Borse in stand by in questa seduta di metà settimana, in attesa di novità rilevanti in arrivo dai faticosi negoziati tra Usa e Iran, anche se intanto la televisione di stato iraniana ha annunciato l’impegno di Teheran a ripristinare il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz ai livelli prebellici entro un mese, ma da parte sua la Casa Bianca ha detto che la bozza di accordo diffusa dall’Iran è “una totale invenzione”. Oggi comunque i listini occidentali mettono a segno una seduta tendenzialmente positiva, ad eccezione di Milano -0,64%, di Amsterdam sulla parità e del Nasdaq che parte male col -0,5%. Anche lo S&P 500 oscilla poco sotto la parità mentre inizia bene l’indice Dow Jones +0,5% e chiudono bene Parigi +0,4% e più tiepidamente Londra +0,16% e Francoforte +0,19%. A testimoniare oggi l’avanzamento della trattativa in Medio Oriente è il prezzo del petrolio, segnalato in calo sotto i 100 dollari al barile: il Brent mentre scriviamo ma a contrattazioni ancora aperte segna 96 dollari, il Wti Crude Oil 90 dollari al barile.
Europa: a Parigi volano lusso e automotive, Piazza Affari perde i 50.000 punti
Nel Vecchio Continente giornata no per Milano, che chiude sotto i 50.000 punti conquistati poche sedute fa. Il calo del greggio manda in crisi soprattutto il comparto energetico: Saipem -4,2%, Tenaris -3,5%, Eni -2,8%. In compenso continua il momento magico per Avio +4,9% e oggi batte un colpo anche il lusso con Moncler +4,3% e Brunello Cucinelli +2,3%, trainati dal rally dei titoli francesi di riferimento quotati a Parigi. Sul Cac 40 infatti svettano L’Oreal +4,6% e Kering +4,4%, quest’ultima dopo la notizia che Gucci sbarca in Formula 1 come title partner della scuderia Alpine, a partire dalla stagione 2027. In ordine sparso ma tendenzialmente ok le banche: Intesa Sanpaolo +1,44% e Bper +1,4% le migliori. Stabile lo spread Btp Bund, che chiude a 73 punti base, col rendimento del Btp 10 anni in leggero calo al 3,71%.
Parte male (ma non sprofonda) il Nasdaq, l’euro recupera sul dollaro, Bitcoin in calo
Oltreoceano partenza contrastata per Wall Street, col Dow Jones che rimbalza e invece il Nasdaq Composite Index dei titoli tecnologici fa più fatica. Oggi il titolo migliore al momento è Applovin +11%, mentre sprofonda Zscaler -31%. I titoli legati a semiconduttori e Intelligenza artificiale sono contrastati ma quelli reduci da grandi rally tirano il fiato e dunque parliamo di Qualcomm -9%, Intel -3,7%, Amd -2,45%. Micron invece prosegue il suo rally: dopo essere entrata nel club del trilione di dollari di capitalizzazione, oggi aggiunge un altro 1,2%, mentre Nvidia nonostante i conti sfavillanti della settimana scorsa cede un ulteriore 2,2%. Tesla +1,8%, Apple +1%, Amazon +2%, Palantir -2%. Poco mosse le altre big tech tradizionali, chiamiamole così. Da segnalare il tentativo di riscossa del comparto turismo: Booking +4,2%, Marriott Hotel +2,7%, Airbnb +1,2%. Bitcoin in trend negativo, scende sotto i 76.000 dollari. E l’euro recupera qualcosina sul dollaro Usa, col cambio oggi a 1,163.