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L’asta Btp rianima la Borsa, tonfo di Prysmian

Listini europei più ottimisti dopo il compromesso su Brexit. Milano galleggia ma tiene – Sale il lusso trainato dalle vendite record di Lvmh – Balzo di Mps, Unicredit recupera le perdite

L’asta Btp rianima la Borsa, tonfo di Prysmian

Le Borse dell’Eurozona recuperano dai minimi dell’apertura, ma continuano a muoversi debolmente dopo il faticoso compromesso sulla Brexit. L’Eurogruppo ha accordato a Londra un rinvio per definire un’uscita ordinata dalla Ue, ma, sotto le pressioni di Emmanuel Macron, solo fino al 31 ottobre. Dollaro e sterlina non si muovono. Euro/Dollaro 1,128; Euro/Sterlina 0,861. 

Piazza Affari (+0,16%) in recupero a quota 21.672 dal calo 0,7% iniziale (fino ad un minimo di 21.477). Poco mosse anche Madrid (-0,03%) e Londra (+0,07%). In buon rialzo Parigi (+0,8%), sotto la spinta dell’ottima trimestrale di Lvmh (+4,25%). Il fatturato è cresciuto del 16% nei primi tre mesi, con una punta del 20% per la moda: la guerriglia dei gilets jaunes non ha frenato l’ammiraglia del lusso. Ne approfittano Moncler (+2,60%) e Salvatore Ferragamo (+2,53%).  Francoforte avanza dello 0,4%.

A favorire il recupero di Milano è stato l’esito favorevole dell’asta dei titoli a medio-lungo termine.L’offerta del Tesoro, 7,75 miliardi in tutto, ha fatto registrare il tutto esaurito. Nel dettaglio, sono stati assegnati 2,5 miliardi di Btp 15/07/2022 a 1,08% da 1,06% di metà marzo; 3,75 miliardi di titoli scadenza 15/07/2026 a 2,05%, rendimento invariato rispetto all’asta precedente; infine, 1,5 miliardi di Btp 01/03/2035 a 3,00%, da 3,41% di metà gennaio (prima offerta sindacata). 

L’oro riconquista la soglia dei 1.300 dollari l’oncia grazie a tensioni geopolitiche (Libia) e basso costo del denaro.

Petrolio in leggero calo, il Brent e il Wti restano tuttavia a ridosso dei massimi da cinque mesi e mezzo. Saipem -2%. Jefferies ha tagliato il giudizio a Underperform da Hold. Target 4,40 euro.

Tra le banche Unicredit recupera a fine mattinata (+0,15%) dopo un’iniziale sbandata. Il gruppo è finito nel mirino dell’antitrust Ue assieme ad altri otto istituti europei per la violazione delle regole nella compravendita di titoli di Stato tra il 2007 e il 2012. La sanzione, in teoria, può arrivare fino al 10% dei ricavi del gruppo, cioè 1,9 miliardi di euro. In rosso Banca Bpm (-1,37%) e Bper (-0,77%).

Balzo in avanti di Banca Mps (+5%). L’ad Morelli ha parlato di possibile integrazione con un altro istituto.

Mediobanca (-0,6%) acquista il 66% della banca d’affari francese Messier Maris & Associés pagandola interamente in azioni di Mediobanca.

Limita i danni Juventus (-1% dal -3% iniziale): il pareggio di Amsterdam non ipoteca il passaggio del turno, per cui occorrerà una grande prestazione al ritorno.

Ribasso annunciato per Prysmian (+8,16%) dopo la stima dell’impatto negativo dei problemi al cavo Westernlink.

Giù anche Tim (-0,85%): lo spread tra ordinarie e risparmio è al minimo storico, sotto 4 centesimi.

(Ultimo aggiornamento alle 14:23 di giovedì 11 aprile 2019)

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