E’ ancora stallo per la tregua tra Usa e Iran, anche se ieri il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha detto che “l’accordo è ancora possibile”, ma non è imminente. “I colloqui con l’Iran per estendere il cessate il fuoco e riaprire lo Stretto di Hormuz richiederanno ancora alcuni giorni – ha detto Rubio parlando ai giornalisti prima della partenza dall’India -. Ci sono ancora molti colloqui e scambi in corso sul linguaggio specifico del documento iniziale. Quindi ci vorranno alcuni giorni”. Il capo della diplomazia americana ha aggiunto che il presidente Donald Trump “non accetterà un cattivo accordo” e ha indicato come priorità immediata la riapertura dello Stretto di Hormuz. “Lo stretto deve essere aperto, senza impedimenti e senza che vengano imposti pedaggi”, ha dichiarato.
Trump su Truth: “L’uranio arricchito sarà immediatamente consegnato agli Stati Uniti”
Nella serata di ieri, al termine di una giornata in cui sono riprese le ostilità tra Usa e Iran e soprattutto in cui Israele ha attaccato una parte del Libano superando la linea gialla imposta dal cessate il fuoco e provocando decine di morti, è intervenuto con il consueto post su Truth il presidente statunitense Donald Trump: “L’uranio arricchito (polvere nucleare!) sarà immediatamente consegnato agli Stati Uniti per essere portato qui e distrutto oppure, preferibilmente, in collaborazione e coordinamento con l’Iran, distrutto in loco o in un’altra località accettabile”, ha affermato Trump sul suo social. Intanto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato all’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, che Teheran è pronta a raggiungere quello che ha definito “un quadro dignitoso” per porre fine alla guerra e alle attuali tensioni regionali. Lo ha riportato Iran International.
Usa: “Sulla Nato in arrivo tagli sostanziali”. Alleati sotto pressione
Nel frattempo continuano le tensioni sul fronte Nato, dove la minaccia degli Stati Uniti di tagliare i finanziamenti, addossandoli agli alleati, si sta materializzando: i tagli ventilati dagli Usa agli alleati del loro contributo forze all’Europa sono “sostanziali” e ora gli alleati sono “sotto pressione” per compensare. Lo ha affermato all’Ansa una fonte diplomatica Nato. La lista ufficiale delle riduzioni, ad ogni modo, ancora non c’è, a quanto afferma un’altra fonte bene informata. Il Comandante Supremo (Saceur) “è pienamente coinvolto” e sta “seguendo da vicino” l’intera situazione. “Non vi è alcuna lacuna nella deterrenza”, afferma la prima fonte.