L’Argentina soffre, va sotto di due gol, ma rimonta l’Egitto e vola ai quarti di finale del Mondiale grazie a un incredibile 3-2 maturato nel finale. La squadra di Lionel Scaloni rischia l’eliminazione dopo il vantaggio africano firmato da Yasser Ibrahim e il raddoppio di Mostafa Zico, arrivato poco dopo un’altra rete egiziana annullata dal Var per un fallo a inizio azione. Anche la Selección vive una serata complicata: Lionel Messi si fa parare un calcio di rigore da Shobeir nel primo tempo e sembra destinato a una clamorosa uscita di scena.
Negli ultimi quindici minuti, però, cambia tutto. Cristian Romero riapre la partita di testa al 79’, poi all’83’ arriva il solito Messi: il numero 10 controlla al limite e lascia partire un sinistro potentissimo che vale il 2-2 e rimette in carreggiata i campioni del mondo. In pieno recupero è quindi Enzo Fernández a completare la rimonta con il colpo di testa che fa esplodere di gioia l’Argentina e spegne il sogno dell’Egitto.
Ancora una volta Messi si conferma l’uomo decisivo della Selección. Dopo l’errore dal dischetto, il fuoriclasse argentino trova la forza di trascinare i suoi con un gol pesantissimo e un assist, risultando determinante nella qualificazione. Con la rete del 2-2 sale inoltre a quota 8 gol nel torneo, consolidando il primo posto nella classifica marcatori del Mondiale e confermandosi il principale candidato alla Scarpa d’Oro.
L’Argentina continua così la difesa del titolo e ai quarti di finale affronterà la Svizzera, che ha superato la Colombia ai calci di rigore, dopo che i tempi supplementari erano finiti 0-0. Raggiungendo i quarti la Svizzera ha eguagliato il proprio miglior risultato storico, ottenuto in altre 3 occasioni: nei due Mondiali vinti dall’Italia nel 1934 e 1938 e nel Mondiale di casa del 1954.
