Condividi

Cipro: Moody’s taglia il tetto dei rating a Caa2, oggi riaprono le banche

La Borsa di Nicosia resterà chiusa anche oggi e non riaprirà fino al primo aprile – C’è invece molta attesa per la riapertura delle banche dopo un blocco di 12 giorni.

Cipro: Moody’s taglia il tetto dei rating a Caa2, oggi riaprono le banche

Moody’s ha tagliato a Caa2 il tetto dei rating che l’agenzia può dare alle varie entità con sede a Cipro che emettono obbligazioni. La decisione è stata annunciata ieri nel tardo pomeriggio americano, la tarda serata italiana. Restano invariati il rating (Caa3) e l’outlook negativo del Paese.

Moody’s ha spiegato che ogni decisione seguente al cambiamento del tetto ai rating verrà annunciata nelle prossime settimane. Un’uscita di Cipro dall’Eurozona “risulterebbe in perdite ampie per gli investitori come conseguenza della ridenominazione dei titoli di Stato e dei bond aziendali emessi alla luce delle leggi cipriote”, si legge in una nota di Moody’s. L’addio allo status di membro dell’Eurozona, conclude l’agenzia di rating, “porterebbe anche a un ulteriore peggioramento del sistema bancario del Paese e rappresenterebbe un’addizionale e acuto fattore a sfavore dell’economia reale”.

Martedì scorso anche Fitch aveva taglito (a B da AAA) il tetto ai rating degli emittenti di bond ciprioti su cui l’agenzia emette report. Il rating di Fitch su Cipro (B) è stato posto sotto osservazione con implicazioni negative. La settimana scorsa S&P, invece, aveva tagliato il rating dell’isola di un gradino a CCC.

Intanto, la Borsa di Nicosia resterà chiusa anche oggi e non riaprirà fino al primo aprile. Le contrattazioni erano state sospese lo scorso 19 marzo in seguito alla decisione del governo di tenere chiuse le banche dell’isola in attesa di una decisione del Parlamento circa il prelievo forzoso sui depositi bancari che era stato proposto dall’eurogruppo e che poi è stato respinto. L’ultima seduta della Borsa di Nicosia si era tenuta lo scorso 15 marzo.

C’è invece molta attesa per la riapertura delle banche dopo un blocco di 12 giorni dovuto al timore di fuga di capitali dopo l’accordo per il salvataggio dell’isola concordato dal governo di Nicosia con l’eurogruppo, che prevede un pesante prelievo forzoso su alcuni depositi. Davanti ad alcune filiali hanno già cominciato a formarsi file di persone in attesa, per lo più commercianti e professionisti con in mano numerosi assegni che non hanno potuto depositare per quasi due settimane. 

Ieri sera, intanto, sono arrivati a Cipro dall’Europa quattro container contenenti in tutto 5 miliardi di euro in contanti per garantire liquidità alle banche locali. Caricati su grossi autocarri, i container sono stati trasferiti dall’aeroporto di Larnaca alla sede della Banca Centrale nella capitale con una scorta lunga 200 metri di blindati, motociclisti della polizia e agenti armati sorvegliati a vista dall’alto da elicotteri delle forze dell’ordine.

Commenta