Dopo le vendite diffuse sia sul mercato azionario, sia sull’obbligazionario oggi va in scena un timido recupero. Resta l’inquietudine generata dall’aumento dei prezzi del petrolio in vista delle importanti riunioni delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone e Regno Unito. Sia a Wall Street ieri, sia in Asia oggi continua ad essere penalizzato il settore dell’intelligenza artificiale dopo che i leader di Anthropic, OpenAI e xAI hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza e chiesto un rallentamento del suo sviluppo. Trump ha minimizzato le preoccupazioni relative all’uso improprio della tecnologia, affermando che le attuali misure di sicurezza statunitensi sono adeguate e che la Cina avrebbe tratto vantaggio dai dubbi sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Crolla anche il bitcoin. Le borse asiatiche e quelle europee tentano un rimbalzo.
Si accende un’altra spia di allarme: il decennale Usa supera il 5% di rendimento
Il rendimento dei titoli di stato Usa a 10 anni ha superato per la prima volta dalla metà del 2007 il 5,0210% un livello che, secondo gli analisti, potrebbe avere ripercussioni sull’economia statunitense e minacciare il mercato azionario. Alla base del rialzo ci sono un’inflazione elevata, l’ingente indebitamento di imprese e governi e le preoccupazioni sulla traiettoria fiscale a lungo termine degli Stati Uniti.
L’attenzione è per la decisione della Fed al termine della riunione di politica monetaria di domani. Secondo FedWatch del Cme, gli operatori di mercato stimano una probabilità del 90% che la Federal Reserve aumenti i tassi di interesse di 25 punti base così da contrastare l’inflazione legata agli alti prezzi del petrolio. Il che rappresenterebbe il primo incremento da parte della Fed dalla metà del 2023.
Il petrolio sopra i 107 dollari. Colpito l’oleodotto est-ovest dell’Arabia Saudita
Resta alta l’allerta per gli approvvigionamenti di petrolio dal Medio Oriente. Ieri gli Houthi yemeniti, allineati con l’Iran, hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l’Arabia Saudita, dopo che Riad ha accusato i combattenti iracheni sostenuti dall’Iran di un attacco all‘oleodotto est-ovest del regno, che a suo dire potrebbe interrompere fino al 4% delle forniture globali di petrolio. Gli stati arabi del Golfo hanno inoltre rinviato i colloqui previsti con l’Iran. Il petrolio greggio statunitense è in rialzo dell’1,82% a 103,24 dollari al barile, mentre il Brent ha guadagnato l’1,6% a 107,37 dollari.
Ieri Wall Street ha chiuso in netto calo trascinata delle megacap. Il rendimento del 10 anni supera il 5%
Ieri Wall Street ha chiuso in calo, appesantita dalle perdite di Nvidia e di altri produttori di chip dopo che i leader di Anthropic, OpenAI e xAI hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza e chiesto un rallentamento nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. S&P 500 ha chiuso a -0,48%, Nasdaq a -0,56%, Dow a -0,29%. Nvidia è diminuita del 3,4%, Micron Technology di oltre il 5%. Broadcom e Advanced Micro Devices oltre il 4%. L’indice dei chip Phlx è crollato del 5,9%, riducendo il suo guadagno previsto per il 2026 al 57%. Bank of America è crollata del 5,1% dopo che l’amministratore delegato Brian Moynihan ha dichiarato di prevedere un calo delle commissioni di investment banking di almeno il 10% nel terzo trimestre.
In recupero invece il settore del software: ServiceNow, Adobe e Workday hanno registrato rialzi tra il 4% e il 7,4% dopo che avevano subito vendite nelle ultime sedute a causa dei timori che la concorrenza delle aziende di intelligenza artificiale possa danneggiare i loro margini.
Il recente calo dell’S&P 500 ha portato l’indice di riferimento a essere scambiato a 19 volte gli utili previsti. Si tratta del valore più basso da aprile 2025, quando gli annunci tariffari del “Liberation Day” di Trump hanno mandato in tilt i mercati globali. Il nervosismo è aumentato quando il rendimento del titolo di riferimento del Tesoro a 10 anni ha brevemente superato la soglia chiave del 5% per la prima volta dal 2023.
