Italgas guida il listino di Piazza Affari dopo l’annuncio di Snam di una doppia operazione: il collocamento di green bond convertibili in azioni Italgas per 500 milioni di euro con scadenza 2031 e il contestuale riacquisto delle obbligazioni 2028 in circolazione. Alle 11 il titolo Italgas guadagna il 6,3%, mentre Snam avanza del 2,32%, segnalando l’apprezzamento del mercato per l’operazione.
Il contesto è particolarmente favorevole per Italgas, che negli ultimi dodici mesi ha registrato una performance di quasi +128%, anche grazie all’acquisizione di 2i Rete Gas. Gli investitori ipotizzano una possibile conversione anticipata delle obbligazioni già nel 2026, rendendo la doppia operazione finanziariamente efficiente per Snam.
Snam, green bond convertibili: caratteristiche e conversione
Le nuove obbligazioni saranno emesse al valore nominale di 100.000 euro ciascuna, con cedola annuale tra l’1,50% e il 2%, pagata ogni sei mesi il 14 gennaio e il 14 luglio, con la prima cedola prevista il 14 luglio 2026. Le obbligazioni avranno durata di cinque anni, ma Snam potrà rimborsarle anticipatamente se il valore delle azioni sottostanti cresce oltre il 130% del valore nominale, oppure scegliere di pagare un importo in contanti anziché consegnare le azioni.
Gli investitori potranno convertire i bond in azioni Italgas in qualsiasi momento durante il periodo di conversione. Il prezzo di conversione includerà un premio tra il 22,5% e il 27,5% rispetto al prezzo medio delle azioni nell’Averaging Period (calcolato tra il 7 e il 9 gennaio 2026), consentendo di ottenere azioni a un prezzo leggermente superiore al mercato, oltre agli interessi del bond. I proventi saranno destinati a finanziare progetti sostenibili già esistenti o futuri, secondo il Green Financing Framework di Snam.
L’offerta è riservata a investitori qualificati al di fuori di Stati Uniti, Australia, Canada, Giappone e Sudafrica, e sarà realizzata tramite un accelerated bookbuilding. La sottoscrizione dei nuovi bond dipende anche dal riacquisto delle obbligazioni 2028, con almeno il 60% dei vecchi titoli messi a disposizione, sebbene Snam possa rinunciare a questa condizione. Il regolamento è previsto per il 14 gennaio 2026, e entro 90 giorni sarà richiesta l’ammissione dei bond alla negoziazione su mercati regolamentati o sistemi multilaterali. Le azioni sottostanti saranno soggette a un lock-up di 90 giorni, salvo alcune eccezioni previste dalla prassi di mercato.
Snam, il riacquisto dei bond 2028: come funziona
In contemporanea, Snam invita i detentori delle obbligazioni “3,25% €500m EU Taxonomy-aligned Transition Bonds”con scadenza 2028 a partecipare a un reverse bookbuilding per il riacquisto dei titoli in circolazione, pari a circa 499,8 milioni di euro. Il prezzo di riacquisto sarà compreso tra 176.550 e 176.800 euro per 100.000 euro di capitale, con pagamento degli interessi maturati fino alla data di regolamento, fissata per il 14 gennaio 2026.
L’operazione è riservata ai detentori idonei, esclusi Stati Uniti e altre giurisdizioni in cui la vendita sarebbe vietata. Snam potrà decidere di riacquistare l’intero importo o solo una parte dei titoli. Se, al termine del riacquisto, le obbligazioni residue rappresenteranno il 15% o meno dell’emissione iniziale, l’azienda avrà facoltà di rimborsare integralmente il capitale residuo e gli interessi maturati.
Le banche Bnp Paribas, Goldman Sachs e JP Morgan agiranno come structuring banks, mentre BofA Securities, Intesa Sanpaolo e Unicredit saranno joint global coordinators e joint bookrunners, gestendo anche il riacquisto.
