La guerra dei droni supera di nuovo il fronte ucraino e accende l’allarme sul fianco orientale della Nato. Nella notte un drone russo ha colpito un edificio residenziale a Galați, in Romania, Paese membro dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione europea, provocando un’esplosione, un incendio e il ferimento lieve di due persone. L’impatto è avvenuto durante una nuova ondata di attacchi russi con droni contro obiettivi civili e infrastrutturali nella regione ucraina di Odessa, vicino al confine fluviale con la Romania.
Secondo il ministero della Difesa romeno, Mosca aveva ripreso nella notte i raid contro l’Ucraina nell’area prossima al confine. Poco prima dell’incidente, le autorità avevano diramato un avviso sulla “possibilità di caduta di oggetti dallo spazio aereo circostante”. Il drone è poi precipitato su un condominio, causando un’esplosione e un incendio in un appartamento al decimo piano.
Bucarest ha denunciato una violazione dello spazio aereo e ha definito l’episodio “una grave e irresponsabile escalation”. Il caso è particolarmente sensibile perché coinvolge direttamente il territorio di un Paese Nato, già esposto alla pressione della guerra russa contro l’Ucraina lungo il fianco orientale dell’Alleanza.
Bucarest convoca la difesa nazionale. Colpita anche una nave turca
La Romania ha informato il segretario generale della Nato e ha convocato il Consiglio supremo di difesa nazionale per valutare le conseguenze dell’incidente di Galați. Il premier ad interim Ilie Bolojan ha definito l’accaduto “inaccettabile”, denunciando “una nuova violazione dello spazio aereo” provocata dalla prosecuzione della guerra russa contro l’Ucraina.
La città romena si trova non lontano dalla regione ucraina di Odessa e dall’area dei porti sul Danubio, bersaglio ricorrente degli attacchi russi. Per Bucarest e per gli alleati, il drone caduto sul palazzo residenziale segna dunque un nuovo salto di tensione sul fianco orientale dell’Europa, dove il conflitto continua a produrre effetti diretti anche oltre il territorio ucraino.
Nelle stesse ore, la pressione russa ha colpito anche la navigazione commerciale in uscita dall’Ucraina. Un drone ha centrato la nave mercantile Ant, battente bandiera di Vanuatu ma di proprietà turca, mentre era partita da uno dei porti della regione di Odessa ed era diretta verso la Turchia con un carico a bordo. L’impatto ha provocato un incendio e il ferimento di due membri dell’equipaggio, poi evacuati da imbarcazioni della Marina ucraina e trasferiti in una struttura medica.
Ue, Von der Leyen: “Superato un altro limite”
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accusato Mosca di aver superato una nuova soglia: “La guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un altro limite. Un’incursione di droni russi ha colpito un’area densamente popolata in Romania, ferendo dei civili. Su territorio dell’Ue. Siamo pienamente solidali con la Romania e il suo popolo”. Von der Leyen ha poi annunciato che Bruxelles continuerà ad aumentare la pressione sulla Russia, anche con la preparazione di un 21esimo pacchetto di sanzioni.
La Nato ha condannato la “sconsideratezza” di Mosca e ha assicurato che continuerà a rafforzare le difese contro tutte le minacce, inclusi i droni. Il segretario generale Mark Rutte, dopo un colloquio con il presidente romeno Nicusor Dan, ha dichiarato: “Gli ho assicurato la piena solidarietà della Nato ed espresso vicinanza alle persone ferite nell’incidente. Ho ribadito che la Nato è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato. Il comportamento irresponsabile della Russia rappresenta un pericolo per tutti noi”.
Sostegno a Bucarest è arrivato anche dall’ambasciatore statunitense presso la Nato, Matthew Whitaker, che ha condannato la “sconsiderata incursione” sul territorio romeno: “Siamo al fianco del nostro alleato Nato, la Romania. Il nostro pensiero va ai feriti di Galati. Difenderemo ogni centimetro del territorio Nato“.
Meloni: “Atto gravissimo”. Crosetto: “Escalation inaccettabile”
Dura anche la reazione del governo italiano. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’attacco in Romania “un atto gravissimo“, sottolineando il rischio che la guerra russa contro l’Ucraina continui ad allargare i suoi effetti oltre i confini del conflitto. “Questa notte un drone russo ha colpito un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini sul territorio di uno Stato alleato e membro dell’Unione europeo Si tratta di un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea” ha dichiarato la premier. Meloni ha quindi espresso “la mia più profonda vicinanza e solidarietà” alle persone colpite, al governo e al popolo romeno.
Sulla stessa linea il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha parlato di una “pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata”. Crosetto ha espresso “la più ferma condanna” per il drone russo caduto su un edificio residenziale a Galați, provocando due feriti, “di cui un minore”, e ha ribadito la solidarietà italiana al vice primo ministro e ministro della Difesa romeno Radu-Dinel Mirută e alla Romania. Per il titolare della Difesa, davanti a queste minacce “la coesione della Nato resta incrollabile“, perché “la sicurezza di un membro dell’Alleanza e dell’Unione Europea è la sicurezza di tutti noi”.
Anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha condannato “con forza la violazione dello spazio aereo della Romania da parte di un drone russo”, chiedendo a Mosca “un impegno serio per una pace giusta e duratura”.
Il Cremlino chiude alla mediazione europea: “Parte in causa nel conflitto”
Da Mosca, intanto, il Cremlino respinge l’ipotesi di un ruolo europeo nella mediazione sul conflitto in Ucraina. Secondo il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, l’Europa non può proporsi come interlocutore neutrale perché “sta combattendo al fianco di Kiev”.
“Al momento, l’Europa è parte in causa nel conflitto a fianco dell’Ucraina. Non dimentichiamo che le armi europee ci stanno sparando direttamente addosso, ed è impossibile ignorarlo”, ha dichiarato Peskov, citato da Interfax. Da qui la conclusione del Cremlino: “Pertanto, ovviamente, in questa situazione, l’Europa non può pretendere di mediare in alcun modo“.