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Hi-tech italiano, opportunità cinese

Per agevolare l’internazionalizzazione delle eccellenze italiane nel settore hi-tech, sono stati firmati due accordi strategici da Simest e Sibac con il Citt

Hi-tech italiano, opportunità cinese

Simest, la finanziaria del MSE che sostiene l’internazionalizzazione delle imprese italiane, e la Sibac, società di consulenza costituita in j.v. da Intesa Sanpaolo, Bank of China e Simest,  hanno firmato a Pechino, il 27 marzo 2012, due accordi strategici con il China-Italy Technology Transfer Center. Il Cittc, nato da un Memorandum d’Intesa tra il Governo Italiano e quello Cinese mira a “rafforzare la collaborazione bilaterale tra i distretti delle Pmi locali e tra i parchi industriali hi-tech e a favorire il trasferimento tecnologico tra Cina e Italia”.

Gli accordi firmati puntano ad una “valorizzare la presenza qualificata delle eccellenze tecnologiche italiane in Cina”, con particolare riferimento alle Pmi e alle start-up, grazie anche al supporto finanziario di soggetti esterni come il Cittc.

Le tre finalità strategiche su cui poggiano gli accordi sono: l’agevolazione del processo di internazionalizzazione delle Pmi italiane nel settore cinese dell’hi-tech; la promozione della cooperazione internazionale tra aziende italiane e cinesi interessate a sviluppare insieme attività industriali e commerciali e l’apertura di un canale di collaborazione anche per enti universitari e centri di ricerca.

Le Pmi italiane interessate ad intraprendere processi di internazionalizzazione, produttiva o commerciale, in Cina nel settore hi-tech verranno guidate e assistite in tutte le fasi del progetto dalle società promotrici degli accordi; in particolar modo questo aspetto verrà curato da Sibac. La società di consulenza, infatti, è specializzata nelle normative cinesi in materia di Ide, nella preparazione e revisione di studi di fattibilità o business plan e nella costituzione di società o j.v.

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