Era nell’aria e alla fine, come avvenuto di recente per Spagna e Portogallo, l’agenzia di rating Fitch ha alzato anche il rating dell’Italia, che passa così da BBB con outlook positivo a BBB+ con outlook stabile. Per il nostro Paese si tratta della seconda promozione consecutiva, visto che già l’anno scorso Fitch aveva sì confermato il punteggio BBB, ma migliorando le prospettive da stabili a positive. A favore dell’Italia l’agenzia di rating internazionale ha riconosciuto un miglioramento dei conti pubblici e la stabilità politica, cioè esattamente i due fattori che sono mancati in questa fase alla Francia, che infatti la settimana scorsa è stata declassata da AA+ ad A+, con outlook stabile.
Mentre dunque Parigi, che una dozzina di anni fa vantava la tripla A e ora invece si trova a metà strada tra il punteggio più alto e il livello B, cioè la fascia più bassa dell’investment grade, Roma sta lentamente risalendo la china: il nostro Paese, che all’inizio della pandemia era sceso a BBB- con outlook stabile, ha ottenuto un primo upgrade a fine 2021 – pochi mesi dopo l’arrivo di Mario Draghi a Palazzo chigi – e un altro adesso. Alla base della decisione di Fitch di rialzare il rating sovrano dell’Italia c’è dunque “una maggiore fiducia nella traiettoria fiscale dell’Italia, sostenuta da una crescente prudenza nei conti pubblici e da un forte impegno a raggiungere gli obiettivi di bilancio a breve e medio termine previsti dal nuovo quadro di bilancio dell’UE”.
Fitch evidenzia poi come “un contesto politico stabile, il continuo slancio riformatore e la riduzione degli squilibri esterni migliorano ulteriormente gli indicatori di credito dell’Italia. Questi fattori mitigano i rischi derivanti dal debito pubblico ancora elevato e dalle crescenti sfide esterne”. Fitch prevede una continua e graduale riduzione del deficit nel periodo 2025-2027, sostenuta da miglioramenti strutturali sul lato delle entrate e da un rigoroso controllo della spesa. L’agenzia prevede un deficit del 3,1% del PIL quest’anno (rispetto all’obiettivo ufficiale del 3,3%), riflettendo una solida performance del gettito fiscale in linea con un ampliamento della base imponibile (grazie al miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro) e un aumento del rispetto delle norme fiscali.
Per Fitch “è probabile che il governo continui ad attuare modeste misure di sgravio fiscale, ma è improbabile che ciò comprometta gli obiettivi di bilancio. Misure simili sono state attuate nel 2024 e nel 2025, ma i risultati di bilancio continuano a superare gli obiettivi”. “Tanto studio, tanto lavoro. Serio e riservato. Abbiamo riportato l’Italia sulla giusta strada”, ha invece commentato il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, dopo la notizia del giudizio dell’agenzia Fitch.