Il Mondiale di calcio 2026, che prende il via giovedì 11 giugno, sarà l’edizione più grande della storia. Per la prima volta saranno 48 le nazionali al via e Stati Uniti, Canada e Messico ospiteranno una manifestazione destinata a riscrivere numeri e statistiche del calcio internazionale. Un torneo lunghissimo, che si concluderà soltanto il 19 luglio, ma che presenta già un gruppo di favorite ben definito. Secondo le principali agenzie di scommesse internazionali, il ruolo di squadra da battere è condiviso da Spagna e Francia, seguite da Inghilterra, Brasile, Argentina e Portogallo.
Francia e Spagna sono per tutti le due favorite del torneo
La Francia si presenta con una delle rose più complete del torneo. I Blues possono contare su una generazione straordinaria che unisce esperienza internazionale e giovani talenti già affermati ai massimi livelli: Mbappé ma anche Doué, Olise, Upamecano, solo per citarne alcuni. Le quote la collocano stabilmente tra le prime due favorite e l’impressione è che la nazionale allenata da Didier Deschamps, già campione del mondo nel 2018, abbia tutto per arrivare almeno fino alle semifinali.
La vittoria dell’Europeo ha certificato il ritorno della Spagna ai vertici del calcio mondiale. Le Furie Rosse hanno costruito un gruppo giovane, tecnico e spettacolare, capace di dominare il possesso palla ma anche di essere devastante nelle transizioni. L’entusiasmo generato dai nuovi talenti e la qualità del centrocampo fanno della Spagna una delle squadre più temute. Per molti analisti è addirittura la principale candidata alla conquista del titolo, potendo contare sul fenomeno Yamal ma anche su Oyarzabal, Fabian Ruiz, Pedri e altri. Per la prima volta nella storia, non c’è nessun giocatore del Real Madrid, almeno nella prima lista diramata da Luis De La Fuente.
A seguire nei pronostici l’Argentina campione in carica e l’Inghilterra
Dopo il trionfo in Qatar, l’Argentina continua a essere una delle grandi protagoniste del panorama internazionale. Pur avviandosi verso un inevitabile ricambio generazionale, l’Albiceleste conserva un’identità fortissima e una mentalità vincente. I sudamericani vogliono onorare il titolo conquistato nel 2022 e possibilmente difenderlo: ci sarà ancora Leo Messi, ma questa volta sarà davvero l’ultima.
Da anni l’Inghilterra possiede una delle rose più ricche del pianeta. La qualità offensiva è impressionante e il numero di giocatori protagonisti nei principali campionati europei è superiore a quello di quasi tutte le rivali. Il problema resta quello di sempre: trasformare il potenziale in vittorie. Negli ultimi tornei internazionali gli inglesi hanno spesso sfiorato il successo senza riuscire a compiere l’ultimo passo. Stavolta contano sul bomber Harry Kane, che in caso di coppa sarebbe in odore di Pallone d’Oro.
Da non sottovalutare il Portogallo di Cr7 e il Brasile di Ancelotti
Il Portogallo è la candidata a sorpresa di FIRSTonline, in quanto si presenta con una squadra ricca di tecnica, fantasia ed esperienza internazionale. La nazionale lusitana ha probabilmente uno dei migliori centrocampi dell’intera competizione e può contare su calciatori abituati a giocare le partite più importanti: a parte il solito Cristiano Ronaldo, pure lui all’ultimo ballo come Messi, vale la pena citare Ruben Dias e Bernardo Silva del Manchester City, Bruno Fernandes del Manchester City e poi il blocco Psg, campione d’Europa: Vitinha, Nuno Mendes, Joao Mendes.
Quando si parla di Mondiale, il Brasile non può mai essere considerato un outsider: la Seleção verdeoro è l’unica ad averli disputati tutti e ne ha vinti ben cinque, più di chiunque altro. Il sesto però è atteso da troppo tempo, da 24 anni, e dunque per riuscire nell’impresa la Federazione ha scelto uno dei tecnici più vincenti della storia, a cui manca solo di alzare la Coppa del mondo: Carlo Ancelotti. Il mister italiano è anche il più pagato della competizione: 10 milioni di euro all’anno. Il talento non manca, da Vinicius Jr a Raphinha.
