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Borsa oggi 14 settembre: Europa in netto calo zavorrata dall’allarme IA e dal super petrolio. Piazza Affari maglia nera

Petrolio verso i 108 dollari, in vista ci sono anche le decisioni di politica monetaria di Fed, Boj e Boe. Ma l’attenzione è soprattutto per il settore tech dopo le indicazioni di un possibile rallentamento dell’AI che diventa anche scontro politico tra Usa e Cina. Sul fronte Ipo, intanto, in controtendenza rispetto a OpenAI, Anthropic scalda i motori e si prepara al Nasdaq

Borsa oggi 14 settembre: Europa in netto calo zavorrata dall’allarme IA e dal super petrolio. Piazza Affari maglia nera

Il tema di un possibile rallentamento dell’intelligenza artificiale ha dominato i mercati stamane, mettendo in secondo piano persino la prospettiva di indicazioni sui tassi da parte di Fed, BoJ e BoE nella settimana e le nuove tensioni in Medio Oriente che hanno mantenuto alto il prezzo del petrolio verso i 108 dollari.

Nel corso del weekend gli amministratori delegati delle aziende statunitensi che sviluppano i modelli di IA più avanzati hanno avvertito che il ritmo di sviluppo deve rallentare per prevenire minacce all’umanità. Ciò ha provocato stamane un forte calo delle borse asiatiche e una reazione contrariata della Cina.

Il tema del possibile rallentamento dell’AI diventa scontro politico tra Usa e Cina

Sabato scorso il Ceo di Anthropic, Dario Amodei, in un lungo saggio pubblicato su X, ha esortato le aziende di intelligenza artificiale a rallentare il ritmo con cui sviluppano i modelli, a fronte dei crescenti timori di un uso improprio dell’intelligenza artificiale. Sia Elon Musk, a capo di xAI, che Sam Altman, ceo di OpenAI, si sono detti d’accordo con Amodei.

Stamane la Cina ha dato la sua interpretazione contrariata, leggendo le dichiarazioni di Amodei come un “manuale della Guerra Fredda” che prende di mira la Cina, secondo quanto riportato da Global Times, quotidiano sostenuto dallo stato, in un editoriale.
“Questa ‘guerra fredda silenziosa sull’IA’ è ipocrita e miope”, si legge nell’articolo riportato da Reuters, che aggiunge come escludere la Cina dall’innovazione globale in materia di IA “aumenterebbe significativamente i costi derivanti da tentativi ed errori e i rischi di perdita di controllo nello sviluppo globale dell’IA”.

Amodei in effetti ha esortato gli Stati Uniti a rafforzare i controlli sulle esportazioni di chip dalla Cina e a reprimere la presunta manipolazione dei modelli da parte dei laboratori cinesi di intelligenza artificiale. Ieri ha anche rincarato la dose dichiarando a Cbs News che il “dilemma più difficile” riguardo alla sua proposta di rallentare il progresso dell’IA sarebbe se la Cina e altre nazioni avversarie scegliessero di non fare altrettanto. Global Times di contro ha affermato che il vero obiettivo del saggio di Amodei era “tentare di frenare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Cina attraverso barriere tecnologiche e monopoli normativi, sostenere l’egemonia monopolistica di Washington nelle tecnologie all’avanguardia ed escludere la Cina dal sistema di governance globale dell’IA”.

I legislatori statunitensi hanno sollecitato nuove norme per regolamentare i sistemi di intelligenza artificiale, ma ieri Trump ha respinto le richieste di rallentare l’intelligenza artificiale, affermando che “forze molto negative” stavano sollevando preoccupazioni esagerate. “Siamo all’avanguardia rispetto alla Cina nell’intelligenza artificiale. Siamo il Paese più sofisticato al mondo e, francamente, voglio che rimanga tale perché chi vince nel campo dell’IA vince”, ha detto Trump.

Secondo alcune fonti, Stati Uniti e Cina hanno in programma di discutere a metà settembre i rischi per la sicurezza dell’intelligenza artificiale di frontiera, e la questione potrebbe essere sollevata durante il vertice tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping il 24 settembre.

