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Btp: il Tesoro fa il pieno al 6,29%

I tassi hanno raggiunto il massimo dal 1997, ma sono comunque in discesa rispetto a venerdì – Buona la domanda – Milano rallenta dopo un’apertura positiva – Bene i bancari, deboli invece i titoli dell’auto.

Btp: il Tesoro fa il pieno al 6,29%

L’asta dei Bot Btp a 5 anni si è chiusa con l’assegnazione di tutta l’offerta (3 miliardi) ad un tasso pari al 6,29%: il massimo dal 1997 ma comunque in discesa rispetto a venerdì. Il Tesoro ha collocato tutti i 3 miliardi di titoli al rendimento del 6,29%. La richiesta è stata pari a 1,46 volte i titoli offerti.

La settimana scorsa i rendimenti per i Btp a cinque anni hanno toccato il picco massimo del 7,50%. Fra settembre e metà ottobre viaggiavano in area 5,00%-5,50%. Continua così, ma a fatica, il rientro dall’emergenza dopo le punte toccate mercoledì scorso. Sul mercato il rendimento dei Btp decennali è risalito al 6,38% (-9 punti base rispetto a venerdì) rispetto al 6,32% d’inizio mattina, mentre lo spread con il Bund è tornato oltre i 460 punti base.

L’indice FtseMib aveva ridotto a Milano il rialzo a +0,4% dall’1,3% iniziale. Sono negative le Borse di Londra (-0,1%), Parigi (-0,6%) e Francoforte (-0,4%). In Piazza Affari restano positive le banche: Ubi guadagna il 2,5%, Intesa +1,3%, Unicredit +1%, Banco Popolare +1,8% MontePaschi +3,3%. Sono deboli i titoli dell’auto. Fiat scende dello 0,4%, FiatIndustrial -2,1%, Pirelli -1,5%.

Il rialzo del petrolio, con il Wti a 99 dollari al barile, aiuta i titoli del settore e in particolare Tenaris, in crescita del 2,8%. Saipem sale del lo 0,5%, Eni +0,1%.

MaireTecnimont avanza del 3,1%. Diasorin avanza dell’1,3%. In buon rialzo Safilo +3% dopo l’annuncio della licenza con Celine. Fra le società medio-piccole, Prelios è sospesa per eccesso di ribasso dopo i risultati deludenti della trimestrale; Landi Renzo perde il 4,1%.

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