“Siamo bene attrezzati per il futuro e una cosa ora mi sento di dirla: tutte le strade ormai portano a Siena”. Lo ha detto con il sorriso sulle labbra l’amministratore delegato del Monte dei Paschi, Luigi Lovaglio, che ha scelto il congresso nazionale della Uilca a Venezia per la sua prima uscita pubblica dopo il ritorno sulla poltrona di ceo a Rocca Salimbeni.
“Oggi noi abbiamo una solidità patrimoniale che è la più alta d’Europa. Abbiamo la capacità di generare ricavi e di generare capitale, che è una cosa molto importante, quindi vuol dire che ogni giorno siamo sempre più forti. Abbiamo una sana volontà di essere competitivi e una forte determinazione nella solidità. E non vogliamo mai perdere di vista che la strada maestra deve essere quella con la bussola del bene dei clienti e del bene dei dipendenti”, ha sottolineato Lovaglio.
Mps, Lovaglio rassicura: “In cda c’è concordia”
Parlando coi giornalisti a margine dell’evento. Lovaglio ha negato che ci sia una spaccatura nel nuovo cda nato dopo lo scontro di governance che ha portato alla sua conferma alla guida di Mps. A chi gli ha chiesto se nel cda c’è concordia e gli ha fatto notare i contrasti emersi nella prima fase di attività del nuovo consiglio, il manager ha risposto: “voi mi chiedete se c’è stata o c’è (la concordia, ndr) e io vi dico che c’è”. Insomma, i contrasti del passato sono alle spalle, è il messaggio lanciato da Lovaglio.
Il nuovo cda della banca senese è composto da una maggioranza di otto membri espressione della lista di Plt Holding guidata dallo stesso ad e dal presidente Cesare Bisone, che lo scorso 15 aprile – a sorpresa – è riuscita a prevalere in assemblea. I restanti sei membri sono espressione della lista dell’ex cda a cui si aggiunge una consigliera rappresentante dei gestori di Assogestioni. Le prime due riunioni di insediamento, con le nomine dei comitati endoconsiliari, sono state caratterizzate da forti contrasti che hanno portato il consigliere Fabrizio Palermo, vicino a Francesco Gaetano Caltagirone e candidato ceo del precedente cda, a rassegnare le dimissioni. In precedenza era uscito anche Carlo Vivaldi, altro consigliere della lista del board, dichiarato decaduto in quanto anche membro del cda di Banca Mediolanum.
Lovaglio: Mps e Mediobanca “stanno accelerando nell’integrazione”
La fusione Mps-Mediobanca “è una grande opportunità che apre orizzonti e spazi nuovi a tutti. E sono certo che sarà un’integrazione di successo e stiamo di nuovo mettendo una accelerazione su questo progetto”, ha spiegato Lovaglio dal palco del congresso della Uilca.
Il progetto con Mediobanca, ha ricordato, “aveva come scopo principale di mettere sotto lo stesso tetto ricavi da consulenza di alto livello e sul provate e la capacità immensa della nostra rete commerciale per parlare con pmi, aziende e famiglie”. “Oltre che – ha rilevato- di avere dalle assicurazioni Generali 500 milioni di euro che sono il profitto di una media banca”.
L’esecuzione del piano è fondamentale, spiega ancora Lovaglio interpellato sui nuovi rischi del quadro internazionale. “La capacità di eseguire è importante: corri per arrivare alla meta prima che piova”, ha detto Secondo il numero uno della banca senese, un piano deve essere in grado di affrontare gli imprevisti e “la dimensione maggiore ti aiuta ad attutire, a differenziare le fonti di ricavo”. Riguardo al miliardo di investimenti previsti, Lovaglio sottolinea che è importante più che l’ammontare come verranno spese le risorse.