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Cina, crescono i profitti per le banche straniere

Secondo un rapporto di Kpmg gli utili netti per i 33 istituti di credito esteri presenti nella Repubblica popolare sono cresciuti in media del 24% nel 2010 – Ma non a tutti è andata alla stessa maniera: crescita del 2% per Hsbc, mentre calo del 9% per Standard Chartered – E in ogni caso non sono stati raggiunti i livelli massimi del 2008

Cina, crescono i profitti per le banche straniere

Aumentano i profitti per le banche straniere in Cina, ma è sempre ampio il divario con le rivali cinesi, in un momento in cui la guerra delle assunzioni ha alzato i costi.

Un rapporto di KPMG rivela che gli utili netti per le 33 banche estere presenti nella Repubblica popolare sono cresciuti in media del 24% nel 2010. Le performance sono tuttavia varie e un terzo degli istituti ha registrato perdite o un declino nei profitti. Inoltre, chi ha terminato l’anno con il segno positivo è ancora ben lontano dal picco registrato nel 2008.

Per esempio, tra le banche analizzate nel rapporto, i profitti dell’unità cinese di HSBC Holding, il più grande gruppo straniero presente a Pechino, sono aumentati del 28% a 922 milioni di yuan (106 milioni di euro), circa la metà di quanto incassato nel 2008. Standard Chartered ha invece riportato utili netti per 384 milioni di yuan, in diminuzione del 9% rispetto all’anno precedente e ben al di sotto dei 638 milioni registrati nel 2008. Ben altri numeri ha riportato la cinese Industrial & Commercial Bank of China, con un salto del 28% nei profitti a 165,16 miliardi di yuan, dopo un aumento del 16% nel 2009.

http://www.theaustralian.com.au/business/world/rising-costs-bite-foreign-banks-in-china/story-e6frg90o-1226141576947

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