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Reggio Emilia: Piero della Francesca in mostra a Palazzo Magnani

La mostra si svolgerà in Palazzo Magnani, ma sarà al centro di una rete di luoghi e segni che coinvolgerà l’intera città – La Sezione V avrà il suo epilogo nella Basilica di San Prospero dove gli stalli del coro ligneo cinquecentesco, secondo lo stile dell’allestimento del Palazzo, focalizzeranno l’attenzione sulla produzione emiliana di tarsie.

Reggio Emilia: Piero della Francesca in mostra a Palazzo Magnani

Dal 14 marzo al 14 giugno Palazzo Magnani ospita un’esposizione dedicata all’opera di Piero della Francesca. La mostra si articola intorno al codice del De Prospectiva Pingendi conservato alla Biblioteca “Panizzi” di Reggio Emilia, uno dei più importanti testimoni della fondamentale opera prospettica di PIERO DELLA FRANCESCA. Il manoscritto, opera di un copista (lo stesso del cod. Ambr. Lat. C 307 inf e di alcune correzioni al codice di Bordeaux Cod. 516), reca numerose correzioni, note marginali (circa 60) ed estese aggiunte di mano di Piero (due intere pagine, ff. 66v e 67r).

Esso fa fede del lavoro di continua revisione del testo e ospita nei suoi 110 fogli numerosi disegni di mano dell’artista, che per sé stessi rappresentano un fatto eccezionale. Linee sottilissime che ricordano la mitica abilità di Apelle solcano, infatti, le pagine del codice per illustrare scrupolosamente l’altrettanto puntuale descrizione testuale dei metodi del disegno prospettico.



Dal De Prospectiva Pingendi, di fatto, inizia la grande esperienza prospettica rinascimentale. La mostra si struttura in nove sezioni:

Sezione I. I testimoni del De prospectiva pingendi

Sezione II. I principi geometrici

Sezione III. Le regole del disegno prospettico

Sezione IV. I corpi geometrici

Sezione V. I “maestri della prospettiva”

Sezione VI. Il disegno di architettura: ichnographia, orthographia, scaenographia

Sezione VII. La figura umana

Sezione VIII. Gli inganni della visione

Sezione IX. La bottega del pittore (sezione didattica)

Si comincia dai principi geometrici e si prosegue con le figure piane, i corpi geometrici, l’architettura, la figura umana, la proiezione delle ombre, l’anamorfosi. Ogni tema avrà un monitor che mostra l’animazione di una doppia pagina del trattato (scrittura e disegno) e un modello tridimensionale a ‘fil di ferro’ o con piani trasparenti che riproduce l’oggetto illustrato nella doppia pagina.

Tutti i corpi disegnati nel trattato saranno, perciò, ricostruiti e, posti all’inizio delle varie sezioni, segnaleranno la continua presenza del De Prospectiva Pingendi e l’egida di Piero.  

Tra le molte opere in mostra il cui prestito è già confermato:
– Piero della Francesca, De Prospectiva Pingendi, Milano, Bibl. Ambrosiana – Luca Pacioli, Summa de arithmetica, Venezia 1494, Biblioteca Panizzi – Pietro Perugino, S. Bernardino guarisce un uomo assalito e ferito con una pala, Perugia, Gall naz. Dell’Umbria – Ercole de’ Roberti, Predella della Pala Griffoni, Roma, Musei Vaticani – Antonio da Sangallo il Giovane, Studio per un mazzocchio, Firenze, GDSU – Baldassarre Peruzzi, Studio scenografico per “La Bacchide”, Firenze, GDSU – Michelangelo, Studi per la Biblioteca Laurenziana, Firenze, Casa Buonarrorti – Donato Bramante, Scena tragica, ca. 1490, incisione a bulino, Fi, GDSU

Le macchine matematiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia oltre che nella/e stanza/e dedicata/e loro (Sezione IX) potranno trovare posto in un ambiente esterno a Palazzo Magnani e lì potrebbero essere organizzati laboratori per bambini, adolescenti e adulti. Gli allestimenti nelle piazze cittadine e nella Stazione Mediopadana (opera di Santiago Calatrava inaugurata l’8 giugno 2013) – traduzione reggiana delle tavolette prospettiche brunelleschiane, testa piegata e rivolta in su e anamorfosi del calice di Piero – saranno segnacoli a scala monumentale ed emanazione degli oggetti che, in forma ridotta, saranno posti in mostra.

La Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emila, l’Accademia di Belle Arti di Bologna e la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, la Provincia di Reggio Emilia, il Comune di Reggio Emilia promuovono in Palazzo Magnani, dal 14 marzo al 14 giugno 2015, l’esposizione PIERO DELLA FRANCESCA. Il disegno tra arte e scienza. L’evento espositivo – di cui si allega progetto scientifico – si articola intorno al codice del De Prospectiva Pingendi, uno dei più importanti testimoni della fondamentale opera prospettica di Piero della Francesca.

La mostra, a cura di Filippo Camerota Vicedirettore Museo Galileo Firenze, Francesco Paolo Di Teodoro Docente Storia dell’Architettura, Politecnico Torino, Luigi Grasselli Docente di Matematica Università di Modena e Reggio Emilia, presenterà un centinaio di opere provenienti da importanti musei italiani e stranieri e da collezioni private: manoscritti, libri, incisioni, disegni, dipinti, sculture, calchi, maioliche, medaglie accompagneranno il visitatore in un percorso che segue a grandi linee i capitoli del trattato e attraversare le sale sarà come sfogliarne le pagine. Peraltro, se tutti i testimoni del De Prospectiva Pingendi (7 tra latini e volgari), dell’Abaco (2, uno solo autografo), del Libellus de quinque corporibus regularibus (codice unico), dell’Archimede (codice unico) fossero concessi in prestito, per la prima volta l’intero corpus teorico e grafico di Piero sarebbe riunito assieme in un unico luogo, Reggio Emilia. Del Comitato Scientifico fanno parte, oltre ai curatori, Piergiorgio Odifreddi (Logico Matematico) in qualità di Presidente, Stefano Casciu (Soprintendente SBASE di Modena e Reggio Emilia), Maria G. Bartolini Bussi (Docente Didattica della Matematica, Università Modena e Reggio Emilia), Enrico Maria Davoli (Docente Accademia Belle Arti Bologna), Roberto Marcuccio (Sezione Manoscritti Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia) e Massimo Mussini (Storico dell’Arte).

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