Si, certo: il settore dell’intelligenza artificiale è dominato dalle stelle note come le “Magnifiche 7”, con un’enorme capitalizzazione di borsa e investimenti massicci. Ma quanto a performance di borsa nella galassia dell’AI ci sono altre stelle, i cui nomi sebbene meno in vista, hanno avuto performance eccezionali dall’inizio del 2026, in molti casi decisamente superiori a quelle delle megacap.
Se nel biennio precedente la strategia vincente era “compra le Magnifiche Sette e siediti”, la prima parte dell’anno premia la rotazione settoriale a monte. Gli investitori hanno capito che per far funzionare l’AI servono metalli rari, laser ottici, memorie Ram, sistemi di raffreddamento a liquido e centrali elettriche dedicate. Ci sono aziende che rappresentano i “fabbricanti di picconi e pale” durante la corsa all’oro, e la borsa le sta premiando molto più di chi l’oro sta cercando di venderlo sotto forma di software.
La “stanchezza” delle Magnifiche Sette
Mentre le Magnifiche Sette (Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon, Meta, Tesla) hanno dominato incontrastate le borse negli anni passati, giunti quasi a metà del 2026 mostrano un deciso cambio di paradigma nei mercati finanziari con un trend chiarissimo: la leadership delle Big Tech si sta frammentando, e i capitali si stanno spostando dai “giganti del software e dei servizi” verso l’infrastruttura fisica e l’hardware puro, la base che che rende possibile l’Intelligenza Artificiale.
Il gruppo delle Magnifiche Sette, che sta spendendo cifre astronomiche (stimati complessivamente oltre 640 miliardi di dollari nel solo anno in corso) per comprare l’hardware necessario, viaggia a una media di guadagni da inizio anno (Ytd) decisamente contenuta (intorno al +8.8% complessivo), caratterizzata da una fortissima frammentazione interna: solo Alphabet di Google e Nvidia mantengono tassi di crescita da leader, con Google che svetta vicino al +22%. Invece giganti come Microsoft e Tesla sono addirittura in territorio negativo da inizio anno (Microsoft registra circa un -16%, zavorrata dagli enormi costi di capitale investiti nell’AI che il mercato inizia a pretendere vengano monetizzati in fretta).
Alla base della Piramide ci sono i “fornitori dei fornitori”: semiconduttori e materiali
Da qualche tempo gli investitori hanno realizzato che prima ancora di costruire un chip o un server per l’AI, servono i materiali grezzi e i macchinari di precisione. È su aziende di questo tipo che si trovano le crescite più strabilianti segno che l’industria si sta preparando a una produzione massiccia ed ecco emergere titoli che hanno fatto letteralmente strabuzzare gli occhi in borsa dall’inizio di quest’anno.
Alla base della Piramide: I “Fornitori dei Fornitori” (Semiconduttori e Materiali)
Axt è uno dei titoli che ha avuto da gennaio scorso una performance strabiliante (+524,16%): producendo substrati avanzati come il Fosfuro di Indio e l’Arseniuro di Gallio, fornisce la materia prima per la fotonica e i laser dei data center. La sua crescita monster dimostra che il mercato ha un bisogno disperato di materiali che superino i limiti fisici del silicio tradizionale.
Tra i fornitori di Macchinari, mentre l’olandese Asml, fondamentale con la sua litografia) che serve anche i colossi asiatici, registra una crescita solida (+36%) ma più matura data la sua enorme capitalizzazione (523 miliardi di euro) i suoi fornitori di sottosistemi critici per la gestione di fluidi e gas ultra-puri stanno letteralmente volando. Ultra Clean +193,63%, Ichor Holdings +222,20%
Il cervello e la memoria: i produttori di Chip
Ma senza potenza di calcolo e capacità di immagazzinamento, l’AI non esiste. I dati mostrano un mercato che sta premiando massicciamente sia l’architettura dei chip che la memoria. Amd (+100,29%) e Intel (+202,08%) ne sono testimoni. Intel in particolare ha segnato un recupero impressionante raddoppiando la già potente performance di Amd da inizio anno, segno che i piani di rilancio sulle foundries e i chip per data center stanno convincendo Wall Street. Broadcom (+20,18%): Crescita più contenuta ma su una capitalizzazione gigantesca di quasi 2000 miliardi confermandosi il gigante insostituibile della connettività dei chip. L’AI richiede memorie ultra-veloci (HBM). Il +132% di Micron Technology conferma che la memoria non è più una “commodity” ciclica, ma un collo di bottiglia critico per l’hardware AI.
