ricorda lo scenario internazionale difficile per la guerra in Ucraina che accresce le sfide della politica economica “anche in un paese come l’Italia, messo in difficoltà dalla crisi pandemica e già da prima oberato da due decenni di crescita insoddisfacente e da un elevato livello di debito pubblico”. Il numero uno di Bankitalia parla anche delle “pressioni al rialzo del costo dell’energia e le tensioni nella disponibilità dei relativi approvvigionamenti hanno appesantito i conti delle imprese e delle famiglie, in specie di quelle piu’ deboli, e riacceso le spinte inflazionistiche, al cui contrasto si è dovuta dedicare la politica monetaria”. Tutto ciò ha reso evidente l’ampiezza delle sfide – tecnologiche, sociali ed economiche – insite nella transizione energetica, tuttavia ineludibile alla luce dei cambiamenti climatici in atto, e fonte, alla stessa stregua degli sviluppi delle tecnologie digitali, di profondi processi di cambiamento, con nuove opportunità e nuovi rischi”.

In questo contesto, il piano stabilisce dunque “gli obiettivi e le azioni che la Banca intende intraprendere per svolgere al meglio la propria missione istituzionale, favorendo la riallocazione delle risorse sulle priorità strategiche e il perseguimento di miglioramenti organizzativi e gestionali, necessari ad assicurare efficienza”. 

I 5 obiettivi strategici della Banca d’Italia

“Continueremo a lavorare per un sistema finanziario stabile e sicuro; promuoveremo con piu’ forza l’innovazione in campo economico e finanziario in Italia e in Europa; rafforzeremo la tutela dei clienti dei servizi bancari e finanziari; dialogheremo con l’esterno in modo sempre più diretto e aperto all’ascolto; opereremo, nei limiti delle nostre funzioni, col fine di favorire la transizione energetica e salvaguardare l’ambiente”, riassume il governatore Ignazio Visco nella lettera di presentazione del Piano strategico.

La Banca d’Italia ha infatti fissato 5 obiettivi strategici:

  1. potenziare l’impegno per un sistema finanziario stabile e sicuro;
  2. promuovere con più forza l’innovazione in campo economico e finanziario in Italia e in
    Europa;
  3. rafforzare la tutela dei clienti dei servizi bancari e finanziari e dialogare con l’esterno inmodo sempre più diretto e aperto all’ascolto;
  4. favorire la transizione energetica e ambientale;
  5. rendere l’organizzazione sempre più inclusiva, efficiente e capace di innovare.

Sistema finanziario stabile e sicuro

Per rendere il sistema finanziario più stabile e sicuro, la Banca d’Italia intende “incrementare la resilienza del sistema degli intermediari con azioni volte a monitorare gli impatti del contesto attuale e prospettico, aggiornare le norme e lo strumentario di vigilanza, stimolare il sistema finanziario verso l’adeguamento alle sfide poste dall’innovazione”. Si prevede inoltre di “dare impulso alla digitalizzazione del sistema finanziario promuovendo un mercato dei pagamenti innovativo, efficiente e sicuro”, di “potenziare l’azione di antiriciclaggio”, di “rafforzare la resilienza cibernetica del sistema finanziario italiano e la sicurezza delle infrastrutture e dei pagamenti nella dimensione digitale”.

Innovazione finanziaria in Italia ed Europa

Il secondo obiettivo prevede che la Banca d’Italia svolga un ruolo sempre più centrale nell’innovazione economica e finanziaria, sia in Europa, sia in Italia. Per questo, “sta ora lavorando intensamente a un nuovo importante progetto europeo, che potrebbe apportare grandi benefici all’economia e alla società, relativo all‘euro digitale, cioè una moneta elettronica emessa dalla banca centrale e sicura per i cittadini”. Palazzo Koch parla poi di un “simile nel campo delle statistiche” con due progetti sull’armonizzazione delle statistiche del Sistema europeo delle Banche centrali (Integrated Reporting Framework) e quello (Banks’ Integrated Reporting Dictionary) sulle statistiche di supervisione e di risoluzione europee. Sul piano nazionale, Bankitalia “sta investendo energie per potenziare le proprie funzioni di analisi economica” e intende “valorizzare la propria presenza sul territorio”.

Tutela dei clienti

Per portare a compimento il terzo obiettivo, che prevede di rafforzare la tutela dei clienti dei servizi bancari e finanziari, via Nazionale ricorda l’impegno nelle “iniziative di educazione finanziaria, con particolare attenzione alle categorie più fragili” e comunica che “una attenzione particolare sarà posta affinché la digitalizzazione dei servizi finanziari e di pagamento, che può portare grandi benefici all’economia, non si traduca invece in una fonte ulteriore di rischi per i consumatori”.

Transizione ecologica ed energetica

L’impegno per la transizione ecologica ed energetica sarà “un tratto distintivo nel nuovo piano”. L’obiettivo è “indirizzare gli investimenti verso quelli più sostenibili” sollecitando “il sistema finanziario ad accrescere la propria resilienza ai rischi legati ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica”. Prevista inoltre la definizione di “un programma di lungo termine per azzerare le proprie emissioni nette di gas serra” attraverso l’efficientamento delle strutture, la spinta sull’autoproduzione di energia rinnovabile e l’adozione di soluzioni di mobilità sostenibile per gli spostamenti casa-ufficio e di lavoro.

Organizzazione

L’ultimo obiettivo fissato dal piano è quello di rendere l’organizzazione “sempre più efficiente, in grado di riallocare tempestivamente e flessibilmente le risorse sulle priorità del momento; capace di innovare, sfruttando al massimo le potenzialità del nuovo modello di lavoro ibrido introdotto nell’aprile 2022, delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale; aperta e inclusiva, rispettosa delle diversità e dell’unicità delle persone, che sono da sempre il capitale più importante della Banca; attenta alla gestione dei nuovi rischi”.
Visco, nella presentazione del piano strategico sottolinea che l’obiettivo è quello di rendere la banca un’organizzazione che “nel perseguire il proprio mandato istituzionale, sia capace di innovare e reagire alle mutevoli circostanze esterne in modo sempre più flessibile. Il Governatore ricorda quanto fatto nei mesi difficili del lockdown. “Abbiamo già dimostrato, durante la pandemia, di essere in grado di sperimentare, apprendere e trasformare rapidamente la nostra organizzazione”. Il piano – aggiunge Visco – vuole valorizzare le persone che operano nella Banca e che sono il nostro capitale più importante. Intendiamo rafforzarne ulteriormente le capacità e la responsabilizzazione verso i compiti istituzionali della Banca, imprimendo alla nostra azione un ancor più forte orientamento ai risultati e una maggiore attenzione ai costi”.

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