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Consob: i bond Esg riducono fino al 23% il costo del debito per le imprese italiane

Il Quaderno di finanza sostenibile della Consob fotografa un mercato in cui la sostenibilità non è più solo un’etichetta: per molte imprese italiane è diventata una leva concreta di risparmio sul costo del capitale

Consob: i bond Esg riducono fino al 23% il costo del debito per le imprese italiane

Le obbligazioni sostenibili stanno diventando qualcosa di più di una scelta “green”: per molte imprese italiane sono anche un modo concreto per pagare meno il debito. È quanto emerge dal Quaderno di finanza sostenibile della Consob, che conferma l’esistenza di un vantaggio economico legato ai bond Esg. Il meccanismo è quello del “greenium”, cioè il differenziale di rendimento tra obbligazioni sostenibili e titoli tradizionali. In pratica, gli investitori accettano rendimenti più bassi pur di investire in strumenti considerati più sostenibili. Per le aziende emittenti questo si traduce in un risparmio medio fino al 23% sui costi di finanziamento.

Lo studio si basa su un campione di oltre 3.300 obbligazioni italiane in circolazione a giugno 2025, emesse da società corporate e finanziarie. I risultati mostrano un effetto chiaro: i bond Esg rendono meno rispetto a quelli tradizionali, in media circa un punto percentuale in meno a parità di condizioni, che si attestano intorno al 4,1%.

Il beneficio, però, non è uniforme. Il vantaggio è più evidente nel comparto corporate, dove le imprese non finanziarie riescono a sfruttare meglio la narrativa e la struttura dei progetti green. Più sfumato invece l’effetto per le banche e gli intermediari finanziari, dove il legame tra raccolta e impiego dei fondi è meno diretto.

Un altro elemento chiave riguarda la reputazione Esg complessiva dell’emittente. Il mercato non valuta solo il singolo bond, ma anche il profilo di sostenibilità dell’azienda: un rating Esg più elevato può contribuire a ridurre i costi di finanziamento anche sulle emissioni tradizionali.

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