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Telecom Italia, Bernabè riferisce al Senato: “Rischio downgrading senza aumento capitale”

Lo ha affermato il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, nel corso dell’audizione al Senato in cui ha illustrato il progetto di scorporo della rete: “Le condizioni per un aumento di capitale però ci sono: siamo in un momento di grande liquidità sui mercati” – Il titolo cade in Borsa: -2% in apertura.

Telecom Italia, Bernabè riferisce al Senato: “Rischio downgrading senza aumento capitale”

“In queste condizioni, ovvero senza la vendita delle partecipazioni estere o senza un aumento di capitale, esiste un concreto rischio di downgrade del debito di Telecom Italia, con inevitabili riflessi negativi sulla capacità di investimento nel medio termine”. Lo ha affermato il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, nel corso dell’audizione al Senato in cui ha illustrato il progetto di scorporo della rete che “richiede tempi molto lunghi”, ma che è essenziale dopo l’operazione Telefonica anche se a questo punto non così facile e scontato. 

Bernabè ha anche detto di aver saputo dell’accordo con Telefonica tramite gli organi di informazione: “Abbiamo avuto conoscenza dalla lettura dei comunicati stampa della recente modifica dell’accordo parasociale tra gli azionisti di Telco”. Riguardo all’ipotesi di aumento di capitale, il numero uno dell’azienda di tlc ha detto che “ci sono le condizioni per farlo, ritengo che ci siano. C’è un momento di straordinaria liquidità sul mercato”. Bernabè ha comunque sottolineato che la compagnia è stata descritta talvolta “come un’azienda in crisi, operante in un settore problematico, impossibilitata ad assumere qualsiasi iniziativa di crescita, lasciando intravedere la necessità di percorsi di salvataggio. Affermazioni di questo genere – ha però sottolineato – sono assolutamente fuorvianti e non rispondenti alla realta”.

Intanto però Telecom Italia è in calo a Piazza Affari: alla luce del riassetto annunciato ieri in Telco e delle parole di Bernabè di stamattina, il titolo, dopo aver aperto in calo di oltre il 2%, segna un ribasso dell’1,8% attestandosi a 0,58 euro dopo le 9,30.

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