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Brillano Telecom e Stm, soffre Unicredit, bene Mps

Borse al galoppo in vista della conclusione del meeting dell Fed – A metà seduta il Ftse Mib guadagna a Piazza Affari l’1% al traino di Telecom Italia (+9%) e di Stm (+7,7%) – Il nuovo piano dà ossigeno a Mps mentre lo stop all’accordo con il Santander fa soffrire il titolo di Unicredit – Rimbalza Mediaset e sale Fca

Brillano Telecom e Stm, soffre Unicredit, bene Mps

Borse al galoppo a poche ore dalla conclusione del meeting della Federal Reserve. A Milano l’indice Ftse Mib avanza dell’1% abbondante, avvicinandosi quota 17 mila punti, al traino dei buoni risultati di Telecom Italia e di Stm. In terreno positivo le altre piazze europee: fanno meglio di tutte Parigi (+1,5%) e Madrid (+1,15%). Francoforte +0,8%. Più ferma Londra (+0,3%).

Il premier giapponese Shinzo Abe ha affermato che il governo sta preparando un piano di misure di stimolo all’economia da più di 28mila miliardi di yen complessivi, oltre 241 miliardi di euro. Lo riferisce l’agenzia di stampa Jiji, aggiungendo che saranno comprese “misure fiscali” per 13.000 miliardi di yen. Il piano sarà annunciato la prossima settimana.

Spicca a Milano il balzo di Telecom Italia: +9,45% dopo avere annunciato risultati del secondo trimestre molto buoni (Ebitda + 25% a 2,01 miliardi di euro) e l’accordo sulla fibra con Fastweb. Il gruppo tlc ha anche migliorato la guidance 2016, stimando una crescita organica dell’ebitda domestico a una cifra, mentre prima era indicato stabile.

Flavio Cattaneo prevede al 2018 un rapporto debito netto/ebitda sotto 2,7 da sotto 3 volte, dopo il piano di efficienze e senza la vendita di Inwit, già prevista dal precedente piano strategico. “Tim Brasil – ha aggiunto il manager – è strategica e sicuramente non è in vendita”. Entusiasti gli analisti. Mediobanca Securities parla di una “prestazione spettacolare”.

Il mercato – si legge nella nota – ha apprezzato il buon mix di numeri, la guidance migliore e la joint venture strategica con Fastweb. Equita Sim (buy, target 1,25 euro) ha anticipato “una revisione delle stime e della valutazione con la prospettiva di un upside consistente per il titolo in Borsa”.

Sale anche StM (+8,16%) dopo i buoni risultati del secondo trimestre e le previsioni di brillante crescita per il terzo trimestre. Decisamente sopra le attese l’utile per azione, pari a 3 dollari quasi il triplo dei 1,1 dollari previsto dagli analisti. Rimbalza Mediaset (+1%) dopo il tracollo di ieri (-7%).

Sempre contrastato il settore bancario. In ribasso Unicredit (-3,84%): la banca italiana, Santander e Sherbrooke Acquisition Corp hanno deciso di “porre fine agli accordi stipulati in data 11 novembre relativi all’aggregazione di Pioneer Investments e Santander Asset Management”. Pioneer sarà quindi inclusa nel processo di revisione strategica inaugurato dall’ad Jean Pierre Mustier “per esplorare le migliori alternative nell’interesse di tutti gli stakeholders, inclusa una potenziale Ipo”.

Il gruppo, secondo Bloomberg, sta valutando l’ipotesi di un aumento di capitale da 5 miliardi di euro cui associare la vendita di tutta la partecipazione di Bank Pekao, il secondo maggiore istituto di credito polacco del quale ha appena ceduto il 10% e di Fineco (-4,7%).

In recupero Monte Paschi (+2,91%) grazie alle anticipazioni sul piano di rilancio messo a punto dall’istituto e dai consulenti, che prevede un aumento di capitale fino a 5 miliardi di euro insieme alla cessione di crediti dubbi per 10 miliardi di euro. Mediobanca e JP Morgan stanno lavorando alla formazione di un consorzio di garanzia per la ricapitalizzazione. Il piano dovrebbe essere sottoposto all’esame della Bce domani prima dell’esito degli stress test previsto per il 29 luglio.

A Francoforte Deutsche Bank cade in ribasso del 4% ed è la peggior blue chip del Dax. La Banca tedesca ha annunciato stamattina di aver chiuso il secondo trimestre con un utile netto in forte contrazione a circa 20 milioni di euro, da 796 milioni di euro dello stesso periodo del 2015. I ricavi sono scesi del 20%.

In Europa hanno messo il turbo le società dell’automotive e l’indice Stoxx sale del 2,5%. Fiat Chrysler, in procinto di annunciare i dati del trimestre, sale del 2,4%. Peugeot +7%: l’utile operativo, 1,3 miliardi di euro, è in rialzo del 33%, ovvero 200 milioni di euro in più delle stime del consensus. Un’altra società francese, Valeo, sale del 4%. 

Si mettono in luce a Piazza Affari anche Piaggio (+8%) e Sogefi (+5%). Il rally di Lvmh (+6% a Parigi) risolleva le sorti del lusso: Ferragamo +1,5%, Tod’s +1,8%, Yoox Net a Porter +3%.

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