Lo Stretto di Hormuz è tornato al centro dell’attenzione: nuova ondata di attacchi reciproci ha sconvolto il fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e ha offuscato le prospettive di pace a lungo termine in Medio Oriente. Ad aggravare la situazione gli Stati Uniti hanno reintrodotto le sanzioni sulle vendite di greggio all’Iran.
I prezzi del petrolio sono tornati a salire e contestualmente sono stati messi in vendita i titoli di stato sui timori di un nuovo riaccendersi dell’inflazione e di una risposta “da falco” della Fed. Oggi l’attenzione si concentrerà sui verbali della riunione di politica monetaria del Fomc di giugno. In Asia salgono solo i tech quotati a Hong Kong con gli investitori che si fanno più selettivi rispetto ai colossi coreani che subiscono ancora prese di beneficio. I future europei sono in lieve calo.
Attacchi reciproci Usa-Iran fanno rimbalzare il prezzo del petrolio
Secondo un post pubblicato su X dal Comando Centrale, le forze statunitensi hanno effettuato una serie di attacchi offensivi contro l’Iran, colpendo oltre 80 obiettivi. Il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha avvertito che Teheran avrebbe risposto. Axios ha riferito che droni sono stati lanciati contro il Bahrein e il Kuwait ha dichiarato di aver risposto ad attacchi missilistici. Le rinnovate ostilità rischiano di compromettere l’accordo di pace provvisorio tra Stati Uniti e Iran raggiunto il mese scorso, mentre la ripresa del prezzo del petrolio minaccia una nuova ondata di perturbazioni per i mercati energetici globali. Tre navi sono state attaccate nello stretto di Hormuz, tra cui una nave gasiera e una petroliera saudita. Tuttavia stamane alcune navi sono riuscite a transitare nello Stretto.
I future sul petrolio Brent sono saliti del 3,2% a 76,54 dollari al barile, un valore ben al di sotto dei picchi di guerra superiori a 120 dollari, ma sufficiente a destabilizzare il mercato. Il greggio tipo WTI sale a 72,5 dollari il barile, +2%.
Ieri Wall Street in netto calo. Il peggiore è il Nasdaq trainato in calo da Micron
Giornata nera ieri per Wall Street che ha chiuso con tutti gli indici in calo. Il Nasdaq, appesantito dalle perdite di Micron Technology e di altri produttori di chip è stato il peggiore, mentre tra gli investitori crescono i dubbi sulla sostenibilità del rally dell’intelligenza artificiale. Le azioni dei produttori di chip sono crollate dopo che i risultati trimestrali del il gigante dei chip di memoria Samsung Electronics, pur eccezionali, non sono riusciti a soddisfare le altissime aspettative degli investitori.
S&P 500 ha chiuso in calo dello 0,45%, Nasdaq a -1,16%, Dow a -0,25%. Micron è sceso del 4,7% e Sandisk ha perso il 7,3% trascinando l‘indice del chip in calo del 4,65%, riducendo il guadagno previsto per il 2026 a circa il 74%.
Ad alimentare le preoccupazioni sui produttori di chip in rapida ascesa, Reuters ha riportato che la startup cinese DeepSeek sta sviluppando un proprio chip per l’intelligenza artificiale che potrebbe ridurre la sua dipendenza da Nvidia. Un altro test dell’appetito per i titoli dei semiconduttori si profila venerdì, quando il gigante sudcoreano SK Hynix inizierà le negoziazioni sul Nasdaq.
SpaceX di Elon Musk è crollato di quasi il 7% nel suo primo giorno di negoziazione come parte dell’indice Nasdaq 100 e dopo che una serie di società di intermediazione hanno iniziato a seguire il titolo.
In Asia Kospi in calo mentre attende il debutto Usa di Sk Hynix. Salgono invece i tech di Hong Kong
I mercati asiatici sono contrastati, con il Kospi ancora in netto calo mentre attende la quotazione al Nasdaq venerdì di Sk Hynix. Forti invece sono i tech quotati a Hong Kong. L’indice Msci Asia Pacific è a +0,3%.
Gli investitori asiatici nel settore dell’IA stanno diventando più selettivi, liquidando le posizioni sovraffollate e ampliando la ricerca di opportunità sottovalutate e di diversificazione nella regione. Alcuni si concentrano su alcuni titoli tecnologici relativamente sottovalutati in mercati come Hong Kong e Malesia. Alcuni altri stanno persino guardando oltre il settore tecnologico, verso mercati come l’India, che è rimasta indietro rispetto ai suoi omologhi asiatici a causa della scarsità di aziende attive nel campo dell’intelligenza artificiale.
