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Borsa, tracollo Bpm. Ok Fiat e Telecom. Sale lo spread

Perdono colpi le Borse europee, dopo la frana di Shanghai, investita dal credit crunch cinese – A Milano forti perdite per Bpm, che sabato ha approvato l’aumento di capitale da 500 milioni – Sale Telecom, dopo l’Opa tedesca di Vodafone – Bene Fiat, che ha rinegoziato un credito di tipo revolving da due miliardi – Sale lo spread alla vigilia delle aste

Borsa, tracollo Bpm. Ok Fiat e Telecom. Sale lo spread

LA SINDROME CINESE AFFOSSA LE BORSE. SPREAD A 293
TRACOLLO BPM, SI SALVANO SOLO FIAT E TELECOM

Perdono nuovi colpi le Borse europee dopo il tracollo di Shanghai (-6,6%) ormai investito dal credit crunch. La Banca centrale cinese ha affermato che la liquidità è su livelli “ragionevoli”, una dichiarazione che spegne le aspettative di interventi di stimoli monetari.

A Milano, dove oggi sei titoli staccano il dividendo (A2A, Enel, Exor ord e risp, Stm, Terna) l’indice Ftse Mib perde ora l’1,35 % a quota 15048 punti.

In rosso anche gli altri listini: Londra -0,96%, Parigi -1,63, Francoforte – 1,15% e Madrid -1,4%.

Lo spread sale a 293 punti base per un rendimento del Btp 10 anni al 4,7%.

Elevato anche il differenziale Bonos/Bund, che si attesta a 321 punti per un tasso del 5%.

Ma le tensioni sui tassi non hanno esentato nemmeno il bund future tedesco che è scivolato sui minimi dallo scorso ottobre a 140,55 per poi riprendersi e ora viene scambiato a 140,90. Il bund rende l’1,89% (+5 punti base).

La stabilita’ sui mercati ”non arrivera’ molto presto”, ha sottolineato staman Maria Cannata, direttore generale per il debito pubblico, alla vigilia delle aste di fine mese che cominceranno domani. ”La battuta d’arresto” registrata nelle ultime settimane nel processo di miglioramento degli spread e dei tassi d’interesse, ha aggiunto la Cannata, dipende non da problemi interni ne’ dell’Eurozona, ma da ”una iper-reazione del mercato alle dichiarazioni del presidente della Fed, Ben Bernanke’. Altri “freni a ulteriori miglioramenti” sono l’attesa per le elezioni tedesche e il fatto che alla chiusura dei trimestri ‘il mercato diventa sottile e nervoso’.

A2A, che oggi stacca il dividendo, cede il 3,25%.

Bpm, che sabato ha approvato l’aumento di capitale da 500 milioni di euro, lascia sul terreno il 7,94%.

Svanisce il tentativo di recupero di Mediobanca -0,06% a Piazza Affari dopo il -9,4% lasciato sul terreno venerdì. Questo scivolone rappresenta un’occasione di acquisto per Equita Sim che ha alzato la raccomandazione sul titolo da hold a buy, con target price che scende da 6,3 a 5,8 euro “per effetto tassi”.

Sale Telecom Italia +0,67%, dopo l’Opa tedesca di Vodafone e lo sbarco di H3G in Irlanda (a vendere è stata Telefonica).

Fiat una delle migliori blue chip di stamattina con un rialzo dell’1,07%. Il gruppo ha rinegoziato un credito di tipo revolving da 2 miliardi in scadenza nel 2014 portando la scadenza al 2016.

Fiat Industrial -0,18%. La Sec ha dichiarato efficace il documento informativo per gli azionisti statunitensi relativo a Fi Cbm Holdings, la società nella quale saranno fuse Industrial e Cnh.

Exor, complice lo stacco della cedola, cede il 5,11%. Pirelli -0,28% nonostante che Bank of America Merrill Lynch ha oggi confermato la raccomandazione buy e il target price a 9,7 euro.

Enel -0,58%, Terna -0,19%.

Parmalat +0,6%.

Altri ribassi di rilievo nel paniere: StM -2,05%, Gtech -3,76%. Buzzi Unicem -2,13%, Autogrill -2,5%, Prysmian -2,28%

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