Le offerte lanciate dal Monte dei Paschi su Banco Bpm e Banca Generali hanno “carattere irrevocabile” e dunque andranno avanti anche nel caso in cui l’Opas di Intesa Sanpaolo andasse a buon fine prima della loro conclusione. Lo scrive nero su bianco Mps, rispondendo alla richiesta di informazioni aggiuntive della Consob. Una lunga nota nella quale la banca guidata da Luigi Lovaglio dettaglia le caratteristiche di entrambe le operazioni: dai prezzi alle sinergie, fino ai razionali industriali.
Mps: “Offerte irrevocabili, avanti anche se vince Intesa”
Il destino delle offerte lanciate lo scorso 21 agosto su Banco Bpm e su Banca Generali non dipende da Intesa Sanpaolo. Anzi, il perfezionamento dell’Opas di Ca’de Sass e il conseguente eventuale mutamento del controllo di Mps “non determinerebbero, di per sé, la decadenza, l’inefficacia o la facoltà di revoca delle offerte promosse da Mps”, scrive Siena, secondo cui resterebbero ferme le condizioni previste nei documenti d’offerta, le relative facoltà di modifica o rinuncia nei limiti consentiti e le prerogative delle autorità di vigilanza. Tra le condizioni di efficacia indicate nelle offerte, non c’è infatti il “mancato perfezionamento” dell’Opas di Intesa, precisa ancora la banca senese. Ed è proprio questo uno dei punti salienti della lunga nota inviata da Mps all’Autorità guidata da Guido Stazi.
Mps: “Offerte a sconto ai prezzi del 5 giugno”
Altro nodo cruciale dell’informativa riguarda i prezzi offerti dal Monte dei Paschi. Su richiesta della Consob, Siena prende come riferimento non le quotazioni del 19 agosto, ultimo prezzo utile prima del lancio delle due Ops, ma le quotazioni del 5 giugno, ovvero l’ultimo giorno prima dell’annuncio dell’Opas di Intesa che ha influito sulla quotazione del titolo Mps e quindi anche sui concambi messi sul piatto dall’istituto toscano.
Ebbene, sulla base dei valori del 5 giugno, l’offerta su Banco Bpm presenta uno sconto dell’8,1%, che sale fino al 10,4% se si guarda alla media dei dodici mesi precedenti. Per l’offerta su Banca Generali lo sconto è più contenuto, tra il 3,2% e il 7,9% a seconda dell’orizzonte temporale considerato. Mps ha inoltre fornito, nonostante non fosse stato richiesto dell’Autorità, il dato aggiornato all’11 settembre che mostra invece un premio implicito del 3,4% sul Banco e del 12,8% sull’istituto guidato a Gian Maria Mossa.
Le sinergie
Complessivamente Monte dei Paschi stima 1,8 miliardi di sinergie annue a regime e 1,9 miliardi di costi di integrazione una tantum. Per quanto riguarda il Banco, Mps stima 1,4 miliardi annui a regime, di cui 1 miliardo di sinergie di costo, principalmente riconducibili alla sovrapposizione delle funzioni centrali e delle piattaforme tecnologiche, 400 milioni di sinergie di ricavo, derivanti dal cross-selling e dalla più ampia offerta di prodotto resa disponibile sulle reti commerciali di Mps e Banco Bpm. Gli oneri di integrazione una tantum ante imposte relativi all’operazione sono stimati in circa 1,5 miliardi.
Nel caso di Banca Generali, la stima parla di 400 milioni annui a regime di sinergie run-rate ante imposte, di cui 200 milioni di sinergie di costo e altrettanti di sinergie di ricavo e di funding, a fronte di 400 milioni di costi di integrazione.
Mps: “Non chiuderemo sportelli Banco Bpm”
Le nozze con Banco Bpm porteranno alla nascita di un gruppo combinato con un totale attivo di 448 miliardi di euro, crediti verso la clientela per 243 miliardi, raccolta diretta per 299 miliardi e masse finanziarie totali per 693 miliardi prevede Rocca Salimbeni che, dettagliando il razionale industriale dell’offerta su Piazza Meda, allontana l’ipotesi spezzatino: “non sono previste chiusure di sportelli connesse all’operazione, – scrive Mps – salvo eventuali interventi richiesti in esito alle valutazioni antitrust, che la banca ritiene comunque limitati vista la complementarità delle reti distributive”.
Allo stesso modo “non è previsto alcun intervento di razionalizzazione delle reti consulenziali” di Banca Generali. Anzi, l’ops lanciata sull’istituto “ha una logica di add-on volta a tutelare la completa autonomia di business di Banca Generali e in particolare della rete di consulenti finanziari, elemento distintivo del franchise”, conclude Mps.
