Ultimo mese: +70,8%. Ultimi tre mesi: +117,2%. Da inizio anno: +213%. E, dulcis in fundo, ultimo anno: +813%, una delle migliori performance dello S&P 500 nel 2026. Queste le percentuali che mostrano la corsa sfrenata realizzata sul Nasdaq da Micron Technology, azienda statunitense che produce chip di memoria, una delle componenti fondamentali per i server dell’intelligenza artificiale. E non è finita qui: dopo il +19% realizzato ieri (oggi nel pre-market guadagna un ulteriore +4,5%), Micron ha ufficialmente fatto il suo ingresso nel club del trilione finora riservato alle grandi big tech, spingendo il Nasdaq oltre la soglia dei 30.000 punti.
L’onda lunga ha poi coinvolto l’intero comparto chip statunitense – da Marvell Technology a ON Semiconductor, passando per Amd, Lam Research, Intel e Qualcomm – e dopo aver contagiato il settore in Asia, mostra i suoi effetti anche sull’Europa.
Ubs triplica il target price e Micron supera i mille miliardi di dollari
Micron è diventata la decima società del Nasdaq per capitalizzazione, davanti a colossi come Walmart e Amd. Il titolo viene attualmente scambiato a circa 15 volte gli utili attesi per l’anno fiscale 2026, un multiplo che riflette le aspettative di crescita strutturale nel mercato delle memorie per AI.
A spingere il market cap della società di Boise nella seduta di martedì è stato soprattutto il giudizio positivo di Ubs, che ha quasi triplicato il prezzo obiettivo sul titolo a 1.625 dollari per azione da 535 dollari, citando l’opportunità di accordi a lungo termine a prezzi parzialmente prefissati. Si tratta del target più elevato tra i 46 broker che coprono il titolo e implica una valutazione d’impresa vicina ai 1.800 miliardi di dollari.
Micron verso la bolla?
L’analista Timothy Arcuri ha inoltre spiegato che il mercato dovrebbe iniziare ad applicare un multiplo più “normale” su Micron man mano che gli investitori raccoglieranno evidenze dei cambiamenti strutturali innescati dall’AI nell’intero comparto memorie. La società “continuerà a essere rivalutata al rialzo man mano che emergeranno maggiori dettagli sui cambiamenti strutturali che l’Ia ha apportato all’intero settore delle memorie”, ha scritto il broker.
C’è però chi crede che la corsa potrebbe presto fermarsi o quantomeno rallentare. Un guadagno superiore all’800 per cento annuo sconta già una significativa crescita futura e qualcuno fa già notare che i mercati dei chip di memoria sono storicamente brutali quando il ciclo si inverte o una società non riesce a sorprendere gli investitori.
Tuttavia, secondo Ubs, le carenze di chip di memoria che da un anno spingono al rialzo le azioni Micron continueranno almeno fino al secondo trimestre del 2028, uno scenario che potrebbe sostenere ulteriormente la generazione di cassa del gruppo.
Salgono anche i titoli tech europei
Martedì a Wall Street Amd ha guadagnato l’8% e Qualcomm ha registrato un rialzo del 4%. Molti titoli del settore spaziale hanno chiuso in positivo, con Ast SpaceMobile in aumento del 13%. Effetto contagio anche sull’Europa. Ad Amsterdam Asml guadagna l’1,34%, a Francoforte Infineon avanza dell’1,12%, mentre a Milano Stmicroelectronics sale dell’1,29%.