Vard, la controllata norvegese del gruppo Fincantieri che realizza navi speciali, ha firmato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca per acque profonde. Il valore dell’ordine ammonta a circa 700 milioni di euro. Si tratta del più grande ordine mai acquisito da Vard per una singola unità nonché del più rilevante nel suo genere mai registrato da un cantiere navale norvegese.
Come sarà la RV11000 di Vard
La nave, denominata RV11000 – informa una nota di Fincantieri – è basata sul design Vard 9 42, ha una lunghezza di 162 metri e una larghezza di 28 metri, con consegna prevista nel primo trimestre del 2030. Rappresenta un significativo passo avanti in termini di capacità, sviluppato a partire dalle soluzioni ingegneristiche e progettuali già adottate per la nave RV6000, contrattualizzata da Vard nel 2025 e attualmente in costruzione per Inkfish, spiega Fincantieri in una nota. Entrambe le unità andranno a far parte della flotta dell’armatore a supporto di attività di ricerca marina a livello globale e contribuendo alla condivisione di dati in repository open-source.
La nave – spiega in dettaglio Fincantieri – sarà dotata di uno dei più avanzati sistemi di accumulo a batterie mai installati a bordo di un’unità navale, permettendo fino a 12 ore di operatività silenziosa per missioni scientifiche, oltre a disporre di un sistema di propulsione avanzato che combina tecnologia in corrente continua (DC) e soluzioni ibride a batterie. Lo scafo sarà ottimizzato per garantire elevate prestazioni nella mappatura del fondale marino, mentre gli spazi di bordo includeranno laboratori, officine e aree scientifiche di ultima generazione, oltre a sistemazioni per un massimo di 130 persone tra equipaggio e ricercatori.
L’Ad Folgiero: “Una tappa significativa per il gruppo Fincantieri”
“Questo contratto rappresenta una tappa significativa per il gruppo Fincantieri, segnando il più grande ordine mai acquisito da Vard per una singola unità e confermando il nostro ruolo di riferimento a livello globale nella costruzione di navi altamente specializzate e a elevato contenuto tecnologico per operazioni nel dominio subacqueo”, ha affermato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, secondo il quale la società svolge “un ruolo abilitante nello sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate, contribuendo alla realizzazione di piattaforme uniche per le applicazioni più complesse nel settore delle attività in acque profonde. Il progetto coniuga scala, complessità tecnologica e ambizione scientifica,riflettendo la nostra capacità di progettare e realizzare soluzioni di nuova generazione per l’esplorazione degli abissi. Conferma inoltre la rilevanza strategica del dominio della subacquea per Fincantieri, in cui continuiamo a investire e innovare, facendo leva sulle nostre competenze distintive per supportare missioni sempre piu’ articolate, dalla ricerca scientifica al monitoraggio e alla protezione delle infrastrutture critiche sottomarine”, conclude Folgiero.