Mediatrends cambia passo e porta l’analisi geopolitica dentro il proprio perimetro editoriale e consulenziale. Il magazine online dedicato all’innovazione nella comunicazione rafforza infatti la propria squadra con l’ingresso di Andrew Spannaus, giornalista e analista politico, nel consiglio di amministrazione della società editoriale controllante. La scelta segna un’evoluzione precisa ovvero leggere la comunicazione non solo come linguaggio, piattaforma o strategia di brand, ma come terreno sempre più intrecciato alle grandi trasformazioni internazionali. Per lettori e aziende, questo significa un’offerta più ampia, costruita su studi e ricerche capaci di interpretare la relazione tra informazione, narrazioni pubbliche, opinione e scenari geopolitici.
La frequente presenza di Spannaus a Washington consentirà inoltre a Mediatrends di rafforzare lo sguardo sugli Stati Uniti, con un osservatorio privilegiato in uno dei centri decisivi della politica globale e della comunicazione contemporanea.
Dal magazine alla piattaforma di analisi
Nato nel 2024 dall’intuizione di Carlo Castorina, Mediatrends si è rapidamente trasformato da progetto editoriale specializzato a piattaforma capace di dialogare con imprese, istituzioni e protagonisti dell’industria dei media. Il salto di qualità è arrivato con l’incontro con The Story Group, gruppo di consulenza e servizi di comunicazione fondato da Diego Lifonti nel 2007, con sede a Milano e un team di oltre 40 professionisti. Proprio Lifonti ha sottolineato il valore strategico dell’operazione, spiegando che The Story Group ha riconosciuto in Mediatrends e nel suo fondatore “un asset strategico fondamentale per comprendere e navigare le dinamiche fortemente trasformative della comunicazione d’impresa e di brand”.
Da questa convergenza è nata, nel dicembre 2024, Phrase, editore di Mediatrends e società specializzata in analisi, consulenza e servizi, anche attraverso studi e progetti di advocacy fondati su dati, contenuti e informazioni. Al centro resta la missione di intercettare le narrazioni che attraversano il mondo della comunicazione e dell’informazione, comprenderle e intervenire su di esse a supporto di brand e imprese.
Il ruolo di The Story Group e la spinta sull’intelligenza artificiale
L’ingresso nell’ecosistema di The Story Group ha permesso a Mediatrends di strutturarsi in tempi rapidi. Il supporto delle società del gruppo ha ampliato competenze e capacità operative: Lifonti & Company sul fronte dello stakeholder engagement, Cabiria Brand Universe nel branding e visual design, Social Content Factory nella videostrategy. Questo assetto ha favorito l’accreditamento di Mediatrends presso alcune delle principali aziende italiane, con incarichi legati all’analisi dei trend globali e un’attenzione particolare all’impatto dell’intelligenza artificiale. Un tema ormai centrale per chi si occupa di informazione, comunicazione d’impresa, reputazione e costruzione del consenso.
La forza del progetto passa anche dal capitale umano. Il team è composto da giovani professionisti esperti dei nuovi media e dei loro linguaggi, in rapporto costante con il mondo universitario italiano. Accanto a loro, il magazine ospita contributi di professori universitari e specialisti della comunicazione, rafforzando così una lettura multidisciplinare dei cambiamenti in corso.
Eventi, videopodcast e un laboratorio fisico a Milano
Mediatrends non vive soltanto online. Accanto alla dimensione digitale, pensata per offrire una prospettiva globale sull’evoluzione della comunicazione, il progetto ha costruito anche una presenza fisica attraverso eventi e format dal vivo. Gli appuntamenti organizzati finora, tutti con oltre 150 partecipanti, hanno affrontato temi centrali del dibattito pubblico: l’evoluzione delle piattaforme social, la comunicazione dei nuovi leader politici e l’impatto dell’IA sul mondo dell’informazione.
Nel quartier generale di The Story Group, in Corso Italia 8 a Milano, Mediatrends dispone anche di uno studio televisivo dove Carlo Castorina intervista, in formato videopodcast, direttori di quotidiani e magazine, influencer, creator e responsabili della comunicazione di grandi aziende e istituzioni. E così con l’ingresso di Andrew Spannaus, questa traiettoria si arricchisce ora di una nuova direttrice: la geopolitica. Un passaggio che rafforza l’ambizione di Mediatrends di diventare un punto di riferimento per comprendere non solo come cambia la comunicazione, ma anche quali forze globali contribuiscono a orientarla.