Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno colpito più di 80 obiettivi in Iran “in risposta alle azioni di Teheran contro le navi nello stretto di Hormuz“. Per Teheran si è trattato di una violazione del memorandum di intesa. “Ci saranno ritorsioni”, ha fatto sapere il ministero degli Esteri iraniano Araghchi. Le sirene d’allarme sono scattate in Bahrain e Kuwait, dove sono stati attivati i sistemi di risposta a droni e missili. Esplosioni sono state udite, per le intercettazioni in volo. Diramata l’allerta per la popolazione. Il capo negoziatore dell’Iran, Ghalibaf ha definito “grave” la “violazione dell’memorandum” e la “reintroduzione delle sanzioni sul petrolio”. “L’era del bullismo e dell’estorsione è finita. Non ci pieghiamo” ha concluso. Trump, dal canto suo, attacca l’Iran definendolo “malato” e “bugiardo”. Il cessate il fuoco “è finito”, ha detto ancora.
Usa-Iran, rendimenti dei titoli di Stato in tensione
In tutto ciò, i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono subito scattati in rialzo dopo le nuove tensioni in Medio Oriente e la fiammata dei prezzi di petrolio e gas. Il rendimento del BTp a 10 anni di riferimento, scadenza 1 luglio 2036, sale al 3,83% dal 3,76% della chiusura di ieri. Il Bund torna sopra il 3% per la prima volta da metà giugno. Si allarga lo spread con il decennale tedesco che torna ad agganciare gli 80 punti dai 78 del closing precedente. La soglia degli 80 punti nel differenziale BTp-Bund non veniva raggiunta dalle prime sessioni di maggio.
Usa-Iran, Axios: l’ordine di Trump dal vertice Nato
A colpire, tuttavia, sarebbe anche la tempistica di quanto accaduto. Trump ha approvato il piano di attacco contro l’Iran e ne ha ordinato l’esecuzione mentre si trovava in Turchia per il vertice della Nato. Lo riporta Axios citando un funzionario americano. Il presidente, spiega la fonte, ha tenuto una riunione ad Ankara con il segretario alla Difesa Pete Hegseth, quello di Stato Marco Rubio, quello al Tesoro Scott Bessent e il capo degli stati maggiori congiunti il generale Dan Caine. Secondo il funzionario “non è ancora chiaro per quanto tempo proseguiranno gli attacchi. Riceveremo una valutazione sui risultati dei raid e prenderemo decisioni in seguito”.
Usa-Iran, la replica di Teheran
“I ripetuti attacchi illegali contro l’Iran, unitamente alla decisione di ieri sera del Dipartimento del Tesoro statunitense di revocare la licenza per la vendita di petrolio iraniano, impegno assunto dal governo americano ai sensi dell’articolo 10 del Memorandum d’intesa, la violazione degli accordi iraniani nello Stretto di Hormuz, nonché la continua aggressione militare e gli atti terroristici del regime sionista contro il Libano, hanno reso inefficaci parti importanti e fondamentali dell’accordo per porre fine alla guerra“. Lo scrive il ministero degli Esteri iraniano in una nota, diffusa dall’agenzia Fars. “La responsabilità delle pericolose conseguenze di questa escalation di tensione ricade sul regime statunitense, che ha infranto la sua promessa”, si legge ancora.
“Il ministero degli Affari Esteri sottolinea inoltre con forza l’obbligo giuridico internazionale di tutti i governi, in particolare dei Paesi confinanti situati sulla costa meridionale del Golfo Persico – prosegue la nota – di impedire agli aggressori di utilizzare il loro territorio e le loro infrastrutture per compiere atti aggressivi contro la Repubblica Islamica dell’Iran, e ribadisce che qualsiasi cooperazione nella commissione del crimine di aggressione contro l’Iran costituisce complicità e partecipazione al crimine”.
