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Mantegna e Bellini alla National Gallery di Londra

Dal 1 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 nella capitale inglese potranno essere ammirati i dipinti dei due artisti italiani del Rinascimento in un’esposizione “rara e irripetibile” citando le parole del direttore della National Gallery, l’italiano Gabriele Finaldi

Mantegna e Bellini alla National Gallery di Londra

Prima sono state le mostre “Beyond Caravaggio” e “Michelangelo e Sebastiano”, ma quello che di bello c’è nell’arte è che è universale. Uno degli ultimi esempi di universalità dell’arte è la rassegna che dal primo ottobre fino al 27 gennaio prossimo viene ospitata presso la National Gallery di Londra che custodisce le opere di due esponenti del Rinascimento italiano: Andrea Mantegna e Giovanni Bellini.

Per la prima volta i due artisti sono messi a confronto in un viaggio che intreccia le loro opere, le loro carriere, le loro vite personali – ricordiamo che i due pittori erano tra le altre cose anche cognati – e gli influssi che reciprocamente si sono scambiati, nelle parole del direttore del museo nel cuore di Londra, l’italiano Gabriele Finaldi, si colgono le intenzioni della mostra per cui attraverso le opere d’arte in esposizione si è scelto di raccontare “una storia d’arte, di famiglia, di rivalità, di personalità”.

L’esposizione si intitola “Mantegna and Bellini”, è curata da Caroline Campbell in collaborazione con lo Staatliche Museen di Berlino e il British Museum e indaga il periodo in cui gli artisti a Venezia sono stati più vicino, cioè nel periodo successivo alle nozze tra Andrea Mantegna e Niccolosa, sorella di Bellini. A fare da scenario ai dipinti non solo la città di Venezia, ma anche Padova che diede i natali proprio a Mantegna e luogo in cui in principio l’artista cominciò a produrre la propria arte.

Le opere di Andrea Mantegna parlano a chi le osserva di una perfetta impaginazione spaziale, di un disegno delineato e preciso fino al dettaglio e di forme monumentali, mentre Giovanni Bellini è ricordato principalmente per i suoi innovativi studi del colore, delle luci e dei paesaggi, portando ad accendere i riflettori su una nuova forma d’arte.

“La passione per il mondo antico di Mantegna e l’amore per la natura di Bellini sono elementi cruciali del Rinascimento italiano – ha sottolineato il direttore Gabriele Finaldi in occasione della presentazione alla stampa -. Questa mostra che raggruppa le loro opere è senza precedenti e probabilmente irripetibile”.

Prosegue sul punto Caroline Campbell, “Una connessione familiare dalla quale entrambi hanno tratto la forza e la lucentezza durante la loro carriera. Inoltre, le mostre sull’arte del XV secolo sono particolarmente rare. Parliamo di opere fragili, che non possono viaggiare molto spesso. Mantegna e Bellini rappresenta perciò un’occasione che capita una sola volta nella vita per esplorare i rapporti e il lavoro di due artisti che hanno ricoperto un ruolo centrale nella storia dell’arte”.

La mostra segue la vita artistica e professionale dei due artisti partendo proprio dalle due città venete per poi giungere alla corte dei Gonzaga a Mantova dove Mantegna trascorse un lungo periodo e ai grandi capolavori di Bellini. La rassegna londinese degli artisti del Rinascimento italiano propone alcune tra le opere più significative dell’arte italiana: “Presentazioni al tempio” confronto potente perché entrambi ne hanno dipinto una propria versione , “Orazione nell’orto”, la “Crocifissione” la “Pietà di Mantegna”, la “Madonna col Bambino e i santi”, la “Continenza di Scipione” oltre i “Trionfi di Cesare”.

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