Le Borse europee chiudono contrastate, con gli investitori concentrati sul Medio Oriente e sul primo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran in Svizzera, indicato da entrambe le parti come segnato da “progressi significativi”. Nel frattempo il dipartimento del Tesoro statunitense ha revocato le sanzioni sul petrolio iraniano, nell’ambito dell’accordo provvisorio per porre fine alla guerra. Il dipartimento ha rilasciato una licenza di 60 giorni, che revoca le sanzioni e autorizza la produzione, la consegna e la vendita di petrolio iraniano; sara’ valida fino al 21 agosto. In questo contesto, il petrolio continua a calare il Wti in area 73 dollari e il Brent tra 78 e 79 dollari.
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I i listini europei si muovono in ordine sparso: Madrid è la migliore (+1%). Milano segna -0,1% ma è appesantita dallo stacco cedole di sei blue chip del Ftse Mib (-0,21%). Sotto la parità Parigi, positiva Francoforte. Sale anche Londra dopo le dimissioni del premier Keir Starmer, senza particolari scossoni sulla sterlina. Contrastata anche Wall Street, in attesa del dato chiave sull’inflazione Pce atteso giovedì, indicatore di riferimento per la Fed e cruciale per le aspettative sui tassi, e dei conti di Micron Technology, che oggi viaggia in forte rialzo dopo un accordo con Anthropic. Sul fronte azionario, crolla SpaceX, che spinge al ribasso il Nasdaq.
A Piazza Affari il tema dominante è lo stacco cedole, che coinvolge sei blue chip del Ftse Mib: Leonardo, Poste Italiane, Stm, Snam, Terna e Hera. Proprio STMicroelectronics si mette in evidenza grazie al traino dell’intelligenza artificiale. Bene anche Unipol e Nexi.
Più complesso il quadro bancario, dove il mercato continua a muoversi tra attese e ipotesi di consolidamento: riflettori su Banca Monte dei Paschi di Siena che oggi riunisce il cda, mentre restano sotto osservazione le mosse di Intesa Sanpaolo e Banco Bpm. Sul fronte M&A, Unicredit ha chiuso la prima fase dell’Ops su Commerzbank con adesioni al 12,51%, portando la partecipazione complessiva al 42,50%, destinata a salire al 44,33% dopo la cancellazione delle azioni proprie. Più debole invece il comparto del lusso, con Moncler e Brunello Cucinelli in calo, insieme alla difesa (Leonardo e Fincantieri).
In calo lo spread tra Btp e Bund, che scende a 70 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,66%
Sul mercato valutario l’euro/dollaro resta stabile a quota 1,14.
