I mercati azionari giocano spensierati come bambini, mentre i genitori, rappresentati dalle banche centrali, li guardano con preoccupazione. Le borse internazionali volano nuovamente verso nuovi massimi cavalcando il settore tecnologico, senza curarsi della crisi mediorientale e dei danni che ha provocato alle forniture energetiche, mentre le banche centrali segnalano che il danno inflazionistico è già stato fatto.
E’ bastata la notizia che una ventina di navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime ventiquattro ore per far scendere il prezzo del petrolio sotto i 98 dollari, ignorando gli attacchi statunitensi contro la provincia meridionale iraniana di Hormozgan, che Teheran ha definito una violazione del cessate il fuoco. Il sentiment rimane vulnerabile, poiché i negoziati continuano a non giungere a una soluzione definitiva nel conflitto
In un incontro di funzionari delle banche centrali a Tokyo, il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha avvertito che uno shock energetico temporaneo può avere ripercussioni persistenti. Le sue osservazioni hanno fatto seguito a quelle di Isabel Schnabel, membro del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, secondo cui un aumento dei tassi di interesse a giugno sarebbe giustificato anche qualora Stati Uniti e Iran raggiungessero un accordo di pace.
Wall Street ieri chiude sui record. Micron Technology entra nel club delle aziende da 1.000 miliardi di dollari
A Wall Street ieri l’S&P 500, il Nasdaq e il Russell 2000 hanno chiuso a nuovi massimi storici, grazie all’ottimismo alimentato dall’intelligenza artificiale che ha compensato l’ansia per i colloqui di pace in Medio Oriente. S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0,61%, Nasdaq in rialzo dell’1,2%, mentre il Dow Jones in calo dello 0,23% penalizzato dal calo dei titoli dei beni di consumo.
I titoli dei semiconduttori hanno guidato i guadagni, con Micron ha guadagnato il 19%, raggiungendo per la prima volta una capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari, dopo che UBS ha triplicato il suo target price portandolo a 1.625 dollari da 535 dollari. L’indice dei semiconduttori della Borsa di Filadelfia ha chiuso in rialzo del 6%ha raggiunto il massimo storico, guadagnando il 5,5%.
Gli investitori rivolgono la loro attenzione anche alle Ipo di alcune delle più grandi società private di intelligenza artificiale, tra cui SpaceX. Qualcomm è salita di quasi il 4,5% dopo che Bloomberg News ha riportato di un accordo con il proprietario di TikTok ByteDance per la fornitura di chip, mentre Marvell Technology ha chiuso in rialzo del 6%.
Con la stagione degli utili che volge al termine, la crescita degli utili del primo trimestre dovrebbe attestarsi al 29% su base annua, rispetto al 16,1% stimato un mese fa, secondo i dati LSEG pubblicati venerdì.
Asia: a Seul vola SK Hynix, Samsung scongiura lo sciopero con un accordo
In Asia le borse di Giappone e Corea del Sud hanno raggiunto nuovi record, trainati dall’ottimismo sull’intelligenza artificiale. L’indice Kospi di Seul sale del 4,5% raggiunendo un nuovo record a 8.420 punti e accumulando da inizio anno un rialzo del 100%. L’autorità di Borsa coreana ha sospeso brevemente gli acquisti programmati nel corso della notte vista l’impennata vertiginosa dei titoli azionari dei produttori di chip di memoria. SK Hynix ha raggiunto per la prima volta nella storia una capitalizzazione di mercato di oltre 1.000 miliardi di dollari. Il titolo guadagna oggi il 12% portando il rialzo in 12 mesi a +1.000%. Con questo incremento di prezzo, SK Hynix diventa la terza azienda asiatica a entrare nel club dei 1.000 miliardi di dollari, dopo la rivale Samsung Electronics, anch’essa produttrice di chip di memoria, entrata all’inizio di questo mese. Investitori e analisti prevedono che la carenza di memorie durerà fino al 2027, il che porterà a un surriscaldamento dei prezzi. Nel quarto trimestre del 2025, SK Hynix controllava il 57% della quota di mercato globale delle memorie Hbm in termini di fatturato, secondo i dati di Counterpoint Research. Samsung e Micron seguivano con il 22% e il 21%, rispettivamente. Ad aprile, SK Hynix ha riportato quintuplicato gli utili trimestrali, prevedendo che la domanda di Hbm supererà l’offerta nei prossimi tre anni. I dipendenti di Samsung Electronics hanno votato a favore di un accordo per scongiurare uno sciopero che minacciava le forniture globali di chip.
In Giappone, l’indice Nikkei è in rialzo dello 0,9%. Lo yen si indebolisce a 159,2 su dollaro, avvicinandosi alla soglia che mette in allarme le autorità valutarie di Tokyo. In Cina, l’indice Hang Seng di Hong Kong è a -0,8%: in ribasso Xiaomi dopo la presentazione dei dati del trimestre. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,7%. Le aziende industriali cinesi hanno visto i loro profitti crescere al ritmo più veloce degli ultimi due anni, (+24,7% in aprile su anno) trainati dalla domanda di beni legati all’intelligenza artificiale e dall’impennata dei prezzi del petrolio. Lo yuan ha esteso i guadagni, attestandosi a 6,7816 contro il dollaro sul mercato offshore dopo la pubblicazione dei dati.