In Asia pesa ancora il tech, ma si tenta un rimbalzo
Le borse asiatiche nella prima parte della seduta hanno esteso le perdite della sessione precedente dopo l’allerta lanciata sulla minaccia proveniente dallo sviluppo dell’IA. Poi hanno tentanto un rimbalzo verso la chiusura delle contrattazioni. L’indice Msci delle azioni dell’Asia-Pacifico è sceso dello 0,8%, guidato dal Kospi sudcoreano che ha ridotto il calo allo 0,8%. Taiwan ha perso lo 0,43%. L’Hang Seng di Hong Kong ha perso lo 0,2%, attestandosi a 24.879,69. Lo Shanghai Composite ha guadagnato lo 0,1%, chiudendo a 3.889,95.
Il Nikkei giapponese viaggia attorno alla parità, oscillando tra guadagni e perdite. Softbank Group, il colosso giapponese che è uno dei principali investitori di OpenAI, è salito oltre l’8% a Tokyo, recuperando le perdite precedentemente subite. Analogamente al movimento visto sul decennale Usa, il rendimento del titolo di stato a 10 anni giapponese è risalito sopra il 3%, raggiungendo un nuovo massimo trentennale del 3,025%. Si prevede che la Banca del Giappone alzerà il tasso di interesse di 25 punti base, portandolo all’1,25%, al termine della riunione di due giorni di venerdì, segnalando così un ulteriore inasprimento della politica monetaria. I responsabili delle politiche monetarie stanno cercando di sostenere lo yen dopo che gli interventi hanno contribuito a evitare che la valuta toccasse il minimo degli ultimi 40 anni.
Sui mercati valutari, l’indice del dollaro, che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di valute, è salito dello 0,11% a 99,60. La moneta unica europea ha perso lo 0,1% nella giornata, attestandosi a 1,1537 dollari, mentre il dollaro è salito dello 0,21% contro lo yen, raggiungendo quota 154,68.
L‘oro ha registrato un leggero rialzo. L’oro spot è stato scambiato a 4307,32 dollari l’oncia. Nel mercato delle criptovalute, il bitcoin ha perso il 2,19%, attestandosi a 77.360,58 dollari. L’ether ha ceduto il 3,48%, scendendo a 2.480,77 dollari.
Le borse europee sono attese tentare un timido recupero. A Piazza Affari occhi a Banco Bpm, Unicredit, Prysmian
Le borse europee sono indicate aprire in lieve rialzo stamane, sulla base dei futures sull’Eurostoxx 50 che quota +0,05%.
Banco Bpm ha comunicato l’avvio, dal 15 al 25 settembre 2026, di un programma di acquisto di azioni proprie per un ammontare massimo complessivo di 7 milioni di euro per i piani di incentivazione. Si riunisce il cda
UniCredit-Commerzbank: Orcel e Klingbeil definiscono un incontro costruttivo. Il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, ha esposto all’ad, Andrea Orcel, le richieste poste da Berlino in vista di una possibile acquisizione di Commerzbank. Rbc ha avviato la copertura del titolo Unicredit con una raccomandazione sector perform e un target price a 90 euro.
Ferrovie: pubblicato il nuovo piano strategico per la mobilità ferroviaria 2027-2031
Poste. L’ad Matteo Del Fante, ha detto di aspettarsi di raggiungere una percentuale del capitale di Tim “che sarà ampiamente di controllo” con la riapertura del periodo di adesione all’opas, e dopo aver raggiunto il 66,6% nella prima fase grazie al rialzo della componente cash dell’offerta.
Prysmian. Via libera dell’antitrust americano all’acquisizione di Atkore. Il gruppo italiano dei cavi ha comunicato che il periodo di attesa previsto dall’Hart-Scott-Rodino Antitrust Improvements Act è scaduto il 14 settembre, consentendo così di superare uno dei principali passaggi regolamentari dell’operazione.
Saipem ha perfezionato la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Saudi Arabian Saipem Limited ad Ades Saudi Limited Company, società indirettamente controllata da Ades Holding Company, operatore internazionale attivo a livello globale nei servizi di perforazione offshore e onshore.
Avio che ha lanciato con successo il satellite Sentinel-3C nell’ambito di un contratto firmato con l’Agenzia Spaziale Europea e il satellite Flex per l’Esa dallo spazioporto europeo in Guyana Francese con un razzo Vega C.
The Italian Sea Group. Il tribunale di Firenze ha concesso una proroga di 60 giorni per il deposito del piano definitivo e della conseguente proposta nell’ambito della procedura di regolazione della crisi avviata dalla società della nautica di lusso.
