Le Borse europee hanno aperto in rialzo, avvicinandosi ai massimi storici che avevano registrato prima dell’inizio della guerra in Iran, grazie alla crescita dei titoli tecnologici e al calo dei prezzi del petrolio dovuto alla speranza di un accordo in Medio Oriente e alla ripresa del traffico lungo lo Stretto di Hormuz.
Poco dopo l’apertura, l’indice Stoxx Europe 600 è in rialzo dello 0,3%, a solo lo 0,6% dal suo picco di febbraio. Asml Holding e Infineon Technologies sono state tra le principali protagoniste della crescita dell’indice, dopo che Micron Technology ha superato quota 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato negli Stati Uniti. Ne trae vantaggio anche Stm +1,7%.
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Il settore automobilistico ha registrato un rialzo (+1,6%) dopo che i dati hanno mostrato un aumento delle vendite di auto in Europa per il terzo mese consecutivo ad aprile, grazie alla continua preferenza dei consumatori per i modelli elettrici e ibridi. Volkswagen, Stellantis e Ferrari hanno guadagnato oltre l’1%.
Sale anche il settore del lusso con EssilorLuxottica +2%, Adidas +3%, Hermes +2,6%, Lvmh +2,5%, Moncler +3,4%, Brunello Cucinelli +3%, Salvatore Ferragamo +3,91%. Il settore energetico è stato tra i più deludenti (-1%) , con il petrolio Brent in calo del 2% a circa 97 dollari al barile.
Cac 40 di Parigi +0,4% e Dax di Francoforte +0,5%.
A Milano Piazza Affari è in cauto rialzo, il Ftse Mib sale dello 0,3% appesantita dai petroliferi: Saipem -2%, Eni -2%, Tenaris -1,7%, Enel -1,7%.
Altri titoli da segnalare
Amplifon +2,7%.
DiaSorin +2%.
Ferrari +1% dopo aver chiuso la sessione di ieri in calo dell’8%. Ferrari Luce, il primo modello interamente elettrico del gruppo, è stato accolto con poco entusiasmo da investitori e critici.
Generali +0,6%. Ha completato con successo il collocamento di un’emissione subordinata da 750 milioni di euro.
Poste Italiane / Tim – Il management di Poste Italiane ha illustrato a Tim i termini dell’offerta e il razionale industriale e strategico dell’Opas totalitaria. L’ad di Poste Italiane ha dichiarato che la conclusione dell’operazione avverrà entro il terzo trimestre di questo esercizio
Prysmian +1%. JPMorgan alza il target da 138 a 172 euro, giudizio Overweight confermato.
Stellantis +3,3%. Le immatricolazioni di auto nell’Ue ad aprile sono cresciute del 7% (mercato +7%), in linea con i dati dei principali Paesi europei. Ubs conferma il Buy, limando il target da 9,70 a 9,50 euro.
Stm +1,7%. Martedì ha chiuso con un rialzo di oltre il 3% a 59,85 euro, posizionandosi sui livelli raggiunti nel 2.000. In sei mesi, il titolo ha guadagnato oltre il 200%.
Unicredit +0,4%. Secondo indiscrezioni di stampa, Unicredit potrebbe rivedere l’offerta per ottenere una quota ben superiore al 50% di Commerzbank, così da evitare un impatto significativo sul capitale.
Banco Di Desio – Al via il nuovo programma di buyback entro primo giugno per un massimo di 40 milioni di euro.
Rai Way – Secondo Reuters, la Rai starebbe spingendo per estendere i contratti con EI Towers dal 2032 (anno di scadenza delle frequenze detenute da Mfe-MediaForEurope e altri broadcaster) al 2037 prima dell’operazione Rai Way. Rischio di ulteriore rinvio della scadenza di metà giugno.
Salvatore Ferragamo (+3,91%)- Morningstar riduce la raccomandazione da Hold a Sell, target price invariato a 6,40 euro.
Webuild (+0,24%)- Massimo Ferrari, direttore generale, lascerà la società per motivi personali e nuovi progetti professionali (Il Giornale riporta che potrebbe candidarsi al ruolo di ceo di AC Milan). La cessazione sarà efficace dal 30 settembre 2026. Ferrari manterrà per tre anni un ruolo di advisor strategico di Webuild. Ha inoltre sottoscritto un obbligo di lock-up relativo a 1,19 milioni di azioni.