Condividi

Banner FIRSTonline

Borse oggi in recupero. Meno timori di rialzo dei tassi Fed e anche l’obbligazionario si riprende. Petrolio attorno ai 95 dollari

Ieri Wall Street ha chiuso in forte rialzo grazie ai settori tech e software. Attesa oggi per il dato sul lavoro Usa. Borse europee viste aprire in lieve rialzo. A Piazza Affari occhi a risiko bancario ed Eni

Borse oggi in recupero. Meno timori di rialzo dei tassi Fed e anche l’obbligazionario si riprende. Petrolio attorno ai 95 dollari

Il clima sui listini azionari e obbligazionari si è rasserenato poichè l’incubo di un rialzo dei tassi da parte della Fed si è attenuato dopo le dichiarazioni del governatore della Federal Reserve statunitense, Christopher Waller. I prezzi del petrolio si sono mantenuti nei pressi dei 95 dollari al barile, avviandosi a chiudere la settimana in rialzo del 7%. Il Bitcoin torna vicino alla soglia degli 81.000 dollari. Dopo il forte rialzo a Wall Street ieri, con il ritorno dell’interesse per il comparto tech e sofware, anche le borse asiatiche si sono mosse al rialzo. Le borse europee sono viste aprire in lieve rialzo.

Le parole di Waller riducono i timori di rialzo dei tassi Fed. I titoli di stato si riprendono

Nel corso di un intervento a un evento Reuters Waller ha affermato che i dati recenti suggeriscono alcuni segnali di disinflazione e che, se i prossimi rapporti confermeranno tale tendenza, proporrà di mantenere i tassi d’interesse invariati nella riunione di politica monetaria di questo mese. Waller ha di fatto respinto la tesi principale avanzata dal presidente Fed Kevin Warsh la scorsa settimana, secondo cui ci sono poche prove di un calo dell’inflazione di fondo. In seguito alle dichiarazioni di Waller, i mercati finanziari hanno moderato le aspettative di un aumento dei tassi di interesse nella riunione del 16 settembre della Fed, riducendo la probabilità al 50,4% dal 63,2% di mercoledì, secondo lo strumento FedWatch del CME. Grande importanza avrà il dato di oggi sull’occupazione Usa, ma ancor più importante per la politica della Fed sarà il rapporto sull’inflazione di agosto (Cpi e Ppi), in uscita la prossima settimana.

Dopo i commenti accomodanti di Waller, i titoli del Tesoro Usa hanno registrato un rialzo, e di conseguenza i rendimenti sono scesi, trainati dalle scadenze a breve termine, con un irripidimento della curva. I rendimenti a due anni, scesi di 5 punti base, si attestano al 4,3381%, allontanandosi dal picco di 20 mesi del 4,4102%. I rendimenti decennali dopo un calo di 3 punti base sono al 4,7620%, mentre i rendimenti trentennali si attestavano al 5,2433%, dopo una diminuzione di 2 punti base. Gli investitori in obbligazioni a lunga scadenza restano cauti riguardo ai rischi di inflazione, in un contesto di scarsi segnali di progresso tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz.

Ieri Wall Street ha chiuso in forte rialzo. Torna la voglia di tech. Si riprende anche il settore software. Attesa oggi per il dato sul lavoro

Wall Street ha registrato un rialzo ieri, con gli investitori che hanno ridotto le loro scommesse su un aumento dei tassi dopo le dichiarazioni di Waller. Grande importanza avrà il dato di oggi sull’occupazione Usa: le previsioni per il dato di oggi si concentrano su un aumento di 56.000 posti di lavoro, dopo il calo inatteso di 23.000 unità registrato il mese precedente. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,1%.

Il Dow Jones ha chiuso con un +1,18%, S&P 500 con +1,06%, Nasdaq a +1,40%, quest’ultimo beneficiando della spinta del gruppo delle “Magnifiche Sette”, composto da titoli a grande capitalizzazione legati all’intelligenza artificiale. Tutti e tre gli indici erano sulla buona strada per chiudere la settimana in positivo.

Il rendimento di riferimento dei titoli di stato Usa è sceso per la seconda sessione consecutiva.

Gli investitori hanno seguito con attenzione i risultati trimestrali delle ultime società tech in questi giorni, notando i ricavi stellari ma soprattutto la previsione di una forte domanda anche per gli anni a venire e ciò li ha incoraggiati a tornare a mettere in portafoglio i titoli tech. Nvidia è salita dell’1,8% dopo che la società ha annunciato l’acquisizione della piattaforma per sviluppatori Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari, lanciando una sfida a OpenAI e Anthropic.

