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Una nuova cattedra intitolata Eni Chair in Energy Markets nasce alla Bocconi

Michele Polo è il professore messo all’incarica della nuova cattedra creata all’università Bocconi. I fondi per l’analisi e lo studio del settore d’energia provengono da Eni. In questo modo, l’università da le possibilità ai suoi studenti di progredire nel mercato dell’energia, che diventa sempre più importante per lo sviluppo del nostro paese.

Una nuova cattedra intitolata Eni Chair in Energy Markets nasce alla Bocconi

Dal 2007 l’università Bocconi e l’eni sono partner strategici, e lo stesso anno sono iniziati i fondi da parte dell’organizzazione per la cattedra dedicata in strategic management in energy industry della scuola. Il rapporto tra i due sistemi si è reintegrato ultimamente con l’apertura di una nuova cattedra intitolata e permanente, l’eni Chair in Energy Markets, finanziata sempre da eni. Lo studio e l’analisi del mercato dell’energia che si verificherà in questa cattedra è stato assegnato a Michele Polo, una figura importante della società universitaria della Bocconi. 

“Questi accordi sono fondamentali per permetterci di accrescere ulteriormente la qualità sia in aula sia nell’attività di ricerca, con la collaborazione delle aziende ma nel rispetto della piena autonomia della Bocconi che rimane alla base dei valori e dello statuto del nostro ateneo” sottolinea Guido Tabellini sul legame costruito negli anni con eni.  Viene dato particolare rilievo al settore dell’energia all’università, dato che sta diventando un asset fondamentale per lo sviluppo competitivo dell’Italia. Per questo motivo l’approccio degli studi dell’energia è didattico e ha anche un grande ruolo nella ricerca. Il Centro di ricerca Iefe promuove analisi dell’intera filiera energetica e dei mercati del gas e dell’elettricità, dei servizi pubblici locali, della sostenibilità ambientale, in una prospettiva economica e di management.

Michele Polo è il direttore della Iefe (centro di ricerca in economia e politica dell’energia e dell’ambiente della Bocconi) e prorettore per l’Organizzazione interna dell’Università Bocconi. È anche un figura principale del Dipartimento di economia “E.Bocconi”, specializzandosi nell’economia politica. La ricerca è il baricentro dell’università e il professore ne cerca di far protagonista l’economia industriale, nella regolamentazione e l’antitrust con particolare riferimento alle industrie a rete e ai settori energetici. Tutto questo permetterà a Polo di svillupare iniziative didattiche e di ricerca sui temi dell’evoluzione dei mercati energetici e delle politiche energetiche per il progresso della cattedra. Inoltre verrano affrontati temi dell’ambiente e dei cambiamenti climatici. Polo evidenzia che “le tematiche dei mercati energetici e dell’ambiente sono oggi di fondamentale importanza per la crescita del paese e per il disegno delle politiche economiche. L’evoluzione del mercato elettrico, con il peso crescente delle fonti rinnovabili, chiede una revisione dell’intero assetto del settore e vede l’Italia in linea con gli obiettivi posti dall’Europa. I legami tra mercati energetici, ambiente e cambiamenti climatici rappresentano poi una sfida negli equilibri globali a cui possiamo partecipare con un contributo di idee e la formazione di nuove competenze”.

Con questa apertura la Bocconi diventa sempre più rinomata, progressando verso i livelli delle miglior università anglosassoni imitandone la modalità di finanziamento tramite donazioni e fondi. L’istituzione di cattedre con endowment che adesso pratica l’università assieme all’eni permette l’avanzamento del dialogo che la Bocconi ha con la società e il mondo imprenditoriale.

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