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G7: su Intelligenza artificiale serve più regolamentazione. Trump: “Trattative con Anthropic vanno bene”

Il vertice conclusosi ieri a Evian, in Francia, ha visto il pranzo di lavoro tra i leader e i rappresentanti delle big tech, compresi Sam Altman di OpenAI e Dario Amodei di Anthropic

G7: su Intelligenza artificiale serve più regolamentazione. Trump: “Trattative con Anthropic vanno bene”

Il futuro dell’Intelligenza artificiale e i meccanismi di condizionamento sulla democrazia e sulla politica è stata la ciliegina sulla torta prima della chiusura del G7 francese a Evian. Un pranzo di lavoro senza precedenti tra i leader dei sette Paesi “più industrializzati” e i rappresentanti delle grandi aziende legate all’AI ha tentato di mettere qualche punto fermo su un dibattito in corso da mesi acuito però dall’ultima decisione del presidente americano Donald Trump di impedire l’accesso agli utenti europei alle piattaforme più avanzate di Anthropic.

A pranzo con i leader del G7 i rappresentanti delle big tech, da Altman a Amodei

Al pranzo di lavoro insieme ai leader del G7 erano presenti Sam Altman di OpenAI, Dario Amodei di Anthropic, Arthur Mensch di Mistral Ai, Alexandr Wang di Meta, Demis Hassabis di Google, Uljan Sharka di Domyn, Aidan Gomez di Cohere, Ren Ito di Sakana, Robin Rombach di Black Forest Labs, Victor Riparbelli di Synthesia, Vivek Raghavan di Sarvam Ai, Marc Benioff di Salesforce. In un pranzo di due ore e mezza si è discusso di come l’Intelligenza artificiale possa stimolare la crescita economica e di come rendere le società resilienti, soprattutto per i giovani.

Meloni: “Attenzione su IA è lascito della presidenza italiana del 2024”

Secondo la premier italiana Giorgia Meloni si è trattato solo di uno dei vari “lasciti” della presidenza italiana del G7 del 2024 prima al Canada e ora alla Francia. Ma il tema sta diventando cruciale e Trump stesso ha dichiarato che i negoziati con la società di intelligenza artificiale Anthropic “stanno andando bene”. Il presidente Usa lo ha detto dopo l’incontro con i dirigenti delle Big Tech tra cui l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei.

Proprio Anthropic è in una fase di disputa con l’amministrazione Trump sull’accesso da parte di utenti stranieri ai modelli di Intelligenza artificiale più avanzati, Fable 5 e Mythos 5. Venerdì scorso l’azienda è stata costretta a chiudere l’accesso a questi modelli per tutti gli utenti, dopo che Trump aveva ordinato ad Anthropic di bloccare l’accesso ai cittadini stranieri. Senza entrare nel merito della disputa su Anthropic il presidente francese Emmanuel Macron, nella conferenza stampa di fine G7 ha detto di ritenere necessaria una maggiore regolamentazione dei modelli di Intelligenza artificiale più avanzati e ha messo in guardia contro il rischio di una frammentazione tra le democrazie occidentali.

Macron: “Occorre regolamentare meglio l’Intelligenza artificiale”

Macron ha sottolineato che occorre “riuscire a regolamentare meglio” l’Intelligenza artificiale per evitare che le tecnologie più sofisticate finiscano “nelle mani di regimi autoritari o di soggetti che potrebbero minacciare la nostra cybersicurezza o le nostre societa’”. Il presidente francese ha tuttavia sottolineato che la risposta a queste sfide non può essere la chiusura o la competizione tra Paesi alleati. “La risposta non può essere la non cooperazione tra democrazie”. Sulla AI il G7 si è limitato ad affrontare in una dichiarazione gli effetti sul cyberbullismo, i contenuti illegali e la dipendenza da schermo e si è impegnata “a rendere lo spazio digitale sicuro per i minori, per il loro sviluppo, la loro istruzione e il loro benessere”.

La dichiarazione finale del G7 sull’Intelligenza artificiale

“Il G7 – è scritto nella dichiarazione – si adopererà in particolare per garantire che le esperienze dei minori sui social media siano adeguate alla loro età e che i rischi posti dall’Intelligenza artificiale siano chiaramente identificati e controllati, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di chatbot con i minori, affinché queste tecnologie rimangano sempre fonti di progresso”.

Nonostante la mossa di Washington, diplomatici e funzionari delle nazioni europee del G7 insistono sulla possibilità di collaborare con gli Stati Uniti per minimizzare i rischi per la sicurezza legati all’AI, cercando di trasformare l’episodio Anthropic in un trampolino di lancio per la collaborazione piuttosto che in una nuova disputa tra le due sponde dell’Atlantico .

Oggi l’incontro tra Anthropic e la Commissione europea

Anthropic ha confermato che l’azienda incontrerà la Commissione e le autorità europee in materia di cybersicurezza a San Francisco giovedì 18 giugno. Un portavoce di Anthropic ha dichiarato: “La visita rientra nel nostro impegno costante con l’UE, le democrazie alleate e importanti istituzioni internazionali sulle implicazioni dell’AI di frontiera per la cybersicurezza e sulle opportunità di collaborazione internazionale”.

Bruxelles sta gestendo la questione con cautela, poiché non vi è stata alcuna comunicazione o notifica ufficiale da parte del governo statunitense in merito ai controlli sulle esportazioni, ma solo la dichiarazione rilasciata da Anthropic venerdì. In risposta alle restrizioni imposte dal governo sui nuovi modelli dell’azienda per impedire ai cittadini non statunitensi di utilizzarli, Anthropic ha dichiarato di aver interrotto l’accesso globale a Fable 5 e Mythos 5, i suoi modelli più recenti e rigorosamente controllati, dotati di capacità informatiche d’élite.

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