Con una stima complessiva compresa tra i 3 e i 4,5 milioni di dollari, la raccolta rappresenta la più importante collezione privata di materiali frankliniani mai messa all’asta, la collezione sarà presentata in anteprima alla Library Company of Philadelphia dal 5 al 7 maggio 2026, nella città che Franklin contribuì a costruire culturalmente e politicamente. Successivamente verrà trasferita da Sotheby’s New York, dove sarà esposta dal 20 al 24 giugno prima della vendita ufficiale.
Una vita raccontata attraverso documenti, libri e manoscritti
Organizzata in ordine cronologico, la raccolta ripercorre l’intera parabola umana e professionale di Franklin: dagli anni giovanili come tipografo e libraio, fino al ruolo di diplomatico, scienziato, editore, direttore delle poste e padre fondatore degli Stati Uniti. La collezione comprende libri rari, lettere autografe, almanacchi, giornali, manoscritti e oggetti personali che permettono di ricostruire in modo diretto la vita di uno degli uomini più influenti del XVIII secolo. Dietro questa straordinaria impresa collezionistica c’è Jay T. Snider, imprenditore e filantropo profondamente legato a Philadelphia. Ex presidente dei Philadelphia Flyers e di Spectacor, Snider ha dedicato decenni alla ricerca di materiali storici americani, concentrandosi soprattutto sul ruolo di Benjamin Franklin e sulla nascita dell’identità americana.
I tesori più preziosi della collezione
Tra i pezzi più importanti spicca la rarissima prima edizione completa di Experiments and Observations on Electricity, pubblicata a Londra tra il 1751 e il 1754. L’opera, che raccoglie le lettere inviate da Franklin alla Royal Society, rivoluzionò la scienza del Settecento dimostrando la natura elettrica dei fulmini e ponendo le basi teoriche del parafulmine. Il lotto è stimato tra 75.000 e 125.000 dollari. Grande attenzione anche per una lettera autografa del 1738 indirizzata a John Ladd, considerata una delle più antiche lettere sopravvissute di Franklin e la più antica mai comparsa in asta. Il documento offre uno sguardo rarissimo sui primi anni di Franklin come libraio e tipografo a Philadelphia. Tra i materiali più significativi compare inoltre il Mortgage Register del Pennsylvania General Loan Office del 1729, il primo incarico governativo di stampa affidato a Franklin. Il volume documenta le ipoteche legate all’emissione monetaria della Pennsylvania e testimonia gli inizi della carriera pubblica del futuro statista. Di enorme valore storico è anche il gruppo di 347 pagherò del Pennsylvania Hospital, il primo ospedale delle colonie americane, fondato dallo stesso Franklin nel 1751. I documenti raccontano il funzionamento economico dell’istituzione nel corso di quasi cinquant’anni e mostrano il ruolo di Franklin come innovatore civico e benefattore pubblico.
Le lettere diplomatiche e il rapporto con l’Europa
La raccolta include importanti testimonianze dell’attività diplomatica di Franklin. Una lettera del 1758 indirizzata a Joseph Galloway racconta le tensioni politiche tra l’Assemblea della Pennsylvania e i proprietari coloniali britannici Thomas e Richard Penn. In queste righe emerge già il futuro protagonista dell’indipendenza americana, impegnato a difendere gli interessi dei coloni presso il governo inglese. Un’altra preziosa lettera, datata 1787 e indirizzata all’intellettuale francese Abbé André Morellet, mostra Franklin negli ultimi anni della sua vita mentre riflette sul ritorno in America, sulla tassazione e sulla Dichiarazione d’Indipendenza. Il documento testimonia la fitta rete di relazioni culturali e filosofiche costruita da Franklin tra Europa e Stati Uniti durante l’Illuminismo.
La commovente amicizia con Polly Stevenson
Uno dei nuclei più affascinanti della collezione è dedicato all’amicizia tra Franklin e Mary “Polly” Stevenson. I due si conobbero nel 1757 a Londra, quando Franklin prese alloggio nella casa della madre di Polly durante la sua prima missione diplomatica in Inghilterra. Nei decenni successivi si scambiarono oltre 150 lettere, mantenendo un rapporto profondo nonostante la distanza e gli sconvolgimenti della Rivoluzione Americana. La sezione comprende lettere autografe, ritratti, candelabri e perfino una poltrona appartenuta a Polly. Tra i pezzi principali figura una lettera del 1762 in cui Franklin parla degli studi della giovane donna e accenna ai suoi esperimenti sull’elettricità. Un’altra lettera del 1782, scritta da Passy durante la guerra d’indipendenza, esprime il desiderio di vedere ristabilita “la pace e la buona volontà tra i nostri paesi”.
Franklin tipografo, amministratore e rivoluzionario
La raccolta mette in luce anche l’attività editoriale di Franklin. Tra gli oggetti più rari compare una coppia di opere in lingua tedesca stampate negli anni Trenta del Settecento per la comunità religiosa di Ephrata, in Pennsylvania. Si tratta di alcuni dei primi libri in tedesco stampati nelle colonie britanniche. Sono presenti inoltre documenti firmati da Franklin come Direttore Generale delle Poste e come Presidente del Pennsylvania Committee of Safety durante la Rivoluzione Americana. Uno di questi nomina Nicholas Biddle capitano della goletta Franklin della Marina Continentale e reca il sigillo originale del Comitato con il motto: “This Is My Right & I Will Defend It”.
La frattura familiare durante la Rivoluzione
Particolarmente toccante è la lettera del 1777 scritta da William Franklin, figlio illegittimo riconosciuto di Benjamin Franklin e governatore lealista del New Jersey. Il documento rivela le profonde divisioni provocate dalla Rivoluzione Americana persino all’interno della famiglia Franklin, mostrando il contrasto tra il padre rivoluzionario e il figlio fedele alla Corona britannica.
Un viaggio dentro la nascita dell’America
Più che una semplice asta, The Jay T. Snider Collection of Benjamin Franklin rappresenta un viaggio nella nascita degli Stati Uniti attraverso documenti originali che raccontano la politica, la scienza, la diplomazia e la vita privata di Benjamin Franklin. La collezione restituisce il ritratto complesso di un uomo che fu contemporaneamente inventore, editore, filosofo, imprenditore e protagonista assoluto della storia moderna.