Come il sistema nervoso: fotonica e trasmissione dati
I chip veloci sono inutili se i dati non si muovono alla velocità della luce tra un server e l’altro. Il settore della fibra ottica e della fotonica sta vivendo una vera e propria età dell’oro e in particolare progettare e produrre internamente laser e ricetrasmettitori ottici per i data center AI. Applied Optoelectronics (+317,32%), Lumentum (+124,82%) e l’ottica avanzata di Corning (+99,28%), formano la spina dorsale fisica che permette ai data center di non “soffocare” nel traffico dati. Anche la capacità di archiviare la mole infinita di dati generati dall’AI (Hard Disk e Ssd) viaggia in perfetta parità di volata con Seagate (+161,21%) e Western Digital (+144,87%).
L’infrastruttura di supporto: energia e raffreddamento
I data center per l’AI consumano quantità di elettricità senza precedenti e generano un calore immenso. Il mercato sta premiando chi risolve questi due problemi. Il raffreddamento a liquido e la gestione termica di Vertiv Holdings/Emerson (+79,76%) per esempio sono diventati obbligatori nei moderni data center AI ad alta densità. I data center hanno bisogno di energia 24 ore su 24, 7 giorni su 7, preferibilmente pulita. Le piattaforme modulari a celle a combustibile di Bloom Energy (+186%) rispondono esattamente a questa domanda. Terawulf (+69,78%) si inserisce qui: nata per il mining di Bitcoin, sta convertendo la sua infrastruttura energetica per il calcolo ad alte prestazioni (Hpc) e l’AI.
Nota a margine: biotech e medicina di precisione
Scorrendo le migliori performace negli Usa dall’inizio dell’anno non può sfuggire anche quella di aziende al di fuori del gruppo tech, quelle della biofarmaceutiche. Mentre i titoli farmaceutici tradizionali o i colossi storici della borsa fanno fatica a seguire il passo dell’inflazione, le startup della medicina di precisione e computazionale stanno catturando l’immaginazione degli investitori istituzionali, registrando performance simili a quelle dei semiconduttori. Solo apparentemente sono slegate dai data center: condividono lo stesso paradigma logico. Che si tratti di oncologia mirata (via Ras/Mapk di Erasca, +209,75%) o immunoterapie su base genetica, queste aziende applicano la potenza di calcolo e l’analisi avanzata alla biologia. ImmunityBio sfiora il +300%, dimostrando che la “medicina computazionale e di precisione” è l’altro grande pilastro di crescita dei capitali insieme all’hardware.
Ecco nel dettaglio i performers più sorprendenti dall’inizio di quest’anno
(*I nomi sono in ordine alfabetico. I miliardi sono in dollari. I dati di borsa sono aggiornati a giovedì di questa settimana. La aziende sono quotate a Wall Street. Per ogni nome viene indicata la capitalizzazione (più è bassa più è soggetta a oscillazioni repentine anche con pochi scambi) e l’attività prevalente)
Advanced Micro Devices. Capitalizzazione 729,82 miliardi. +100,29%) da inizio anno a oggi. Azienda leader mondiale nei semiconduttori che progetta microprocessori, schede grafiche e chip per intelligenza artificiale. I suoi componenti sono il cuore pulsante di PC, console da gioco (PlayStation e Xbox), data center e infrastrutture di Intelligenza Artificiale.
Applied Optoelectronics Inc. capitalizzazione 13,26 miliardi. +317,32% da inizio anno a oggi Progetta e produce componenti e apparecchiature di rete in fibra ottica. L’azienda realizza internamente laser, moduli ottici e ricetrasmettitori, fornendo l’infrastruttura fondamentale per il cloud computing, i data center per l’intelligenza artificiale, le telecomunicazioni e la televisione via cavo.
Asml Holding, capitalizzazione 523,85 miliardi. Ha guadagnato il 40% da inizio anno a oggi. Azienda tecnologica olandese leader mondiale nella produzione di macchinari per la fotolitografia, utilizzati dai colossi dei microchip per incidere i circuiti microscopici sui wafer di silicio. È un fornitore fondamentale e monopolista di fatto per i processori più avanzati al mondo.