Intanto proprio Anthropic sta finalizzando una linea di credito pre-IPO da 15 miliardi di dollari. Claude, la sua azienda produttrice di chatbot, punta a raccogliere, tramite l’offerta pubblica iniziale, una somma pari o superiore a quella di SpaceX. Invece OpenAI ha annunciato il lancio di Astra, indicandolo come il suo modello linguistico più potente di sempre, in grado di svolgere la maggior parte delle attività tipiche di un laptop. Palantir Technologies e PwC hanno ampliato la loro alleanza per aiutare le imprese a implementare strumenti di intelligenza artificiale nelle operazioni aziendali critiche. Le azioni Palantir sono salite del 7,7%, registrando il secondo maggior rialzo sul Nasdaq. Invece il produttore di chip Broadcom è sceso del 2,7% poichè, nonostate dati trimestrali brillanti, ha indicato per il quarto trimestre previsioni di fatturato inferiori al consensus.

E’ tornata l’attenzione anche per il settore del software, che era stato penalizzato nel timoe che potesse essere soppiantato dall’intelligenza artificiale. Così Snowflake è balzato del 16,6% dopo aver previsto un forte fatturato annuo e ServiceNow, Salesforce e Adobe hanno guadagnato tra il 2,1% e il 6,5%. I titoli azionari legati alle criptovalute sono saliti dopo il rimbalzo del bitcoin in seguito a due sessioni consecutive di perdite, con Strategy in rialzo del 17,6% e Coinbase Global del 10,1%.

I dati economici statunitensi pubblicati durante la seduta hanno mostrato un’accelerazione dell’attività nel settore dei servizi il mese scorso, con un indicatore dei prezzi pagati che ha raggiunto il livello più alto degli ultimi tre anni. Anche l’indagine “Beige Book” della Federal Reserve ha evidenziato un lieve aumento dell’attività economica nelle ultime settimane.

Asia in recupero riduce le perdite della settimana. Si rafforza lo yen

L’Asia ha tirato un sospiro di sollievo, riuscendo a far salire il Nikkei dell’1,5%, mentre il Kospi sudcoreano è aumentato del 2,1% e l’Hang Seng di Hong Kong ha registrato un balzo del 2,1%. L’indice Msci per le azioni dell’Asia-Pacifico è salito dell’1%, ma ciò non è stato sufficiente a compensare le perdite iniziali, con l’indice che chiude la settimana in calo dello 0,4%.

Il calo del dollaro statunitense ha contribuito a un rally dello yen, che questa settimana ha guadagnato il 2,5%, raggiungendo quota 156 contro il dollaro. Alcuni sospettano controlli sui cambi da parte delle autorità di Tokyo, mentre crescono le aspettative di un aumento dei tassi di interesse da parte della Banca del Giappone questo mese a cui potrebbe seguire un rialzo anche ad ottobre.

Nei mercati delle materie prime, l’oro si è mantenuto a 4.470 dollari l’oncia dopo un rialzo del 2% durante la notte. Tuttavia, si prevede che chiuderà la settimana con variazioni minime. Il Bitcoin si è attestato vicino alla soglia degli 81.000 dollari,

Borse europee attese aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a risiko bancario ed Eni

Le borse europee sono indicate aprire in lieve rialzo stamane, sulla base dei futures sull’Eurostoxx 50 che quota +0,11%

Volkswagen approva il piano per tagliare altri 50.000 posti di lavoro nell’ambito di un’ampia ristrutturazione. Entro il 2035, Volkswagen ridurrà inoltre le proprie partecipazioni e la gamma di modelli di circa il 50%.

Mps. La Bce ha dato il nulla osta per la fusione per incorporazione di Mediobanca in Rocca Salimbeni e per le altre operazioni di riorganizzazione societaria inerenti alle fabbriche prodotto previste dal progetto.

Generali. Barclays ha alzato il target price da 28,6 a 30 euro (rating underweight).

Eni. Barclays ha alzato il target price da 28,5 a 29,5 euro (rating overweight) e Morgan Stanley ha alzato il target price da 22 a 23,8 euro, ma ha un rating equal-weight.

Atr, joint venture paritetica tra Leonardo e Airbus, ha ricevuto un ordine del valore di circa 1 miliardo di dollari dalla compagnia aerea regionale FLY91.

Iveco. La Consob ha dato il via libera all’offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie del gruppo da parte di Tata Motors. L’offerta, promossa da Tml Cv Holdings, partirà il 7 settembre e terminerà il 26 ottobre. L’autorizzazione era l’ultimo passaggio previsto per l’avvio dell’operazione.

Pininfarina ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con una redditività superiore rispetto al medesimo periodo del 2025, nonostante un contesto di mercato incerto. I ricavi si sono attestati a 84,9 milioni di euro (+112,3%), il risultato operativo è stato positivo per 1,2 milioni dalla perdita di 4,4 milioni dei primi sei mesi del 2025 e l’utile netto si è attestato a 0,6 milioni dal rosso del 30 giugno del 2025 a 5,2 milioni.

Sanlorenzo ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto di 49,1 milioni di euro (+5,4% anno su anno) e ricavi in crescita del 3,8% a 471,3 milioni. Il gruppo ha confermato la guidance 2026 e gli obiettivi del business plan al 2028.

Icop. Oggi debuttano le azioni ordinarie su Euronext Milan dopo l’uscita dal segmento Euronext Growth Milan.

Commenta