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Cdp Equity accelera ancora: il ceo Barchiesi punta su cybersicurezza e spazio

Un periodo ad alta intensità per la società del Gruppo Cdp: dopo Nexi e Angelini arriva la mossa su T-Defence

Cdp Equity accelera ancora: il ceo Barchiesi punta su cybersicurezza e spazio

Cdp Equity rafforza la propria presenza nel comparto delle tecnologie strategiche. Il Consiglio di Amministrazione della società guidata dall’amministratore delegato Fabio Barchiesi ha deliberato l’acquisizione di una partecipazione di maggioranza, pari all’85,5% del capitale, di T-Defence, holding che controlla il gruppo operativo Defence Tech.

L’operazione si inserisce in uno scenario in cui sicurezza nazionale, resilienza cibernetica e sovranità tecnologica sono diventate priorità sempre più rilevanti. In questo contesto, l’investimento è in linea con la missione di Cdp Equity e con gli obiettivi del Piano Strategico Cdp 2025-2027, che punta a sostenere lo sviluppo di filiere industriali considerate strategiche e a rafforzare gli asset tecnologici italiani nei settori della cybersicurezza, dello spazio e della sicurezza nazionale. Una strategia che passa anche attraverso l’ingresso nel capitale di un operatore specializzato come T-Defence.

Chi è T-Defence

Fondata nel 2010, T-Defence è attiva nello sviluppo, nell’integrazione e nella gestione di tecnologie strategiche nei settori della cybersicurezza nazionale e dello spazio. L’azienda sviluppa soluzioni proprietarie in un comparto altamente specializzato ed è tra le pochissime realtà italiane autorizzate al trattamento di informazioni classificate.

Nel 2025 il gruppo ha registrato ricavi per circa 41 milioni di euro e una crescita media annua composta (Cagr) del 36% nel periodo 2023-2025. Conta circa 400 dipendenti, in larga parte ingegneri e professionisti altamente specializzati, ed è presente con sette sedi, sei in Italia e una nei Paesi Bassi.

Il ruolo del golden power nella cessione

L’acquisizione si inserisce inoltre nel percorso avviato con l’operazione su Tinexta (socio di controllo di T-Defence). L’operazione è infatti l’ultimo passaggio della vicenda che ha interessato il gruppo dopo l’Opa promossa dai fondi Advent e Nextalia. In quell’occasione il Governo esercitò i poteri speciali del golden power, ritenendo Defence Tech un asset strategico per la difesa e la sicurezza nazionale.

Per questo motivo la partecipazione fu separata dal resto del gruppo Tinexta e conferita nel trust T-Defence, creato con l’obiettivo di individuare un acquirente compatibile con gli interessi strategici del Paese. È proprio da questo trust che Cdp Equity acquisirà la quota di maggioranza.

Governance e piano di crescita

Con il perfezionamento dell’operazione, i soci fondatori e manager Emilio Gisondi e Pietro Forgione manterranno una partecipazione di minoranza. La governance prevede il pieno controllo da parte di Cdp Equity, accompagnato da un patto parasociale finalizzato ad assicurare l’allineamento con gli azionisti di minoranza.

L’ingresso della società del gruppo Cdp punta a sostenere una nuova fase di crescita industriale di T-Defence, favorendo il consolidamento della società, possibili aggregazioni con altri operatori ad alta tecnologia e il rafforzamento della presenza internazionale.

Una filiera da oltre 21 miliardi di euro

L’operazione consente inoltre a Cdp Equity di rafforzare la propria presenza in una filiera considerata strategica per il sistema industriale italiano. Quella della difesa e della sicurezza conta circa 7 mila imprese, genera oltre 21 miliardi di euro di fatturato e si distingue per un’elevata capacità di innovazione.

Gli investimenti in ricerca e sviluppo incidono infatti per circa l’11% del valore aggiunto, un livello pari a circa cinque volte la media delle altre filiere industriali italiane. Si tratta inoltre di un settore con significative prospettive di sviluppo, grazie anche al forte potenziale di collaborazione con startup innovative e imprese ad alto contenuto tecnologico.

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