A quarant’anni dalla nascita del personal computer, Nvidia prova a riscriverne l’identità. Dal palco del Computex di Taipei, Jensen Huang ha presentato RTX Spark, una nuova linea di superchip destinata a laptop e desktop Windows, pensata per portare l’intelligenza artificiale direttamente dentro il Pc e non più soltanto nei data center o nel cloud. Il nuovo chip è progettato per eseguire agenti AI in locale, senza dipendere esclusivamente dal cloud computing, ed è stato sviluppato con la taiwanese MediaTek nell’ambito della collaborazione tra Nvidia e Microsoft. Per Huang, RTX Spark rientra nello sforzo con Microsoft per “reinventare il Pc” nell’era dell’intelligenza artificiale, dopo tre anni di lavoro congiunto tra le due aziende.
E qui nasce il nuovo computer secondo Nvidia: non più soltanto una macchina costruita attorno alle applicazioni tradizionali, ma un dispositivo capace di far girare agenti AI direttamente in locale, con una potenza di calcolo pensata per gestire modelli avanzati, gaming di fascia alta e nuovi servizi basati sull’intelligenza artificiale personale.
Huang ha definito questa nuova generazione come “la prima linea di Pc completamente riprogettata e reinventata per l’era degli agenti intelligenti”.
Rtx Spark, il chip che porta l’AI fuori dal cloud
Il debutto commerciale è previsto per l’autunno. Rtx Spark arriverà nei computer portatili e desktop dei principali produttori, con sistema operativo Windows on Arm. Il chip nasce da una collaborazione tra Nvidia e Microsoft durata tre anni e coinvolge anche la taiwanese MediaTek, che ha contribuito alla progettazione del processore personalizzato N1X. La novità non riguarda solo l’efficienza energetica, terreno su cui l’architettura Arm si è già fatta largo nel mondo dei laptop. Nvidia punta a combinare Cpu e grafica ad alte prestazioni, accelerazione AI locale, supporto all’ecosistema Cuda e capacità avanzate per il gaming. In altre parole, non un semplice chip per notebook leggeri, ma una piattaforma pensata per portare una parte della logica dei data center nel mercato consumer.
Il cuore tecnico del progetto è un superchip che integra una Cpu fino a 20 core e una GPU Blackwell con 6.144 core. I due elementi condividono la memoria integrata e comunicano attraverso NVLink, tecnologia Nvidia finora associata soprattutto agli ambienti ad alte prestazioni. La produzione sarà affidata a TSMC, con tecnologia di processo 3N.
La sfida a Intel, Amd e Apple Silicon
Con Rtx Spark, Nvidia non si limita ad aggiungere un nuovo chip al proprio catalogo: entra nel cuore del mercato dei computer personali. Il bersaglio è il segmento delle Cpu consumer per laptop, dominato per anni dall’architettura x86 di Intel e Amd e scosso, più di recente, dall’avanzata di Apple Silicon. L’obiettivo è offrire macchine Windows on Arm capaci di unire autonomia, potenza grafica, accelerazione AI locale e prestazioni elevate. La mossa allarga il raggio d’azione di Nvidia oltre le Gpu e i data center, portandola dentro uno dei mercati più storici dell’informatica. Ed è anche un salto concettuale: l’intelligenza artificiale non viene più trattata come un servizio remoto da interrogare nel cloud, ma come una funzione incorporata nel personal computer, pronta a lavorare direttamente sulla macchina dell’utente.
È qui che Rtx Spark può diventare un passaggio di rottura. Secondo Neil Shah, cofondatore di Counterpoint Research, il nuovo chip “punta a trasformare il Pc tradizionale centrato sulle app in un vero personal computer agentico basato sull’intelligenza artificiale, destinato nei prossimi anni a entrare in ogni casa, man mano che gli agenti AI privati ai margini della rete diventeranno centrali”. Per Shah, sarà “il momento Rtx Spark” del personal computing, paragonabile per impatto a passaggi simbolici come iPhone, ChatGPT o DeepSeek.
Vera, il nuovo motore per gli agenti AI
Accanto a Rtx Spark, Huang ha presentato anche Vera, una Cpu progettata per l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale. Il chip è in piena produzione e le spedizioni sono previste in autunno. Tra i primi utilizzatori indicati dal numero uno di Nvidia figurano OpenAI, Anthropic e SpaceX. Vera conferma il crescente interesse del gruppo per il mercato delle Cpu e per l’infrastruttura necessaria a sostenere la nuova fase dell’AI. Durante una conference call di maggio, Huang aveva già indicato nei nuovi processori centrali Vera l’accesso a un mercato potenziale da 200 miliardi di dollari, definendoli un nuovo grande motore di crescita per Nvidia.
L’annuncio si inserisce in una strategia più ampia, che comprende nuove soluzioni AI per applicazioni aziendali, data center e intelligenza artificiale fisica. La direzione è chiara: Nvidia non vuole limitarsi a fornire la potenza di calcolo dell’AI generativa, ma punta a controllare sempre più livelli dell’ecosistema, dal cloud al PC, fino alle macchine intelligenti.
Huang rilancia Taiwan al centro della rivoluzione AI
Il palco scelto per l’annuncio non è casuale. Huang, nato a Tainan, nel sud di Taiwan, ha trasformato il keynote di Taipei in una celebrazione del ruolo dell’isola nella filiera globale dei semiconduttori. Nei giorni precedenti aveva annunciato piani di investimento per circa 150 miliardi di dollari l’anno a Taiwan, definendola l’epicentro della rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
Ma la partita asiatica di Nvidia non si ferma a Taiwan. Secondo indiscrezioni media, Huang dovrebbe visitare la Corea del Sud nel corso della settimana per incontrare il presidente del Gruppo Lg, Koo Kwang-mo, e altri vertici aziendali coreani. L’attesa per questi colloqui ha acceso le speranze di nuove partnership nei settori dell’intelligenza artificiale e della robotica, spingendo al rialzo i titoli di alcune delle principali società tecnologiche sudcoreane. Nvidia ha inoltre in programma un evento “Korean Partner Night” a margine del Computex di Taipei, con la partecipazione di Huang e dei dirigenti di Samsung, SK Hynix e altre società. La nuova fase dell’intelligenza artificiale passa anche dalle alleanze industriali con i grandi gruppi asiatici. “La visita di Jensen in Corea ha un’implicazione fondamentale. Nvidia ha bisogno della Corea”, ha osservato Jeff Kim, analista di KB Securities.
Nel suo intervento, il Ceo di Nvidia ha, intanto, respinto con decisione le preoccupazioni sull’impatto dell’AI sull’occupazione degli ingegneri software. Per Huang, l’idea che l’intelligenza artificiale possa ridurre la domanda di sviluppatori è “complete nonsense”, una tesi senza fondamento. Al contrario, ha sostenuto, “questa è la promessa dell’AI. Il numero di ingegneri, di ingegneri software, sta in realtà aumentando. La gente parla di AI che riduce i posti di lavoro: completa assurdità. Sta facendo assumere più ingegneri software”.
Con Rtx Spark e Vera, Nvidia prova così a spostare ancora una volta il baricentro dell’industria tecnologica. Dopo aver dominato la corsa ai chip per data center, ora il gruppo guarda al dispositivo più familiare di tutti: il personal computer. Ma lo fa cambiandone la natura. Non più soltanto uno schermo, una tastiera e una serie di applicazioni. Il Pc che Nvidia immagina è una macchina AI personale, capace di elaborare, assistere, giocare e far girare agenti intelligenti direttamente sulla scrivania dell’utente. È la nuova era dell’AI.