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Lavoro, dal Sud a Garanzia Giovani: le novità in manovra

La decontribuzione diventa selettiva e si concentra sui giovani e sul Sud – Potenziato il bonus produttività – Si abbassano le aliquote previdenziali per le partite Iva – Arriva l’Iri al 24%.

Lavoro, dal Sud a Garanzia Giovani: le novità in manovra

In attesa del taglio strutturale dell’Irpef nel 2018, la nuova manovra conferma anche per il 2017 gli incentivi per il lavoro stabile. Dal prossimo anno, però, lo sconto non sarà più universale, ma concentrato su alcune categorie. Per il pacchetto sgravi il Governo ha stanziato nella legge di Bilancio 700 milioni, in larga parte fondi europei.

EX STAGISTI

La decontribuzione sui nuovi assunti sarà ancora triennale e al 100% per le aziende che assumeranno con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato ex stagisti entro sei mesi dalla laurea o dal diploma. Destinatari di questa misura sono gli ex studenti delle superiori che hanno preso parte all’alternanza scuola-lavoro e gli ex universitari che hanno svolto tirocini curriculari. La decontribuzione massima arriva a 8.060 euro l’anno.

GARANZIA GIOVANI

Lo stesso vale per il bonus assunzioni collegato a Garanzia Giovani, ma in questo caso sono previsti anche sgravi per i contratti di lavoro a tempo determinato di almeno sei mesi. Il bonus è però inferiore, pari al 50% dei contributi previdenziali per un periodo di 12 mesi, con un tetto di 4.030 euro annui per ogni lavoratore assunto.

SUD

Quanto alle Regioni del Sud (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna), è prevista la decontribuzione piena con tetto a 8.060 euro l’anno, ma solo per l’assunzione di under 24 e di giovani tra i 24 e i 29 anni senza lavoro da almeno 6 mesi. Il tetto scende della metà, a 4.030 euro, per l’assunzione di lavoratori over 50 (che già beneficiano di un incentivo previsto dalla legge Fornero).

Si tratta in sostanza di una riedizione su scala ridotta degli sgravi al 100% che nel 2015 avevano fatto volare i contratti di apprendistato. Sgravi poi ridotti al 40% quest’anno e che il 31 dicembre si interromperanno.

CONTRIBUTI PARTITE IVA

Le aliquote previdenziali delle partite Iva scendono dal 27 al 25%, ma il contributo per maternità e malattia sale all’1%.

BONUS PRODUTTIVITÀ

Vengono potenziati gli incentivi alla produttività sui premi aziendali per i dipendenti del settore privato: sale a quota 80mila euro il limite di reddito per beneficiare della tassazione agevolata al 10%, con tetto a 3mila euro. Lo sgravio potrà raggiungere i 4mila euro solo nel caso in cui i lavoratori siano coinvolti nell’organizzazione aziendale.

IRI AL 24%

L’imposta sulle imprese artigiane sarà del 24%, la stessa aliquota dell’Ires, e si applicherà alla parte di reddito che resta in azienda.

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