L’ottimismo sul memorandum di intesa tra Usa e Iran, che attende ancora l’approvazione del presidente Donald Trump, sostiene le Borse europee, che viaggiano sopra la parità nell’ultima seduta del mese di maggio. L’intesa prevede l’estensione del cessate il fuoco di 60 giorni, duranti i quali le parti si confronteranno sul programma nucleare di Teheran.
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L’ottimismo, inoltre, ha spinto su nuovi massimi i listini di Asia e Pacifico e durante la seduta continua a sostenere quelli europei. Positiva anche Wall Street. Guadagnano Parigi dopo i dati sul Pil e sull’inflazione di aprile, Milano e anche Madrid che era partita in calo. Più caute Francoforte, dopo l’inatteso calo dei disoccupati tedeschi sotto la soglia dei 3 milioni, e Londra.
A Piazza Affari il Ftse Mib sale e riaggancia quota 50mila punti. Allunga il passo il comparto del lusso con Cucinelli, Richemont e Burberry. Accelerano le compagnie aeree Lufthansa, Air France-Klm e British-Iberia, più caute invece Ryanair ed EasyJet. Rialzi per i bancari SocGen, Bnp, Mediobanca, Mps e Unicredit, mentre sui muovono in ordine sparso i petroliferi Eni, Shell, TotalEnergies e Bp.
Bene anche Stellantis e Nexi, mentre Prysmian sconta i timori sulle carenze di alluminio provocate dal blocco dello stretto di Hormuz. Realizzi su Avio. Tenta il rimbalzo Ferrari dopo lo scivolone a seguito della presentazione della elettrica Luce.
Si assesta a 88,84 dollari al barile il greggio Usa, a 93,8 dollari il Brent, mentre il gas sale. Sale l’oro e si indeboliscono l’euro e la sterlina. Scende a 71,1 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano.