L’Italia è nella fase più intensa della terza ondata di caldo dell’estate. Tra oggi e domani è previsto il picco delle temperature, con la colonnina di mercurio pronta a sfiorare nuovamente i 40 gradi in diverse zone del Paese.
Il caldo record è accompagnato da una situazione meteorologica particolarmente instabile: mentre il Centro-Sud resta nella morsa dell’anticiclone africano, alcune aree del Nord sono già interessate da temporali intensi, grandinate e nubifragi.
Caldo estremo in Italia, scatta l’allerta: 15 città da bollino rosso e domani il picco
Il ministero della Salute ha segnalato condizioni di allerta massima per il caldo in diverse città italiane. Sono 15 i centri urbani con bollino rosso, tra cui Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo.
Sono invece due le città con bollino arancione (livello 2), Bolzano e Milano, dove le condizioni di caldo possono creare rischi soprattutto per anziani, bambini e persone con problemi di salute. Tutti gli altri capoluoghi monitorati si trovano in livello giallo (pre-allerta), mentre non è previsto alcun bollino verde.
La situazione è destinata a peggiorare nella giornata di venerdì 17 luglio, considerata quella più rovente: le città con bollino rosso saliranno a 16 con l’aggiunta di Milano, mentre passeranno a quattro quelle in fascia arancione, con l’ingresso di Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli.
Emergenza incendi al Sud: roghi in Sicilia e Puglia. Sardegna rovente
Il caldo intenso e la lunga fase di siccità stanno aumentando anche il rischio incendi nelle regioni meridionali. In Sicilia sono numerosi i fronti di fuoco che hanno impegnato vigili del fuoco, forestale e protezione civile, con particolare attenzione alle aree vicino a infrastrutture strategiche come quella di Sigonella.
In Puglia un vasto incendio ha interessato un’ampia area di vegetazione nei pressi di Minervino Murge, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Le squadre di soccorso hanno lavorato per contenere le fiamme con l’impiego di mezzi terrestri e supporto aereo, mentre proseguono le operazioni di monitoraggio del territorio.
Tra le zone maggiormente interessate dall’ondata di calore c’è anche la Sardegna, dove il caldo intenso sta creando condizioni di forte disagio. A Cagliari, inserita tra le città con bollino rosso, il Comune ha disposto alcune misure precauzionali per tutelare la popolazione nelle ore più critiche: chiusi temporaneamente i cimiteri cittadini nella fascia pomeridiana e il parco archeologico di Tuvixeddu durante l’emergenza.
Allerta temporali al Nord: vento forte e allagamenti
Se il Centro-Sud resta sotto la pressione dell’anticiclone africano, il Nord Italia deve invece fare i conti con fenomeni meteorologici molto intensi. Le ultime ore sono state segnate da forti temporali, raffiche di vento e nubifragi che hanno provocato disagi in diverse regioni.
In Emilia-Romagna sono stati centinaia gli interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti, strade allagate, strutture danneggiate e coperture divelte dal vento. In alcune zone si sono rese necessarie verifiche agli edifici e l’evacuazione temporanea di alcune famiglie a causa dei danni provocati dal maltempo.
Situazione complessa anche in Piemonte, soprattutto nell’Alessandrino, dove le intense precipitazioni hanno causato allagamenti e numerosi interventi di soccorso. Le autorità locali hanno attivato le strutture di emergenza per gestire le criticità legate alle forti piogge e alle raffiche di vento.
Quando finirà il caldo: le previsioni per i prossimi giorni
Secondo le previsioni meteo, il cambiamento inizierà dal Nord Italia già dal pomeriggio di venerdì 17 luglio, quando l’anticiclone africano inizierà gradualmente a perdere forza lasciando spazio ad aria più fresca e instabile. Nei giorni successivi il calo delle temperature dovrebbe coinvolgere anche il Centro-Sud, riportando condizioni climatiche più vicine alla norma stagionale.
La fase più rovente, dunque, dovrebbe concentrarsi tra oggi e domani, prima di un progressivo miglioramento. Gli esperti invitano comunque alla prudenza, perché anche dopo il passaggio della prima fase di caldo intenso potrebbero rimanere condizioni di afa e temperature elevate in diverse zone del Paese.