Axt Inc, capitalizzazione 6,93 miliardi, +524,16% da inizio anno. Opera a monte della filiera dei semiconduttori. Progetta e produce substrati di wafer (semiconduttori composti e a singolo elemento) utilizzati per realizzare chip e componenti elettronici avanzati.L’azienda è specializzata nell’uso di materiali complessi, tra cui:Fosfuro di Indio, fondamentale per le telecomunicazioni, il 5G, la fotonica del silicio e i sensori LiDAR. Arseniuro di Gallio, utilizzato per data center, laser, celle solari ed elettronica a radiofrequenza. Germanio, utilizzato per applicazioni ottiche specializzate e tecnologie a infrarossi.
Bloom Energy, capitalizzazione 80,30 miliardi . +183,62 (186,06%)da inizio anno a oggi Piattaforme modulari che generano energia pulita e continua (24/7), senza combustione ideali per grandi complessi come data center, ospedali e industrie.
Broadcom, capitalizzazione 2.000 miliardi. +20,18% da inizio anno a oggi. E’ un colosso tecnologico globale che progetta, sviluppa e fornisce una vasta gamma di semiconduttori (chip) avanzati e software aziendali. L’azienda è specializzata nell’infrastruttura tecnologica che supporta cloud, data center, intelligenza artificiale (AI) e reti di telecomunicazione
Corning Corning Incorporated, capitalizzazione 155,51 miliardi, +99,28% da inizio anno a oggi. Multinazionale americana leader mondiale nella scienza dei materiali, specializzata nella produzione di vetro avanzato, ceramica e ottica per applicazioni industriali, scientifiche e tecnologiche
FuelCell Energy Inc, capitalizzazione 1,07 miliardi, +147,49% da inizio anno a oggi. Azienda globale che progetta e installa grandi impianti a celle a combustibile per la generazione di energia pulita. Converte combustibili (come idrogeno o biogas) in elettricità e calore tramite processi elettrochimici, offrendo soluzioni di alimentazione a basse emissioni per reti elettriche, industrie e data center.
Ichor Holdings, capitalizzazione 2,29 miliardi, +222,20% da inizio anno. Progetta, ingegnerizza e produce sottosistemi e componenti critici per l’erogazione di fluidi. I suoi prodotti controllano e monitorano con precisione gas e sostanze chimiche impiegati nei macchinari per la produzione di semiconduttori, servendo i settori aerospaziale, della difesa e medicale. In particolare i suoi moduli consentono l’erogazione, il monitoraggio e il controllo di gas specifici nei processi di incisione e deposizione dei semiconduttori.
Intel, capitalizzazione 597,89 miliardi, +202,08% da inizio anno. Leader nella progettazione e produzione di semiconduttori, microprocessori (Cpu) e hardware per computer e server. Le sue tecnologie costituiscono i componenti chiave per personal computer, data center, intelligenza artificiale e infrastrutture di rete globali.
Kosmos Energy Ltd, capitalizzazione 1,79 miliardi, +238,20% da inizio anno. Società indipendente di esplorazione e produzione di petrolio e gas naturale, focalizzata sulle operazioni in acque profonde lungo il Margine Atlantico. Le sue attività principali si concentrano sull’estrazione e sullo sviluppo di giacimenti offshore
Lumentum Holdings Inc, capitalizzazione 67,54 miliardi, +124,82% da inizio anno. Azienda leader globale nei componenti ottici e fotonici. Produce tecnologie che consentono la trasmissione di dati ad alta velocità, alimentando il cuore delle infrastrutture per l’Intelligenza Artificiale, i data center, le telecomunicazioni e i sistemi laser industriali avanzati
Micron Technology, capitalizzazione 825,49 miliardi, +132,07% da inizio anno. Multinazionale statunitense tra i leader mondiali nella produzione di semiconduttori, specializzata nella progettazione e realizzazione di memorie e soluzioni di archiviazione dati. I suoi chip sono componenti fondamentali per computer, smartphone, data center, intelligenza artificiale e sistemi automobilistici
Nokia, capitalizzazione 67,10 miliardi, +111,78% da inizio anno. Non producendo più direttamente smartphone, fornisce apparecchiature, software e servizi per le reti cellulari, comprese le infrastrutture 5G e lo sviluppo futuro del 6G. Gestisce anche un vasto portafoglio di proprietà intellettuali e investe massicciamente in ricerca e sviluppo.L’azienda è attiva anche in Italia: a Vimercate (Milano) ha sede uno dei suoi centri di ricerca e sviluppo più importanti a livello mondiale, focalizzato sulle tecnologie di trasporto ottico
Plug Power Plug Power, capitalizzazione 4,62 miliardi +48,43% da inizio anno. Progetta, sviluppa e produce sistemi di celle a combustibile a idrogeno. L’azienda realizza soluzioni complete per l’energia pulita, tra cui la generazione di idrogeno verde, lo stoccaggio e la distribuzione per alimentare la logistica industriale (es. carrelli elevatori), i veicoli elettrici e l’energia stazionaria.
