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Concorsi pubblici a rilento: oltre 88mila posti ancora da assegnare per quelli banditi fra 2019 e 2021

Per centrare gli obiettivi di ringiovanimento fissati da Brunetta, i concorsi pubblici dovrebbero portare all’assunzione di 1,3 milioni di giovani entro il 2028

Concorsi pubblici a rilento: oltre 88mila posti ancora da assegnare per quelli banditi fra 2019 e 2021

Su 55 concorsi pubblici banditi in Italia fra il 2019 e l’anno scorso, 30 si sono conclusi e 25 sono ancora in corso. La ripartizione dei posti di lavoro, però, non è altrettanto in equilibrio: dei 103 mila posti messi complessivamente a bando ne sono stati assegnati solo 14.500, mentre più di 88 mila, in gran parte nella scuola, sono ancora vacanti. I dati sono contenuti nella ricerca “Lavoro pubblico 2022” realizzata da Fpa, società del Gruppo Digital360, e presentata martedì in apertura del Forum Pa 2022 “Il Paese che riparte”, manifestazione in programma dal 14 al 17 giugno al centro congressi Auditorium della Tecnica a Roma.

Servirebbero 1,3 milioni di giovani entro il 2028

Dall’analisi emerge inoltre che lo Stato dovrebbe assumere in sei anni quasi 1,3 milioni di persone con un’età media di 28 anni per raggiungere l’obiettivo fissato dal ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che punta entro il 2028 a raggiungere i “4 milioni di dipendenti pubblici con un’età media di 44 anni e competenze adeguate”. Una strada difficile da percorrere, vista la lentezza con cui ancora oggi si svolgono i concorsi pubblici in Italia.

I tempi medi dei concorsi pubblici dal 2019 a oggi

Negli ultimi anni, per la verità, si è registrata un’accelerazione: in media, se si considerano solo i concorsi conclusi, i giorni necessari sono scesi dai 674 per i bandi del 2019 ai 423 per quelli del 2020, fino a crollare addirittura a 141 per i concorsi avviati l’anno scorso.

Lo scenario è però molto più scoraggiante per i concorsi ancora aperti: sono trascorsi in media 1.021 giorni dalla pubblicazione delle 4 procedure 2019 ancora in corso, 713 per le sei del 2020 e 248 per i 15 concorsi banditi nel 2021 e ancora non conclusi.

Ma i concorsi pubblici per il Pnrr funzionano meglio

C’è però una campagna di reclutamento che ha raccolto grandi adesioni e sta rispettando la tabella di marcia, portando nel settore pubblico giovani qualificati. È quella per i professionisti del Pnrr, per cui nel solo 2021 sono state ricevute 160 mila candidature e sono già oltre 15mila le assunzioni a tempo determinato realizzate, sommando procedimenti realizzati, conclusi e in corso d’opera. Una quota superiore al 50% del totale previsto, che indica il rispetto del timing fissato entro il 2023.

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