A Taiwan l’indice Taiex di Taipei è a +2,4%. Jensen Huang di Nvidia ha affermato che il gigante dell’intelligenza artificiale e l’azienda di maggior valore al mondo aumenterà gli investimenti annuali a Taiwan fino a 150 miliardi di dollari.
La Reserve Bank of New Zealand ha mantenuto i tassi di interesse invariati al 2,25%, in una decisione del consiglio non unanime che ha sottolineato la necessità di un rapido aumento dei tassi. Il dollaro neozelandese si è rafforzato dello 0,58% rispetto al dollaro statunitense, raggiungendo quota 0,587 dollari. In Australia, i dati hanno mostrato che i prezzi al consumo sono aumentati meno del previsto ad aprile, mentre l’inflazione di base è leggermente cresciuta. Il dollaro australiano si è indebolito dello 0,1%, attestandosi a 0,716 dollari.
Sul mercato valutario, l’indice del dollaro, che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di valute, è salito dello 0,01% a 99,11 dopo un guadagno dello 0,15% nella sessione precedente. L‘euro è salito dello 0,07% a 1,1636 dollari, mentre lo yen è rimasto pressoché invariato a 159,28 per dollaro. L‘oro spot è sceso dello 0,07% a 4.502,72 dollari l’oncia, mentre il rame è salito dello 0,52% a 13.695,00 dollari la tonnellata metrica. Nel mercato delle criptovalute, il bitcoin ha perso lo 0,40%, attestandosi a 75.711,92 dollari, mentre l’ether è sceso dello 0,26%, a 2.070,46 dollari.
Il petrolio greggio statunitense è sceso sotto i 92 dollari al barile con un calo di oltre il 2%, mentre il Brent è scivolato a 97,73 dollari al barile, in calo dell’1,9%, dopo un’impennata di quasi il 4% nella sessione precedente.
Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Webuild, Ferrari
Le borse europee sono viste aprire in rialzo. I futures sullo Eurostoxx 600 viaggiano positivi a +0,22%.
Auto, cresce il mercato europeo: ad aprile +7%, per Stellantis +7,1% da gennaio. Renault raggiunge un accordo con i sindacati in Spagna per mantenere la produzione in due stabilimenti
Ferrari – Ieri ha chiuso ieri in calo dell’8%. Luce, il primo modello interamente elettrico del gruppo, è stato accolto con poco entusiasmo da investitori e critici.
Generali – Ha completato con successo il collocamento di un’emissione subordinata da 750 milioni di euro.
Poste Italiane / Tim – Il management di Poste Italiane ha illustrato a Tim i termini dell’offerta e il razionale industriale e strategico dell’Opas totalitaria. L’AD di Poste Italiane ha dichiarato che la conclusione dell’operazione avverrà entro il terzo trimestre di questo esercizio
Prysmian – JPMorgan alza il target da 138 a 172 euro, giudizio Overweight confermato.
UniCredit – Secondo indiscrezioni di stampa, potrebbe rivedere l’offerta per ottenere una quota ben superiore al 50% di Commerzbank, così da evitare un impatto significativo sul capitale.
Banco Di Desio – Al via il nuovo programma di buyback entro primo giugno per un massimo di 40 milioni di euro.
Rai Way – Secondo Reuters, la RAI starebbe spingendo per estendere i contratti con EI Towers dal 2032 (anno di scadenza delle frequenze detenute da MFE-MediaForEurope e altri broadcaster) al 2037 prima dell’operazione Rai Way. Rischio di ulteriore rinvio della scadenza di metà giugno.
Salvatore Ferragamo – Morningstar riduce la raccomandazione da Hold a Sell, target price invariato a 6,40 euro.
Webuild – Massimo Ferrari, direttore generale, lascerà la società per motivi personali e nuovi progetti professionali. La cessazione sarà efficace dal 30 settembre 2026. Ferrari manterrà per tre anni un ruolo di advisor strategico di Webuild. Ha inoltre sottoscritto un obbligo di lock-up relativo a 1,19 milioni di azioni. Il Giornale riporta che potrebbe candidarsi al ruolo di CEO del AC Milan.
Ferrari ha perso più dell’8% in borsa dopo che investitori e critici hanno accolto con freddezza il primo modello interamente elettrico del gruppo, Luce, mettendo in dubbio che sia coerente con l’identità del marchio.
Stellantis, Ubs conferma il Buy, limando il target da 9,70 a 9,50 euro.
Innovatec ed Esi hanno siglato un accordo vincolante per la fusione, che vedrà Innovatec incorporare Esi per dare vita a un nuovo operatore nel settore della transizione energetica, secondo quanto hanno comunicato le due aziende.