La borsa di Seul è in calo. Il Kospi perde il 5% e da inizio mese è in calo del 10%. L’attenzione è per Sk Hynix che verrà tratta al Nasdaq da venerdì: secondo Bloomberg, l’operazione, del valore di 28 miliardi di dollari, è stata ampiamente sottoscritta prima della fissazione del prezzo, previsto per domani. L’offerta del produttore sudcoreano di chip di memoria ha attirato una forte domanda iniziale da parte di fondi globali long-only e investitori focalizzati sul settore tecnologico. Ieri circa 1.000 investitori istituzionali hanno partecipato a una conference call con il management. SK Hynix ha iniziato ieri la commercializzazione di 177,9 milioni di American Depositary Receipts (ADR) per un valore di circa 28 miliardi di dollari, sulla base del prezzo di chiusura di venerdì delle sue azioni ordinarie a Seul. Questo la renderebbe la più grande quotazione in borsa di sempre negli Stati Uniti per una società straniera. L’offerta ammonta al 2,5% della capitalizzazione di mercato di SK Hynix, che quest’anno è più che triplicata, superando i 1.000 miliardi di dollari. Stamane il titolo SK Hynix ha subito delle fluttuazioni e ora è in calo del 3%. Samsung dopo il crollo di ieri pede oggi un altro 5,6%.
In Giappone l’Indice Nikkei della borsa di Tokyo è in calo dell’1,5%.. Si indeboliscono le obbligazioni governative:
In Cina, l’Indice Hang Seng di Hong Kong +2,4%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,8%. Taiex di Taipei -0,2%. L’indice Hang Seng Tech sale fino al 3,5%, grazie al riorientamento degli investitori verso un settore con valutazioni più convenienti dopo il calo registrato all’inizio dell’anno. Zhipu guida i rialzi, con un’impennata dopo che i suoi investitori principali si sono impegnati a mantenere le proprie azioni dopo la scadenza del periodo di lock-up e JPMorgan ha alzato il prezzo obiettivo per la società. Lenovo sale fino all’8,8%, SenseTime Group +7,2%. Momenta Global, un’azienda cinese specializzata nella guida autonoma, è salita del 6% a Hong Kong, dopo aver raccolto 5,9 miliardi di dollari di Hong Kong (752 milioni di dollari Usa) con un’Ipo.
Le azioni indonesiane sono crollate dopo che S&P Dow Jones Indices ha segnalato che il Paese potrebbe perdere il suo status di mercato emergente se le preoccupazioni sul suo mercato azionario dovessero persistere,
I rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni, che aumentano quando i prezzi scendono, sono saliti di circa 3 punti base, raggiungendo il massimo di un mese al 4,565%. Il rendimento del decennale giapponese è al 2,84% di tasso di rendimento, massimo dal 1997.
L’indice del dollaro è rimasto stabile dopo il rialzo dello 0,2% di ieri. Lo yen è sceso in area 162,3 su dollaro. L’oro ha superato i 4.100 dollari l’oncia, mentre il Bitcoin ha perso circa l’1%.
Borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi a lusso, petroliferi, Fincantieri e Pirelli
Le Borse europee sono attese aprire in calo in base alle indicazioni del futures sull’Eurostoxx 50 a -0,3%.
Lusso. Gucci e L’Oréal di Kering rinnovano con un anno di anticipo l’accordo di licenza nel beauty della durata di 50 anni
Eni. Banco Santander alza a Outperform, target 25,50 euro.
Fincantieri ha firmato un contratto con Marc-Henry Cruise Holdings per la costruzione di una terza nave da crociera ultra -lusso. Il valore dell’accordo è stato definito come grande, cioè tra 500 mln e 1 miliardo di euro. La consegna è prevista per il 2031.
Banca Mediolanum – A giugno la raccolta netta è stata pari a 951 milioni di euro (da inizio anno: 6,4 miliardi di euro), con una raccolta nel risparmio gestito di 872 milioni di euro. Forte acquisizione di nuovi clienti, pari a 18.000 nel mese.
Poste Italiane, Telecom Italia – Il Cda di Poste Italiane ha deliberato un aumento di capitale da 371.986.879 euro a servizio dell’Opas promossa su Telecom Italia. È quanto si legge in una nota della società.
Stellantis – Fiat ha avviato le vendite della Topolino negli Usa. Si tratta di una macchina elettrica a 2 posti da 13.995 dollari e autonomia fino a 46 miglia (circa 75 chilometri).
Unicredit – Pubblica i dati finali sull’adesione alla sua offerta per le azioni Commerzbank. Secondo indiscrezioni di stampa, la quota finale potrebbe superare il 45%, escludendo i Total Return Swap (TRS) regolati per cassa.
Pirelli. Citigroup ha tagliato il rating a Neutral da Buy e alzato il target price a 7,5 da 7,4 euro.
Stellantis. Bnp alza il target da 5,2 a 6,15 euro.