OnenAI fa un passo indietro rispetto alla quotazione. Anthropic fa un passo avanti

A dare uno scossone stamane sui settori AI delle Borse asiatiche è stato anche l‘annuncio da parte di OpenAI di rinviare al 2027 la quotazione, che veniva indicata, con non pochi “forse” per la verità, per questo autunno. A giugno OpenAI aveva depositato in via riservata il suo prospetto per l’Ipo presso la Securities and Exchange Commission, ma aveva dimostrato di non avere fretta. Ma per uno che si tira indietro, un altro va avanti per la sua strada verso la quotazione: Anthropic, secondo quanto riportato da fonti Bloomberg, ha scelto il Nasdaq come mercato per la quotazione in Borsa, in vista dell’Ipo e Claude, l’azienda produttrice del chatbot, punta a raccogliere una somma pari o superiore a quella di SpaceX. Del resto Anthropic aveva già messo a segno all’inizio di questo mese una linea di credito revolving da 15 miliardi di dollari a servizio dell’Ipo.

Anthropic intanto ha comunicato a un ristretto gruppo di azionisti che registrerà un utile operativo rettificato in questo trimestre, al netto di costi eccezionali o una tantum, come riportato ieri dal Financial Times, segnando il secondo periodo consecutivo di redditività. I margini lordi dell’azienda AI superano l’80% prima di considerare i pagamenti di condivisione dei ricavi a partner come Amazon.com e i costi di addestramento per i modelli di IA. Anthropic aveva dichiarato recentemente che è sulla buona strada per generare un fatturato annuo superiore a 65 miliardi di dollari, in base alle sue prestazioni attuali, con un incremento di oltre sette volte rispetto al ritmo di fine anno scorso.

Piazza Affari maglia nera tra le europee

Le Borse europoee si muovono in calo dopo il crollo delle borse asiatiche e in particolare dei titoli legati all’AI. Il Kospi della Corea del Sud, un barometro degli investimenti nell’IA, ha registrato un calo del 3,2%. I produttori di chip SK Hynix e Samsung Electronics hanno perso rispettivamente il 4,5% e il 6,7% a Seul.

A Piazza Affari, il Ftse Mib è in calo (-1,2%) e si attesta su 51.883 punti; sulla stessa linea, perde terreno il Ftse Italia All-Share, dell’1,21%, il Ftse Italia Mid Cap dell’1,60% e il Ftse Italia Star dell’1,16%.

A Milano Stmicroelectronics perde quasi il 6%, Prysmian è a -7,22% e Technoprobe è in calo del 7,23%. Vendite su Avio, che registra un ribasso del 3,40% e su Saipem, in calo dell’2,7%. Invece guadagnano terreno i petroliferi guidati da Eni +0,39%. Acquisti anche su Campari +4,85% , grazie al giudizio positivo di Ubs e Morgan Stanley, e Diasorin +0,68%. Resiste Lottomatica con un aumento dello 0,72%. Recordati avanza dello 0,58%

Sull’obbligazionario italiano, si è allargato il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il titolo tedesco di pari durata a 87 punti base, contro gli 84 punti della chiusura di venerdì. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark, al 4,39%, dal 4,35% del closing precedente, riportandosi sui massimi da fine 2023.

Anche nel resto dell’Europa pesa l’AI. La francese Soitec trascina lo Stoxx 600

A metà seduta l‘indice paneuropeo Stoxx 600 perde l’1,90%. Il Cac di Parigi è in calo dello 0,8%, il Dax di Francoforte è a -0,6%.

Colpito ovunque il settore AI. L’azienda di semiconduttori con sede in Francia Soitec ha guidato i ribassi sullo Stoxx con una flessione del 12,6%. In Germania, Infineon ha ceduto il 7,6%, mentre le società olandesi Asml e Asmi hanno perso rispettivamente il 5,2% e l’8,7%.

Da segnalare, le azioni di Euronext e Deutsche Boerse, rispettivamente quotate a Parigi e a Francoforte, sono salite di circa il 2% dopo che l’amministratore delegato Boujnah ha dichiarato in un’intervista al Financial Times di essere aperto a una fusione con il rivale tedesco, riaccendendo le voci su una combinazione a lungo discussa tra i due maggiori operatori di borsa europei.

Hugo Boss (-0,16%) ha annunciato che il presidente Stephan Sturm si dimetterà, in quanto il maggiore azionista Frasers Group Plc intende rafforzare la propria rappresentanza nel consiglio di amministrazione, contestualmente all’offerta di acquisizione della casa di moda tedesca.

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