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Juve nella tana del Sassuolo, goleada Atalanta che è seconda

Tante partite di richiamo oggi in serie A dopo la vittoria per 6-2 di ieri sera dell’Atalanta, che balza provvisoriamente al secondo posto – Ma i riflettori sono puntati soprattutto su Sassuolo-Juve, in cui la squadra emiliana tenterà il colpaccio – Sulla scena anche Milan, Napoli, Roma e Lazio

Juve nella tana del Sassuolo, goleada Atalanta che è seconda

Altro giro, altra corsa. La 33esima giornata, già iniziata ieri con l’ennesima goleada dell’Atalanta nel derby col Brescia (6-2, tripletta di Pasalic, reti di De Roon, Malinovskyi e Zapata, secondo posto conquistato) è pronta a entrare nel vivo oggi, con un menu davvero ricchissimo. Si parte alle 19.30 con Milan-Parma e Bologna-Napoli, per poi proseguire in serata (21.45) con Udinese-Lazio, Roma-Verona e, soprattutto, Sassuolo-Juventus.

È la partita del Mapei Stadium a promettere di più sia in termini di spettacolo che di importanza, anche perché da quella, fatalmente, dipendono i destini di chi sta dietro. E poi lo scontro tra neroverdi e bianconeri si preannuncia davvero interessante anche dal punto di vista tattico, alla luce di un Sassuolo in grande forma (4 vittorie consecutive) e di una Juve, invece, apparsa in grande difficoltà sia col Milan che con l’Atalanta.

“Loro non hanno solo entusiasmo ma anche grandi valori: hanno preso la strada dell’Atalanta, con un’identità chiara, capaci di giocare contro le grandi senza alcuna remora – ha spiegato Sarri – Lo scudetto non è affatto scontato, ma sappiamo che è tutto nelle nostre mani e che dobbiamo fare 11 punti nelle prossime sei partite: questo deve essere il solo calcolo che possiamo e dobbiamo fare”.

Il rischio di un’altra serata di sofferenza c’è, ma la Juve proverà a evitarlo affidandosi al solito 4-3-3 con Szczesny in porta, Danilo, De Ligt, Rugani e Alex Sandro in difesa, Bentancur, Pjanic e Rabiot a centrocampo, Bernardeschi, Dybala e Ronaldo in attacco. Consueto 4-2-3-1 anche per De Zerbi, che risponderà con Consigli tra i pali, Muldur, Ferrari, Chiriches e Kyriakopoulos nel reparto arretrato, Magnanelli e Locatelli in mediana, Berardi, Djuricic e Boga alle spalle di Caputo.

A sperare nel colpaccio del Sassuolo ci sarà anche la Lazio, per quanto il sogno scudetto, alla luce degli ultimi risultati, sembri ormai quasi compromesso. Ad ogni modo la classifica lascia ancora qualche speranza, a patto però di ritrovare la marcia pre-lockdown, a cominciare da Udine.

“Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità ma evidentemente non basta: serve di più per uscire da questo momento – il commento di Inzaghi – Siamo molto motivati, vogliamo superare le difficoltà: ho visto il gruppo molto compatto, sono sicuro che faremo una buona gara”.

Il 3-5-2 biancoceleste, come nelle ultime settimane, sarà piuttosto rimaneggiato e vedrà Strakosha in porta, Luiz Felipe, Acerbi e Radu in difesa, Lazzari, Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto e Jony a centrocampo, Immobile e Caicedo in attacco. Gotti, reduce dalla sconfitta interna con la Sampdoria, risponderà con lo stesso sistema di gioco, con Musso tra i pali, Becao, De Maio e Nuytinck nel reparto arretrato, Stryger Larsen, De Paul, Jajalo, Fofana e Sema in mediana, Okaka e Lasagna coppia offensiva.

Ma la corsa scudetto non è l’unico piatto di questo banchetto infrasettimanale: sul menu c’è anche l’Europa League, con il duello a distanza tra Roma e Milan (il Napoli, avendo vinto la Coppa Italia, è già qualificato alla fase a gironi). La classifica vede i giallorossi in vantaggio di 4 punti, lo stato di forma invece premia i rossoneri, reduci da 7 punti nel temibile trittico Lazio-Juve-Napoli.

Oggi a San Siro arriva il Parma e Pioli, memore di quanto accaduto a Ferrara (l’unico flop di questo periodo), vuole dai suoi un approccio all’altezza. “Si gioca con la testa più che col fisico, se rigiocassimo altre 100 volte la partita con la Spal la vinceremmo 99 – ha ribattuto il tecnico rossonero – Non siamo riusciti a segnare nonostante tantissime occasioni, ma contro il Parma la concentrazione dovrà essere tantissima. Affrontiamo una squadra difficile e ben preparata sotto tutti i punti di vista, però dobbiamo continuare a fare punti se vogliamo tornare in Europa”.

Un po’ di turnover sarà però inevitabile, dunque il 4-2-3-1 milanista vedrà Donnarumma in porta, Calabria, Kjaer, Romagnoli e Hernandez in difesa, Kessié e Bennacer a centrocampo, Calhanoglu, Bonaventura e Rebic sulla trequarti, Ibrahimovic in attacco. D’Aversa, reduce da un solo punto raccolto nelle ultime cinque partite, proverà il colpaccio con un 4-3-3 composto da Sepe tra i pali, Laurini, Iacoponi, Bruno Alves e Gagliolo nel reparto arretrato, Grassi, Brugman e Kurtic in mediana, Kulusevski, Cornelius e Gervinho nel tridente offensivo.

Coefficiente di difficoltà ancora più alto per la Roma, attesa dal match contro il Verona di Juric. Le due vittorie con Parma e Brescia hanno ridato un po’ di serenità a Fonseca, ora però la marcia deve continuare, altrimenti le polemiche tornerebbero a incendiare la Capitale. “Mi sono piaciute le ultime due partite, dobbiamo proseguire in questa direzione – le parole del tecnico giallorosso – Dovremo essere concreti e concentrati, perché è molto difficile vedersela contro il Verona. Lavorare dopo le vittorie è più facile, ma a maggior ragione dobbiamo dimostrare che c’è voglia di continuare su questa strada”.

E allora spazio all’ormai consueto 3-4-2-1 con Pau Lopez in porta, Mancini, Fazio e Ibanez in difesa, Bruno Peres, Cristante, Veretout e Spinazzola a centrocampo, Pellegrini e Mkhitaryan sulla trequarti, Dzeko in attacco. Juric, beffato dalla Fiorentina in pieno recupero appena tre giorni fa, proverà a rifarsi con un 3-4-2-1 con Silvestri tra i pali, Rrahmani, Gunter e Kumbulla nel reparto arretrato, Faraoni, Amrabat, Veloso e Lazovic in mediana, Pessina e Verre alle spalle dell’unica punta Di Carmine.

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