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Spread: Spagna vicina all’aggancio, sull’Italia pesa l’incertezza politica

Lo spread Bonos/Bund scende a quota 256 punti e si avvicina all’allineamento con quello dei titoli decenbali italiani, rimasto sostanzialmente stabile nell’ultimo mese – Cosa spiega la differenza nella dinamica di due paesi che si trovano in condizioni economiche simili? Secondo gli analisti, a pesare sul differenziale italiano sono ragioni politiche.

Spread: Spagna vicina all’aggancio, sull’Italia pesa l’incertezza politica

Soltanto qualche mese fa a separare i rendimenti dei BTp e dei Bonos c’era quasi un punto percentuale. Oggi, il differenziale in nostro favore si è ridotto allo 0,2%: il tasso dei titoli di Stato italiani a dieci anni si attesta intorno al 4,52% mentre quello dei titoli spagnoli è al 4,54%. Secondo gli addetti al lavoro il sorpasso, o quantomeno l’aggancio, è solo questione di giorni.

La dinamica in effetti parla chiaro, in tal senso: esattamente un mese fa lo spread italiano toccava i 251 punti. Oggi, dopo un mese in altalena, è a 252. Lo scorso 9 agosto lo spread spagnolo era a 280 punti, oggi è a 256: il divario tra i due differenziali, nel giro di 30 giorni, è passato da 29 a 4 punti.

Ma cos’è che ha prodotto questa dinamica così evidente? Il dato italiano è rimasto sostanzialmente immobile, mentre quello di Madrid ha intrapreso una discesa costante. A complicare la situazione, le stime dell’Ocse che disegnano il quadro di due economie allo specchio: le previsioni sul Pil dei due Paesi per il 2013 e il 2014 sono sostanzialmente identiche e se il debito italiano pesa di più la Spagna paga un tasso di disoccupazione altissimo, al 27,3% contro l’11,9% italiano.

Qual’è, allora, il discrimine tra due Paesi tanto simili? A pesare, secondo gli analisti, sono motivi di carattere politico. Il governo spagnolo, nonostante gli scandali che hanno travolto il Partido Popular e il presidente Rajoy cammina sulle proprie gambe, rassicurando i mercati sulla propria solidità. L’esecutivo di Letta, nato già sotto auspici incerti, si trova in queste ore a sbrogliare la matassa più intricata della sue breve vita: la discussione sulla decadenza di Silvio Berlusconi e le conseguenti minacce del suo partito, che paventa la crisi di governo un giorno sì e l’altro pure.

Una discussione che arriva proprio nei giorni in cui il Tesoro si trova alla prese con il collocamento di grosse tranche di BoT e BTp e che rischia di pesare molto sulle casse del nostro Paese, dal momento che il programma italiano di emissioni, per quest’anno, tocca quota 470 miliardi. 

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