Rocket Lab Corp, capitalizzazione 77,71 miliardi. +76,71% da inizio anno. Azienda aerospaziale globale che progetta e costruisce razzi, veicoli spaziali e componenti satellitari. È nota principalmente per il suo razzo leggero Electron, che offre servizi di lancio economici e frequenti per piccoli satelliti destinati a mercati commerciali, scientifici e della difesa
Seagate Technology, capitalizzazione 168,41 miliardi, +161,21% da inizio anno. Specializzata nei sistemi e nelle tecnologie di archiviazione dati. Produce principalmente hard disk (Hdd), unità a stato solido (Ssd), e sistemi di archiviazione per computer, data center aziendali e infrastrutture di intelligenza artificiale.
Terawulf Inc, capitalizzazione 10,72 miliardi, +69,78% da inizio anno. Specializzata nello sviluppo e nella gestione di infrastrutture di data center ad alte prestazioni, focalizzata principalmente sul mining di Bitcoin e, più recentemente, sulle applicazioni di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni (Hpc).
Ultra Clean Holdings Inc, capitalizzazione 3,60 miliardi, +193,63% da inizio anno. Progetta e produce componenti critici, sottosistemi di precisione e servizi di purificazione ad altissima tecnologia destinati principalmente all’industria dei semiconduttori
Emerson Network Power, ora Vertiv Holdings, capitalizzazione 121,25 miliardi , +79,76% da inizio anno. Progetta, produce e assiste infrastrutture digitali critiche, tra cui sistemi di alimentazione, raffreddamento a liquido e gestione termica, soluzioni rack e software di monitoraggio. L’azienda garantisce il funzionamento ininterrotto e l’efficienza energetica di data center, reti di comunicazione e ambienti industriali globali.. Nel 2016 Emerson Network Power è stata scorporata ed è diventata una società indipendente denominata Vertiv.
Western Digital, capitalizzazione 158,42 miliardi, +144,87% da inizio anno. Sviluppa, produce e commercializza soluzioni per l’archiviazione e la gestione dei dati. Le sue tecnologie supportano l’informatica di consumo, i sistemi aziendali e le infrastrutture cloud.
Il capitolo della biofarmaceutica
Alumis Inc, capitalizzazione 2,81 miliardi, +145,98% da inizio anno. Azienda biofarmaceutica clinica che sviluppa terapie mirate per i pazienti affetti da malattie immuno-mediate. L’obiettivo principale dell’azienda è ridefinire il trattamento di patologie autoimmuni e neuroinfiammatorie attraverso la medicina di precisione
Corvus Pharmaceuticals Inc, capitalizzazione 1,03 miliardi, +66,53% da inizio anno. Società biofarmaceutica in fase clinica che sviluppa terapie mirate per il trattamento del cancro e delle malattie immunologiche. Il suo lavoro si concentra principalmente sull’inibizione di proteine specifiche (come l’enzima Itk) per modulare la risposta del sistema immunitario
Erasca Inc, capitalizzazione. 3,46 miliardi, +209,75% da inizio anno. Azienda biofarmaceutica di oncologia di precisione focalizzata sulla ricerca e lo sviluppo di terapie innovative per eliminare i tumori causati dalle mutazioni della via di segnalazione Ras/Mapk, considerata una delle cause principali dei tumori solidi
Immunitybio Inc, capitalizzazione 8,43 miliardi, +298,51% da inizio anno. Azienda biotecnologica statunitense che sviluppa immunoterapie e vaccini di nuova generazione, con l’obiettivo di potenziare il sistema immunitario naturale del paziente per riconoscere e debellare tumori e malattie infettive
