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Prodotti solidali e beneficenza: nuove regole sulla trasparenza delle donazioni a tutela dei consumatori

Via libera definitivo alla legge che impone maggiore trasparenza sui prodotti legati a iniziative benefiche. In etichetta dovranno essere indicati beneficiari, finalità e quota destinata alle donazioni. L’Agcm vigilerà sul rispetto della normativa

Prodotti solidali e beneficenza: nuove regole sulla trasparenza delle donazioni a tutela dei consumatori

Garantire ai consumatori una maggiore trasparenza nelle pratiche commerciali legate alla vendita di prodotti i cui proventi siano parzialmente destinati a scopi benefici. Obiettivo: rispondere, in particolare, all’esigenza di garantire che i consumatori ricevano informazioni chiare e non ingannevoli in relazione alle iniziative solidaristiche legate al prodotto che acquistano. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, ha ottenuto il sì definitivo dal Senato.

In sostanza, si stabilisce il diritto dei consumatori di ricevere dai produttori e dai professionisti un’adeguata informazione circa la destinazione di una parte dei proventi della vendita di un prodotto in favore di soggetti operanti nel settore della beneficenza, come a volte viene pubblicizzato da iniziative promozionali o sulla confezione dell’oggetto proposto in vendita.

E dunque i produttori, i venditori o chi promuove l’acquisto devono riportare sulle confezioni dei prodotti, a integrazione di quelle concernenti il prezzo, le seguenti indicazioni: a) il soggetto destinatario di parte dei proventi; b) le finalità per cui sarà impiegata la parte dei proventi destinata ai soggetti indicati; c) la quota percentuale del prezzo di vendita o l’importo destinati ai beneficiari per ogni unità di prodotto. Tale adempimento può essere eseguito anche con la semplice apposizione sulla confezione di una targhetta cartacea o adesiva che, con adeguata evidenza grafica, fornisca le prescritte indicazioni con chiarezza e semplicità.  

Il produttore è vincolato a precisi obblighi di comunicazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), prima di porre in vendita i prodotti i cui proventi siano in parte destinati a beneficenza. E nell’ipotesi di violazione degli obblighi previsti, la competenza a irrogare sanzioni appartiene proprio all’Agcm.

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