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BP: crolla il titolo dopo il licenziamento del presidente Manifold per “gravi problemi di governance e condotta”

Albert Manifold è stato destituito dal Cda di British Petroleum dopo solo otto mesi dall’inizio del suo incarico. “Il consiglio di amministrazione è rimasto deluso nell’apprendere di comportamenti scorretti che ritiene inaccettabili”, ha dichiarato l’azienda. Ma gli investitori non concordano: titolo -4,1% ieri alla Borsa di Londra

BP: crolla il titolo dopo il licenziamento del presidente Manifold per “gravi problemi di governance e condotta”

Pochi mesi dopo aver assunto la presidenza del consiglio di amministrazione della compagnia petrolifera BP, Albert Manifold è stato rimosso dall’incarico con effetto immediato a causa di “gravi problematiche relative alla governance, alla supervisione e agli standard di condotta”. In seguito alla notizia del licenziamento di Manifold, le azioni British Petroleum hanno subito un calo fino al 6,4% alla Borsa di Londra, per poi chiudere col -4,1%.

Appena entrato in carica, Manifold aveva sostituito il Ceo, facendo di Meg O’Neill la prima donna a guidare una major petrolifera

Sin dal suo arrivo, l’anno scorso, il presidente aveva fatto sentire la sua intenzione di un cambio di passo. Innanzitutto l’ex amministratore delegato Murray Auchincloss era stato subito sostituito da Meg O’Neill, ex Ceo di Woodside Energy, una figura esterna all’azienda e la prima donna a guidare una grande compagnia petrolifera. Poi, a febbraio, alcune settimane prima dell’insediamento di O’Neill, su iniziativa di Manifold BP ha sospeso il suo programma di riacquisto di azioni proprie, dando all’azienda il respiro necessario per ridurre il debito.

Eppure la gestione Manifold stava piacendo agli investitori

Queste due misure erano state accolte con favore dagli investitori, che sembrano averle interpretate come la prova delle chiare intenzioni di BP e di Manifold. L’impennata dei prezzi del petrolio dall’inizio dell’accordo sul nucleare iraniano ha dato ulteriore impulso a BP, consentendole di più che raddoppiare gli utili nei primi tre mesi dell’anno rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 3,2 miliardi di dollari, il livello più alto dal 2023. “Dal punto di vista operativo, BP si trova ora in una posizione molto più solida rispetto a qualche anno fa”, ha riconosciuto Reuters.

Manifold era diventato presidente dopo lo scandalo del predecessore Looney

Eppure il Cda ha deciso diversamente e ora infatti gli investitori si allontanano, come dimostra la seduta di ieri. L’allontanamento di Manifold fa cadere il colosso petrolifero britannico nel suo secondo grande scandalo gestionale nel giro di tre anni. Manifold era infatti stato scelto per supervisionare la trasformazione strategica dell’azienda e ripristinare la fiducia degli investitori nel consiglio di amministrazione dopo la disastrosa incursione nel settore delle energie rinnovabili successiva al 2020, sotto la guida dell’ex amministratore delegato Bernard Looney e del predecessore di Manifold, Helge Lund. Looney è stato licenziato alla fine del 2023 dopo che è emerso che aveva avuto relazioni extraconiugali con alcune colleghe.

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