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Mediobanca: bad bank entro l’estate

Secondo Milano Finanza, la banca d’affari di piazzetta Cuccia sarebbe a buon punto nel suo progetto di creare un veicolo che raccolga i crediti non performing degli istituti italiani di medie dimensioni – Ci sarebbe l’interesse di banche italiane medio grandi – Bene il titolo a Piazza Affari

Mediobanca: bad bank entro l’estate

Creare un veicolo che raccolga i crediti problematici degli istituti italiani di medie dimensioni. Detto in altri termini, una bad bank. Sarebbe questo il progetto di Mediobanca, stando alle notizie anticipate oggi da Milano Finanza. La nuova creatura potrebbe nascere entro l’estate, una volta che la Banca centrale europea e la Banca d’Italia avranno ultimato l’asset quality review sui conti dei primi 15 gruppi bancari italiani.

Nonostante Unicredit e Intesa Sanpaolo abbiano deciso di procedere con progetti autonomi – scrive MF – la banca d’affari guidata da Alberto Nagel non ha dunque rinunciato all’idea, suscitando l’interesse di alcuni istituti medio-grandi.
In realtà, non si tratterebbe esattamente di una bad bank, almeno nell’accezione negativa del termine, ma di uno o più veicoli per la valorizzazione dei crediti non performing. I finaniamenti sarebbero solo dai privati, ma il pubblico, qualora volesse partecipare, potrebbe farlo a condizioni di mercato.

Il progetto, che sarebbe già stato visionato da Palazzo Koch, originariamente prevedeva che ogni banca passasse al veicolo una parte dei propri prestiti non performing. Poi, ogni istituto avrebbe una quota, proporzionale ai crediti ceduti, del veicolo stesso, che si potrebbe finanziare emettendo titoli di debito o tramite investitori istituzionali e operatori specializzati nella gestione dei crediti non performing.

Intanto, Mediobanca svetta tra i bancari: il titolo, intorno alle 15, cresce del 2,59% a 6,745 euro.
“Il progetto per gestire meglio i crediti non performing sta spingendo il titolo”, dichiara un trader citato dall’agenzia di stampa Reuters.

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