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Salini Impregilo: gli analisti bocciano il piano, crolla il titolo in Borsa

Il titolo del gruppo di costruzioni cede oltre l’11% a Piazza Affari in mattinata – A deludere gli analisti sono state le prospettive a breve termine contenute nel piano industriale, che mostrano obiettivi per il 2016 inferiori alle attese – Salini Impregilo ha siglato una commessa da 2,5 miliardi per la realizzazione della diga di Keysha, in Etiopia.

Salini Impregilo: gli analisti bocciano il piano, crolla il titolo in Borsa

Crolla in Borsa il titolo di Salini Impregilo, che, all’indomani della presentazione del nuovo piano industriale 2016/2019, cede oltre l’11% a Piazza Affari in mattinata, tornando ai livelli minimi da febbraio, a quota 3,238 euro ad azione.

A trascinare nella polvere le quotazioni della compagnia è stato proprio il piano industriale, che non ha convinto analisti e investitori. Intermonte, infatti, ha “tagliato le stime sul 2016 per includere il ritardo di alcuni progetti in Italia mentre siamo andati ad alzarle sul 2018”, mantenendo il giudizio “buy”, ma abbassando il target price a 5,1 euro.

Rilievi simili anche da parte di Banca Akros, che ha abbassato il giudizio a “accumulate”: “Gli obiettivi 2016 sono inferiori alle nostre stime. La maggior parte della crescita prevista nel piano non e’ attesa concretizzarsi prima del 2018”. L’istituto, per il lungo termine, confida nel focus sugli Stati Uniti del gruppo, lodando i tempi dell’acquisizione di Lane.

Il piano industriale di Salini Impregilo è stato bocciato anche da Equita Sim, che ha tagliato il target price, mantenendo la raccomandazione “Buy” sul titolo, e da Chevreux, che ha tagliato il rating sul gruppo di costruzioni da “buy” a “hold”.

Il piano industriale

Il piano della società di costruzioni prevede un pay-out ratio al 40% al 2019, rispetto al precedente 2’%, mentre i ricavi stimati al 2019 sono di 9 miliardi di euro, di cui oltre il 30% negli Stati Uniti. Il gruppo prevede inoltre di raggiungere un margine ebitda del 10% e un portafoglio ordini di 39 miliardi solo nelle costruzioni.

La crescita prevista è garantita da un portafoglio ordini che assicura circa il 70% del totale dei ricavi e l’80% dell’ebitda del prossimo quadriennio. Per l’esercizio in corso, invece, le stime di Salini Impregilo parlano di 6,1 miliardi di ricavi, un ebitda di oltre il 9% e un indebitamento netto in linea con quello del 2015.

Diga di Koysha
Durante la presentazione del piano, il gruppo Salini Impregilo ha annunciato di aver siglato un nuovo contratto da 2,5 miliardi di euro per la realizzazione della diga di Koysha, in Etiopia. La diga è stata commissionata dall’Ethiopian Electric Power (Eep) e sarà alta 170 metri, con un volume di serbatoio di 6000 milioni di metri cubi e un’energia annua prodotta di 6460 Gwh. 

Con quesa commessa il portafoglio ordini del gruppo attivo nelle costruzioni in America Australia e Africa nei primi 4 mesi dell’anno ha superato quota 4 miliardi. Oltre al contratto per la diga in Etiopia, Salini Impregilo ha ottenuto nuovi ordini per oltre 1,2 miliardi di dollari negli Stati Uniti tramite la controllata americana Lane, e per 633 milioni per la New Rail Line di Perth in Australia.

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